Una data memorabile

La GIORNATA INTERNAZIONALE dedicata alle DONNE RURALI è stata istituita dall’ONU nel 2007 a riconoscimento del “ruolo chiave delle donne rurali nel promuovere lo sviluppo rurale e agricolo, contribuendo alla sicurezza alimentare e allo sradicamento della povertà rurale”.

Viene celebrata nella data del 15 OTTOBRE, fissata nel calendario in concomitanza con la ricorrenza della settimana di iniziative svolte in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, celebrata il 16 OTTOBRE, un periodo che comprende anche la Giornata internazionale per lo sradicamento della povertà, che “cade” il 17 ottobre.

Le sue finalità perseguono gli obiettivi, interconnessi tra loro, di priorità strategica nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e trasversali nei 17 GLOBAL GOALS, in particolare l’incentivazione delle produzioni agricole sostenibili.

Il comunicato della rappresentanza italiana all’ONU sottolinea che

Le donne rurali, la maggior parte delle quali per il proprio sostentamento dipende dalle risorse naturali e dall’agricoltura, rappresentano oltre un quarto della popolazione mondiale. Esse sono protagoniste attive dello sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile dell’intero pianeta. Nei paesi in via di sviluppo, le donne rurali rappresentano circa il 43 per cento della forza lavoro e producono la maggior parte del cibo disponibile, ricoprendo  così un ruolo primario per la sicurezza alimentare.

e la definizione di DIETA MEDITERRANEA nell’elenco di ICH UNESCO mette in evidenza il ruolo delle donne “fondamentale nella trasmissione delle conoscenze”:

they safeguard its techniques, respect seasonal rhythms and festive events, and transmit the values of the element to new generations

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AVVENTO, NATALE ed EPIFANIA: festività “straordinarie” nell’IY2017

IY2017 - conferenza turismo culturale - OMAN 11-12 DICTramite i social-media sono già stati diffusi alcuni estratti di interventi della prima giornata della II Conferenza Mondiale sul Turismo Culturale organizzata insieme da UNWTO e UNESCO in Oman. il Segretario Generale dell’UNWTO, Taleb Rifai, e l’ambasciatrice per l’UNESCO, Dana Firas, rispettivamente hanno dichiarato che «The Sustainable Development Goals are our common goal, and can be achieved through sustainable tourism» e «Cultural heritage protection should be at the heart of tourism». II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid speechAl discorso di Eliza Jean Reid, first lady d’Islanda, nell’occasione insignita Ambasciatrice Speciale per il Turismo Sostenibile, che ha affermato «There is a direct link between tourism and peace», sono seguiti gli interventi con cui la funzione di conservazione e tutela dei patrimoni artistici, archeologici e ambientali nelle zone colpite da conflitti bellici è stata messa in evidenza dai partecipanti al dibattito nel programma del convegno sul tema della ruolo svolto dal turismo culturale nell’incrementare la prosperità e diffondere e sostenere la pace.

II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid

A gennaio scorso, IY2017 - auguri di pace cutl’IY2017 – Anno Internazionale per il Turismo Sostenibile – cominciava con alla diffusione del messaggio augurale dell’UNWTO: “May this new year’s journey bring you peace and joy”.

Contemporaneamente, un’accurata notizia diffusa dai sommozzatori sostenitori di Ocean4future –  una campagna per la tutela dell’eco-sistema marino – annunciava il ritrovamento di un “tesoro” scoperto nel relitto di una nave mercantile del IV secolo d.C. affondata nell’antico porto di Cesarea, un sito archeologico nell’area tutelata – il Parco Nazionale –  e una rinomata e frequentata località turistica gestita dalla proprietà – la Rothschild Caesarea Foundation – in collaborazione con le istituzione pubbliche. Un luogo nel “cuore” del Mediterraneo CESAREA Parco Nazionaleche rappresenta una meta d’interesse naturalistico e culturale molto significativa proprio in questo periodo dell’anno, e in quest’anno. Infatti proprio il 2017 trascorso all’insegna dello slogan Travel•Enjoy•Respect e scandito da molti eventi globali e tante iniziative locali che hanno prodotto effetti positivi, si conclude con fatti di cronaca internazionale che destano molte preoccupazioni sul futuro di Cesarea, anche un cittadina nello stato d’Israele. Gli eventi recenti infatti destabilizzano l’ancora precario e instabile, ma faticosamente raggiunto, equilibrio che dopo tanti anni di conflitti e atrocità aveva portato alla tregua nei territori contesi tra coloni israeliani e popolazione palestinese, Betlehem_Church_of_the_Nativitye ciò accade proprio nei giorni in cui tutto il mondo celebra il Natale e lo sguardo di tutti, religiosi e atei, si volge verso la Terra Santa e, soprattutto, alle sue città sante – Betlemme Nazareth e Gerusalemme, che ne costituiscono anche le principali mete turistiche – e Cesarea, una località di rilevanza storica e anche ideale per una vacanza di relax e benessere sulle sponde del Mediterraneo, in una “patria” della Dieta Mediterranea, paese di cui entrambe le cucine – DIVINE FOODpalestinese ed ebraica – sono due tradizionali che, come dimostrano due giovani chef berlinesi e un best-seller gastronomico, possono “convivere” pacificamente a tavola e sono entrambe tipiche.

Cesarea è un luogo “centrale” nel Mediterraneo e dove si sono svolte molte vicende commemorate proprio nel periodo delle festività natalizie. Fin dal III sec. a.C. era un’area di attracco molto importante, un approdo navale che faceva parte dell’esteso dominio marittimo dei fenici e, per il faro la cui costruzione è attribuita al re fenicio contemporaneo di Alessandro Magno denominato Torre di Stratone (Stratonos pyrgos – Στράτωνος πύργος ), l’insediamento è diventato strategico all’epoca dell’Impero Romano in Palestina. Infatti, alla nuova città sorta attorno all’antico porto venne dato il nome di Cesarea in onore di Gaio Ottaviano (raffigurato nella statua), nipote di Giulio Cesare e dal 27 a.C. al 14 d.C. suo successore con il titolo di Cesare Augusto. Durante il suo governo Roma sostenne l’iniziativa di Erode Ascalonita, re della Giudea dal 37 a.C. al 3 d.C. e un sovrano che nella storia d’Israele è detto il Grande perché, stringendo una forte alleanza con i dominatori, diede forte impulso ai commerci nel proprio regno, di cui rafforzò le difese costruendo il palazzo-fortezza Herodion e le roccaforti sui colli di Masada e Macheronte, abbellì la capitale, Gerusalemme, dove restaurandone le rovine ampliò il celebre Tempio di Salomone (qui raffigurato in un bassorilievo in gesso del XVI secolo conservato alla Sinagoga di Casale Monferrato) e le città di Sebaste (prima detta Samaria, dove è sepolto Giovanni il Battista) e Cesarea, dove tra il 22 e il 12 a.C. vennero costruiti un acquedotto e un sistema fognario d’avanguardia e furono edificati abitati civili, anche sontuosi palazzi, un grande tempio, un’enorme arena, un gigantesco ippodromo e l’imponente porto nei cui resti sommersi dei turisti responsabili (sommozzatori e archeologi dilettanti) recentemente hanno trovato questi reperti preziosi che ora arricchiscono il patrimonio del museo locale.

Come decritto da contemporanei e storici, il re Erode che costruì la splendida Cesarea e il suo magnifico porto era un tiranno molto ambizioso, autoritario e tracotante, tanto che non esitò a uccidere chiunque si frapponesse ai suoi piani o sospettasse di tradimento o infedeltà, anche i propri figli, e infatti è rimasto noto come il feroce responsabile della strage degli innocenti (qui raffigurata da Giotto nel ciclo di affreschi alla Cappella degli Scrovegni di Padova), episodio storico di cui riferiscono i Vangeli e che quest’anno è la trama di sfondo nel film di Natale, un cartone animato che racconta le vicende di un asinello e altri animali protagonisti della natività, dell’arrivo dei re magi a Betlemme e della fuga della sacra famiglia in Egitto. Una storia che nei paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia e Spagna, in particolare nei loro territori emblematici della Dieta Mediterranea, viene raccontata con una suggestiva forma raffigurativa, il presepe.

Dalla prima rappresentazione ideata e organizzata da San Francesco d’Assisi nel 1223 a Greccio, un borgo umbro nella provincia di Rieti ai confini con quella di Perugia e molto vicino a Roma – quest’anno in particolar modo perché nella capitale è stata rivolta molta attenzione alle iniziative dell’Anno dei Borghi Italiani, con le statuette nelle chiese e nelle case il presepe descrive i fatti della narrazione evangelica. La rappresentazione classica raffigura un borgo antico molto simile a Betlemme, e anche a Greccio, e un tempo le figure del Bambin Gesù, dei pastori e popolani, degli angeli e cherubini, della stella cometa e dei re magi venivano spostate nella “scenografia”. I protagonisti della storia così si muovevano nell’ambientazione seguendo la trama degli avvenimenti celebrati con le festività che cominciano con l’Avvento, dalla festa dell’Immacolata Concezione fissata all’8 dicembre alla veglia nella notte di Natale, culminano nei giorni dal 25 al 26 o 27 dicembre, che ricordano l’adorazione di pastori e della popolazione al Bambin Gesù, e si concludono con l’Epifania, ricorrenza dell’arrivo dei re magi a Betlemme, che oltre ai simbolici doni per il neonato portarono ai genitori la notizia del pericolo su di loro incombente, la minaccia di Erode.

Dopo la morte di Erode, la Giudea venne suddivisa in quattro più piccoli e dal 6 d.C. Cesarea fu eletta capitale della provincia romana, perciò residenza del procuratore imperiale come, dal 26 al 36 d.C., il celebre Ponzio Pilato, la cui presenza attestata dagli evangelisti nel 1961 è stata confermata dal rinvenimento di una lapide con l’iscrizione che riporta il suo nome e ruolo, un reperto ora conservato ed esposto al Museo di Israele di Gerusalemme. Come documenta l’Enciclopedia Treccani, “Da Cesarea, nel 66 d.C., partì la scintilla che doveva portare alla rivolta dei Giudei contro il dominio romano e quindi all’espugnazione e alla distruzione di Gerusalemme. In quell’anno, infatti, si ebbe una feroce persecuzione degli abitanti Elleni della città contro gli Ebrei, persecuzione alla quale gli Ebrei risposero con la caccia e la strage degli stranieri in Gerusalemme. Vespasiano e Tito accordarono a Cesarea le franchigie di colonia romana. Quando la provincia fu divisa in tre parti, Cesarea fu capoluogo della Palestina I. A Cesarea, che ebbe particolare importanza all’epoca della prima diffusione del cristianesimo e dell’organizzazione della chiesa primitiva“, i Romani tennero prigioniero l’apostolo Paolo “per ben due anni, l’inviarono a Roma, a Cesare, al cui tribunale egli si era appellato” e furono martirizzati molti santi: “Origene venne a cercarvi rifugio presso Panfilo, fondatore di una celebre scuola di teologia e di una biblioteca ricca di ben 30.000 volumi. Eusebio, il celebre storico della chiesa, fu vescovo di Cesarea”. Inoltre, la città ebbe fama all’epoca delle crociate: “quando Baldovino I, re crociato di Gerusalemme, con l’aiuto delle flotte pisana e genovese nel 1101 se ne impadronì, vi trovò molti tesori. Fra questi è da ricordare il cosiddetto Sacro Catino che la tradizione considera il piatto usato da Gesù per consumare l’agnello pasquale durante l’Ultima Cena, una reliquia conservata alla Cattedrale di Genova.

Tra i reperti romani recentemente ritrovati nel fondale marino di Cesarea spiccano due oggetti molto emblematici: una statuetta che rappresenta la dea Luna, un’immagine che, come molte raffigurazioni mettono in evidenza, l’iconografia cristiana ha “assimilato” nelle rappresentazioni della Madonna – in particolare nelle  immagini che mostrano la sua figura come Stella Maris e Assunta in cielo, come nel dipinto a destra, la Madonna di Foligno di Raffaello in esposizione ai Musei Vaticani, e un lume raffigurante il dio del Sole, ovvero l’astro natalis invicti il cui simbolismo è stato “assorbito” nelle celebrazioni cattoliche del Natale, un manufatto a cui è ispirato il lume dell’amore conservato nella di San Zeno a Verona, stella PRESEPI VRcittà dove dall’8 dicembre fino al è in esposizione la RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL PRESEPIO NELL’ARTE E NELLA TRADIZIONE  ideata e allestita a cura del project-leader UNESCO Alfredo Troisi.

In tutti questi, solo alcuni dei tanti, “segni”, simboli, emblemi e immagini in questo periodo sono rese evidenti le finalità di eventi, rappresentazioni, cerimonie, manifestazioni ed espressioni con cui in tutto il mondo si diffonde il messaggio di pace dello spirito del Natale che, come annotavamo lo scorso anno, anima la Dieta Mediterranea e, come proclamato in questi giorni a Oman dai rappresentanti di due enti dell’ONU – UNWTO e UNESCO, e di molte nazioni e di tante organizzazioni, aziende e associazioni che operano nei mondi del turismo e della cultura, si infonde e propaga nel mondo tramite il turismo culturale e sostenibile.

L’ANIMA DELLA DIETA MEDITERRANEA NELLO SPIRITO DEL NATALE
TURISMO SOSTENIBILE

 

 

Turismo Sostenibile e GLOBAL GOALS

Dal 22 febbraio è pubblicato online il report dell’UNWTO, un documento di 50 pagine che illustrano i “caposaldi” del TURISMO SOSTENIBILE e come perseguire gli obiettivi dell’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE nei comparti del turismo:

The companies of the tourism sector play an important role in transforming the sector’s approach and introducing sustainability criteria into their operations. These companies can align their strategies with the SDGs by promoting responsible tourism that respects the natural, cultural and social environment and fosters the sustainable development of tourism destinations.

The sector has huge potential for creating decent jobs and promoting entrepreneurship, helping to empower disadvantaged groups, particularly young people and women. Tourism also promotes exchanges between people from different parts of the world, strengthening understanding between cultures and fostering peace between communities and nations.

Tourism is therefore one of the most dynamic and far-reaching economic sectors, and can make a decisive contribution to the achievement of the SDGs.

report-tursimo-global-goalsThe tourism sector and the Sustainable Development Goals – Responsible tourism, a global commitment

TURISMO SOSTENIBILE

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2017 : Anno Internazionale del TURISMO SOSTENIBILE

2017-i-y-dandelion-logo-e-target Con la cerimonia inaugurale che, con la partecipazione di oltre 40 ministri e 57 delegati in rappresentanza dei rispettivi stati e circa 600 spettatori, si è svolta a Madrid nel contesto della fiera di settore FITUR, il 18 gennaio è cominciato l’Anno Internazionale dedicato al TURISMO SOSTENIBILE promosso dall’agenzia dell’ONU / UN WTO – World Tourism Organization.

Durante l’evento, è stata data lettura del messaggio del Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres : «Every day, more than 3 million tourists cross international borders. Every year, almost 1,2 billion people travel abroad. Tourism has become a pillar of economies, a passport to prosperity, and a transformative force for improving millions of lives. The world can and must harness the power of tourism as we strive to carry out the 2030 Agenda for Sustainable Development».

gen-18-unwto-awardsNell’occasione, sono stati consegnati i riconoscimenti UNTWO Awards for Excellence and Innovation in Tourism. Per ciascuna delle quattro categorie sono stati presentati i finalisti tra i 150 candidati di 55 differenti stati e nazionalità e sono stati premiati il messicano Guanajuato’s State Ministry of Tourism nella sezione “Public Policies and Governance”, l’indiano Govardhan Ecovillage tra le organizzazioni non-governative, l’olandese Dutch Travel Trade Association nella sezione “Ricerca e Tecnologie” e l’impresa aziendale belga Carlson Rezidor Hotel Group, logo-ecobnba cui si è affiancata come prima concorrente selezionata l’italiana ECObnb, il cui socio fondatore Simone Riccardi abbiamo intervistato pochi giorni prima della premiazione.

pin x blogQuanto è sostenibile l’offerta bnb italiana ?

ecobnb-simone-riccardiIn Italia ci sono bnb da sempre, da oltre 30 anni, ed eco-villaggi ben anteriori nel tempo ai proclami delle Nazioni Unite, forse anche alla teorizzazione del concetto di sostenibilità. Adesso chi si propone come ‘eco’ non è sempre veramente tale, in quanto spesso si è mossi solo da interessi economici, essendo il settore in crescita. In ECObnb abbiamo circa 15 strutture ‘supereroi’, che hanno tutti 10 i nostri standard, e chi ne ha 9, quindi in ottima posizione, in quanto, la rigidità dei parametri può essere in taluni casi, una criticità.

pin x blogIn che modo sono valutate sostenibili le strutture recensite in ECObnb?

I parametri utilizzati per testare la sostenibilità ricettiva sono quelli dei principali enti certificatori italiani ed esteri (Ecolab, per esempio) dai quali si sono estrapolati i più ridondanti. Sono denominati eco-standard: energia da fonti rinnovabili, cibo biologico, a kmZero, ecc.. I criteri sono statici e non dinamici per facilità di adesione e nei confronti di chi viaggia avere un set di 10 parametri facilmente comprensibili  e paragonabili. Questo non toglie che si possa implementare per regione o per stato, a seconda delle peculiarità del luogo.

pin x blogECObnb promuove anche CRS e CSV?

CSR/CSV sono insiti nel nostro statuto così come insegnano le Bcorp. Abbiamo addirittura fatto fatica a trovare un notaio che fosse disposto a redigere il nostro statuto, che si discosta moltissimo da quelli canonici delle società commerciali, perché un accordo in cui sta alla base la condivisione e non il profitto e si dà grande rilievo alla felicità, al valore delle donne, al rispetto per il prossimo e per l’ambiente. Inoltre in cui si danno molte opportunità di collaborazione a chi, anche se non è o non è ancora laureato, ha grande interesse a capire come lavoriamo. Il lavoro così si guadagna sul campo e la collaborazione si sviluppa in maniera quasi spontanea. Inoltre il laureando avrà possibilità di inserire questa esperienza nel CV e presentarsi anche all’estero con un bagaglio già acquisito, che sicuramente gli apre le porte, in quanto non va con l’intenzione di chiedere lavoro, ma porta con sé uno studio da condividere con altre aziende e che può creare posti di lavoro. Per indirizzare i giovani serve guardare in grande e non fermarsi a vedere solo le esigenze locali. Diventare esperti globali, partendo da chi ha già esperienza e ha già fatto ricerche su determinati argomenti.

pin x blogChe effetto ha per ECObnb essere un protagonista principale dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile?

Siamo finalisti dell’UNWTO Award in corsa con Carlson Rezidor, una catena alberghiera con 80.000 dipendenti e 80 anni di storia. Non sappiamo ancora se saremo premiati, comunque aver superato le selezioni per noi è già una vittoria. Non saprei se il fatto che si parli di turismo sostenibile quest’anno possa invitare le persone a riflettere e ad acquisire consapevolezza. Sul nostro sito abbiamo già parlato del 2017 anno del turismo sostenibile, ma finora la notizia non ha sviluppata attenzione come nel 2016 l’Anno dei Cammini. D’altra parte va considerato che siamo ancora all’inizio dell’anno e che il tema della sostenibilità è molto ampio, mentre il turismo di chi si sposta a piedi e fa pellegrinaggi come nell’antica tradizione storica è molto affascinate, nonostante poi a praticare questa forma di viaggio sia solo da una sparuta “nicchia” del mercato.

MODELLI ed ESEMPI di TURISMO SOSTENIBILE
TURISMO SOSTENIBILE

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