Nel 2018 – Anno del TURISMO Europa-Cina

logo 2018 EU-China Tourism Year cut

Emblematicamente, l’inaugurazione del programma di eventi e  iniziative con cui migliorare i rapporti di collaborazione e intensificare gli interscambi dei flussi turistici tra l’Europa e la Cina si è svolta a VENEZIA, la città di MARCO POLO.

 

Nel 1271 il giovane Marco (secondo diverse fonti tra i 12 e i 19 anni) seguì il padre Niccolò e lo zio Matteo nel loro secondo viaggio in Catai. Attraversando l’Asia in tre anni e mezzo, i Polo raggiunsero Khanbaliq, l’odierna Pechino, dove Marco venne nominato consigliere dell’imperatore Kubilai Khan e, come suo ambasciatore, compì missioni nello Yunnan, inoltre in Tibet, Birmania e India. Dopo 17 anni di permanenza in Cina, e 24 dalla partenza, i tre italiani fecero ritorno a Venezia, dove arrivarono nel 1295.

IL MILIONE - miniatura

In seguito, nel 1298, Marco Polo venne catturato dai genovesi mentre era a bordo di un veliero della flotta veneziana sconfitta dai genovesi in una battaglia navale sull’Adriatico, e nei 14 anni di prigionia raccontò dei propri viaggi in Asia e della propria vita in Cina al pisano Rustichello, che raccolse le testimonianze in un resoconto in lingua d’oïl diventato celebre con il titolo de Il Milione – la cui trascrizione più antica rimasta è il Livre de Marco Polo citoyen de Venis, dit Million, où l’on conte les merveilles du monde conservato alla Biblioteca Nazionale francese (fonte originale).

Il testo ispirò Cristoforo Colombo a compiere la memorabile impresa e MAPPAMONDO di Fra Mauro - 1450le descrizioni dell’Asia di Marco Polo attorno al 1450 furono riportate in un planisfero, il Mappamondo di Fra Mauro conservato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, il cui disegno cartografico composto su pergamene incollate a un supporto ligneo è  corredato da quasi 3000 iscrizioni – toponimi e note storiche e geografiche – e raffigura il mondo come era visto e conosciuto dagli europei nel XV secolo, quando viaggiare era un’avventura verso l’imprevedibile.

Oggi invece riusciamo a calcolare esattamente le distanze e a raffigurare mappe che mostrano la realtà con precisione, anche dettagliate con molte indicazioni e informazioni e, nelle più recenti versioni digitali, approntate con funzionalità di ricerca che permettono di orientarsi, inoltre raggiungere la destinazione desiderata seguendo le istruzioni e persino di approfondire la conoscenza delle località e di individuare e contattare alberghi, ristoranti, bar e servizi di assistenza turistica.

Eppure un viaggio in Cina per gli europei e in Europa per i cinesi è ancora un’avventura… in particolare per globe-trotters e turisti “fai da te” in vacanze esplorative e per professionisti e periti nelle trasferte con tragitti complicati e soggiorni impegnativi e faticosi. Come evidenziato dai più esperti operatori di settore, le distanze che separano i paesi europei e la Cina oggi sono soprattutto culturali: lingue e scritture tanto differenti che rendono impossibile comunicare e abitudini tanto diverse che rendono difficile comprendersi a vicenda. Molti ostacoli possono venire rimossi tramite accordi tra le nazioni, come quello di cooperazione Italia-Cina siglato dalle rispettive rappresentanze in occasione dell’incontro a Venezia per l’appuntamento sino-europeo, e – soprattutto – con un approccio di avvicinamento reciproco, cioè tramite la ricerca, l’emersione e la divulgazione delle conoscenze sulle tante, anche “piccole”, cose in cui europei e cinesi sono più simili che diversi. Ad esempio, le tradizioni alimentari, come spiega Giovanna Ceccherini nell’articolo pubblicato nel luglio scorso sulla rivista CINA IN ITALIA (n° 7 / 2016) – per leggere il testo clicca sul titolo :

DIETA MEDITERRANEA E CUCINA CINESE

DM e cucina cinese

 

 

 

Le buone notizie dell’IY2017

Alla sua conclusione, l’ANNO INTERNAZIONALE PER IL TURISMO SOSTENIBILE consegna al futuro un’eredità importante, la Declaration on Tourism and Culture – Fostering Sustainable Development sottoscritta dai partecipanti alla II Conferenza Internazionale sul TURISMO CULTURALE che si è tenuta a Muscat, in Oman, nelle giornate dell’11 e 12 dicembre, il cui programma di riunioni e incontri ha focalizzato l’attenzione su 5 punti :

  1. Strengthen the synergies between tourism and culture and advance the contribution of cultural tourism to the 2030 Agenda on Sustainable Development and the 17 SDGs;
  2. Enhance the role of tourism and culture in peace building and heritage protection, especially in conflict affected areas;
  3. Promote responsible and sustainable tourism management of cultural heritage;
  4. Encourage a creative and innovative approach for sustainable urban development through cultural tourism;
  5. Explore the inter-linkages between culture and nature in sustainable tourism.

auguri 2018 UNWTO«This International Year will not end in December 2017 – ha dichiarato il  Segretario Generale dell’UNWTO, Taleb Rifai – All the work we have done together during this year needs to be sustained and expanded if we are to ensure tourism’s effective contribution to the 17 SDGs. We were, therefore, very pleased to have been able to launch the findings of the Tourism and SDGs report at the Closing Ceremony of the Year in Geneva on 19 December: developed in collaboration with the United Nations Development Programme, it looks into the links between tourism and the SDGs in national policies, in private sector strategies and sets recommendations for our common journey towards 2030».

Nelle analisi degli esperti di settore si evidenzia che proprio il sistema di valori e lo stile di vita della Dieta Mediterranea possono offrire molti strumenti di conoscenza e tanti esempi di “buone pratiche” utili al perseguimento dei Global Goals in ambito turistico. In particolare, per il turismo culturale, come dimostrato anche da alcuni “nostri” partner e compagni di viaggio nel 2017:

 

 

AVVENTO, NATALE ed EPIFANIA: festività “straordinarie” nell’IY2017

IY2017 - conferenza turismo culturale - OMAN 11-12 DICTramite i social-media sono già stati diffusi alcuni estratti di interventi della prima giornata della II Conferenza Mondiale sul Turismo Culturale organizzata insieme da UNWTO e UNESCO in Oman. il Segretario Generale dell’UNWTO, Taleb Rifai, e l’ambasciatrice per l’UNESCO, Dana Firas, rispettivamente hanno dichiarato che «The Sustainable Development Goals are our common goal, and can be achieved through sustainable tourism» e «Cultural heritage protection should be at the heart of tourism». II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid speechAl discorso di Eliza Jean Reid, first lady d’Islanda, nell’occasione insignita Ambasciatrice Speciale per il Turismo Sostenibile, che ha affermato «There is a direct link between tourism and peace», sono seguiti gli interventi con cui la funzione di conservazione e tutela dei patrimoni artistici, archeologici e ambientali nelle zone colpite da conflitti bellici è stata messa in evidenza dai partecipanti al dibattito nel programma del convegno sul tema della ruolo svolto dal turismo culturale nell’incrementare la prosperità e diffondere e sostenere la pace.

II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid

A gennaio scorso, IY2017 - auguri di pace cutl’IY2017 – Anno Internazionale per il Turismo Sostenibile – cominciava con alla diffusione del messaggio augurale dell’UNWTO: “May this new year’s journey bring you peace and joy”.

Contemporaneamente, un’accurata notizia diffusa dai sommozzatori sostenitori di Ocean4future –  una campagna per la tutela dell’eco-sistema marino – annunciava il ritrovamento di un “tesoro” scoperto nel relitto di una nave mercantile del IV secolo d.C. affondata nell’antico porto di Cesarea, un sito archeologico nell’area tutelata – il Parco Nazionale –  e una rinomata e frequentata località turistica gestita dalla proprietà – la Rothschild Caesarea Foundation – in collaborazione con le istituzione pubbliche. Un luogo nel “cuore” del Mediterraneo CESAREA Parco Nazionaleche rappresenta una meta d’interesse naturalistico e culturale molto significativa proprio in questo periodo dell’anno, e in quest’anno. Infatti proprio il 2017 trascorso all’insegna dello slogan Travel•Enjoy•Respect e scandito da molti eventi globali e tante iniziative locali che hanno prodotto effetti positivi, si conclude con fatti di cronaca internazionale che destano molte preoccupazioni sul futuro di Cesarea, anche un cittadina nello stato d’Israele. Gli eventi recenti infatti destabilizzano l’ancora precario e instabile, ma faticosamente raggiunto, equilibrio che dopo tanti anni di conflitti e atrocità aveva portato alla tregua nei territori contesi tra coloni israeliani e popolazione palestinese, Betlehem_Church_of_the_Nativitye ciò accade proprio nei giorni in cui tutto il mondo celebra il Natale e lo sguardo di tutti, religiosi e atei, si volge verso la Terra Santa e, soprattutto, alle sue città sante – Betlemme Nazareth e Gerusalemme, che ne costituiscono anche le principali mete turistiche – e Cesarea, una località di rilevanza storica e anche ideale per una vacanza di relax e benessere sulle sponde del Mediterraneo, in una “patria” della Dieta Mediterranea, paese di cui entrambe le cucine – DIVINE FOODpalestinese ed ebraica – sono due tradizionali che, come dimostrano due giovani chef berlinesi e un best-seller gastronomico, possono “convivere” pacificamente a tavola e sono entrambe tipiche.

Cesarea è un luogo “centrale” nel Mediterraneo e dove si sono svolte molte vicende commemorate proprio nel periodo delle festività natalizie. Fin dal III sec. a.C. era un’area di attracco molto importante, un approdo navale che faceva parte dell’esteso dominio marittimo dei fenici e, per il faro la cui costruzione è attribuita al re fenicio contemporaneo di Alessandro Magno denominato Torre di Stratone (Stratonos pyrgos – Στράτωνος πύργος ), l’insediamento è diventato strategico all’epoca dell’Impero Romano in Palestina. Infatti, alla nuova città sorta attorno all’antico porto venne dato il nome di Cesarea in onore di Gaio Ottaviano (raffigurato nella statua), nipote di Giulio Cesare e dal 27 a.C. al 14 d.C. suo successore con il titolo di Cesare Augusto. Durante il suo governo Roma sostenne l’iniziativa di Erode Ascalonita, re della Giudea dal 37 a.C. al 3 d.C. e un sovrano che nella storia d’Israele è detto il Grande perché, stringendo una forte alleanza con i dominatori, diede forte impulso ai commerci nel proprio regno, di cui rafforzò le difese costruendo il palazzo-fortezza Herodion e le roccaforti sui colli di Masada e Macheronte, abbellì la capitale, Gerusalemme, dove restaurandone le rovine ampliò il celebre Tempio di Salomone (qui raffigurato in un bassorilievo in gesso del XVI secolo conservato alla Sinagoga di Casale Monferrato) e le città di Sebaste (prima detta Samaria, dove è sepolto Giovanni il Battista) e Cesarea, dove tra il 22 e il 12 a.C. vennero costruiti un acquedotto e un sistema fognario d’avanguardia e furono edificati abitati civili, anche sontuosi palazzi, un grande tempio, un’enorme arena, un gigantesco ippodromo e l’imponente porto nei cui resti sommersi dei turisti responsabili (sommozzatori e archeologi dilettanti) recentemente hanno trovato questi reperti preziosi che ora arricchiscono il patrimonio del museo locale.

Come decritto da contemporanei e storici, il re Erode che costruì la splendida Cesarea e il suo magnifico porto era un tiranno molto ambizioso, autoritario e tracotante, tanto che non esitò a uccidere chiunque si frapponesse ai suoi piani o sospettasse di tradimento o infedeltà, anche i propri figli, e infatti è rimasto noto come il feroce responsabile della strage degli innocenti (qui raffigurata da Giotto nel ciclo di affreschi alla Cappella degli Scrovegni di Padova), episodio storico di cui riferiscono i Vangeli e che quest’anno è la trama di sfondo nel film di Natale, un cartone animato che racconta le vicende di un asinello e altri animali protagonisti della natività, dell’arrivo dei re magi a Betlemme e della fuga della sacra famiglia in Egitto. Una storia che nei paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia e Spagna, in particolare nei loro territori emblematici della Dieta Mediterranea, viene raccontata con una suggestiva forma raffigurativa, il presepe.

Dalla prima rappresentazione ideata e organizzata da San Francesco d’Assisi nel 1223 a Greccio, un borgo umbro nella provincia di Rieti ai confini con quella di Perugia e molto vicino a Roma – quest’anno in particolar modo perché nella capitale è stata rivolta molta attenzione alle iniziative dell’Anno dei Borghi Italiani, con le statuette nelle chiese e nelle case il presepe descrive i fatti della narrazione evangelica. La rappresentazione classica raffigura un borgo antico molto simile a Betlemme, e anche a Greccio, e un tempo le figure del Bambin Gesù, dei pastori e popolani, degli angeli e cherubini, della stella cometa e dei re magi venivano spostate nella “scenografia”. I protagonisti della storia così si muovevano nell’ambientazione seguendo la trama degli avvenimenti celebrati con le festività che cominciano con l’Avvento, dalla festa dell’Immacolata Concezione fissata all’8 dicembre alla veglia nella notte di Natale, culminano nei giorni dal 25 al 26 o 27 dicembre, che ricordano l’adorazione di pastori e della popolazione al Bambin Gesù, e si concludono con l’Epifania, ricorrenza dell’arrivo dei re magi a Betlemme, che oltre ai simbolici doni per il neonato portarono ai genitori la notizia del pericolo su di loro incombente, la minaccia di Erode.

Dopo la morte di Erode, la Giudea venne suddivisa in quattro più piccoli e dal 6 d.C. Cesarea fu eletta capitale della provincia romana, perciò residenza del procuratore imperiale come, dal 26 al 36 d.C., il celebre Ponzio Pilato, la cui presenza attestata dagli evangelisti nel 1961 è stata confermata dal rinvenimento di una lapide con l’iscrizione che riporta il suo nome e ruolo, un reperto ora conservato ed esposto al Museo di Israele di Gerusalemme. Come documenta l’Enciclopedia Treccani, “Da Cesarea, nel 66 d.C., partì la scintilla che doveva portare alla rivolta dei Giudei contro il dominio romano e quindi all’espugnazione e alla distruzione di Gerusalemme. In quell’anno, infatti, si ebbe una feroce persecuzione degli abitanti Elleni della città contro gli Ebrei, persecuzione alla quale gli Ebrei risposero con la caccia e la strage degli stranieri in Gerusalemme. Vespasiano e Tito accordarono a Cesarea le franchigie di colonia romana. Quando la provincia fu divisa in tre parti, Cesarea fu capoluogo della Palestina I. A Cesarea, che ebbe particolare importanza all’epoca della prima diffusione del cristianesimo e dell’organizzazione della chiesa primitiva“, i Romani tennero prigioniero l’apostolo Paolo “per ben due anni, l’inviarono a Roma, a Cesare, al cui tribunale egli si era appellato” e furono martirizzati molti santi: “Origene venne a cercarvi rifugio presso Panfilo, fondatore di una celebre scuola di teologia e di una biblioteca ricca di ben 30.000 volumi. Eusebio, il celebre storico della chiesa, fu vescovo di Cesarea”. Inoltre, la città ebbe fama all’epoca delle crociate: “quando Baldovino I, re crociato di Gerusalemme, con l’aiuto delle flotte pisana e genovese nel 1101 se ne impadronì, vi trovò molti tesori. Fra questi è da ricordare il cosiddetto Sacro Catino che la tradizione considera il piatto usato da Gesù per consumare l’agnello pasquale durante l’Ultima Cena, una reliquia conservata alla Cattedrale di Genova.

Tra i reperti romani recentemente ritrovati nel fondale marino di Cesarea spiccano due oggetti molto emblematici: una statuetta che rappresenta la dea Luna, un’immagine che, come molte raffigurazioni mettono in evidenza, l’iconografia cristiana ha “assimilato” nelle rappresentazioni della Madonna – in particolare nelle  immagini che mostrano la sua figura come Stella Maris e Assunta in cielo, come nel dipinto a destra, la Madonna di Foligno di Raffaello in esposizione ai Musei Vaticani, e un lume raffigurante il dio del Sole, ovvero l’astro natalis invicti il cui simbolismo è stato “assorbito” nelle celebrazioni cattoliche del Natale, un manufatto a cui è ispirato il lume dell’amore conservato nella di San Zeno a Verona, stella PRESEPI VRcittà dove dall’8 dicembre fino al è in esposizione la RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL PRESEPIO NELL’ARTE E NELLA TRADIZIONE  ideata e allestita a cura del project-leader UNESCO Alfredo Troisi.

In tutti questi, solo alcuni dei tanti, “segni”, simboli, emblemi e immagini in questo periodo sono rese evidenti le finalità di eventi, rappresentazioni, cerimonie, manifestazioni ed espressioni con cui in tutto il mondo si diffonde il messaggio di pace dello spirito del Natale che, come annotavamo lo scorso anno, anima la Dieta Mediterranea e, come proclamato in questi giorni a Oman dai rappresentanti di due enti dell’ONU – UNWTO e UNESCO, e di molte nazioni e di tante organizzazioni, aziende e associazioni che operano nei mondi del turismo e della cultura, si infonde e propaga nel mondo tramite il turismo culturale e sostenibile.

L’ANIMA DELLA DIETA MEDITERRANEA NELLO SPIRITO DEL NATALE
TURISMO SOSTENIBILE

 

 

appuntamento con il BENESSERE in CONVIVIALITÀ

L'immagine può contenere: 1 persona, bevanda e sMSNel programma di conferenze di BYO – APPUNTAMENTO CON IL BENESSERE a Casale Monferrato, domenica 4 giugno alle 13 si svolgerà un incontro conviviale con GIOVANNA CECCHERINI, che introdurrà la conversazione sul tema Alimentazione salutare: ICH UNESCO Dieta Mediterranea e cucina monferrina con una “stuzzicante” presentazione delle “ricette” di DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS.

L’illustrazione di principi e pratiche dello stile di vita che dal 2010 è un Intangible Cultural Heritage UNESCO proprio perché con le tradizioni in produzione, distribuzione e consumo del cibo si tramandano usanze, abitudini e principi etici di reciprocità e condivisione tra le persone e di rispetto e cura della Natura, aprirà il dialogo con il pubblico, invitato a intervenire per confrontare e “amalgamare” le qualità dei “piatti forti” rappresentativi della Dieta Mediterranea con i gusti e sapori dell’enogastronomia del Monferrato, patria di vini celebri, come la Barbera e il Grignolino, il Rouché, il Moscato, il Dolcetto e lo Spumante, e dove la cucina tipica interpreta risotti e paste ripiene – gli agnolotti – e presenta alcune specialità, come la bagna cauda, il bunet e la merenda sinoira – che sono autentica, genuina e originale espressione di antiche consuetudini e oggi buone pratiche di cura per la salute, di convivialità e di sostenibilità.

L’incontro si configura come una “tappa” che scandisce il percorso di ricerche che il team DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS svolge nel 2017 Anno Internazionale per il Turismo Sostenibile. sintesi-convivio-in-monferrato-immaginiLo studio comparativo delle peculiarità e similitudini delle tradizioni di Dieta Mediterranea nei differenti territori e nelle diverse epoche e fasi storiche infatti era cominciato nel novembre 2014 proprio con l’esperienza del CONVIVIO IN MONFERRATO. Da questo primo avvicinamento, il team ha condotto analisi di confronto tra stile di vita e sistema di valori della Dieta Mediterranea e tra i valori dell’eredità culturale con principi e pratiche di ECOLOGIA INTEGRALE, teorie e idee espresse nell’Enciclica LAUDATO SI’ di papa Francesco I e i 17 GLOBAL GOALS e le 5 CORE RESPONSABILITIES enucleati dall’ONU rispettivamente nel 2015 con l’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE e nel 2016 con l’AGENDA FOR HUMANITIES.

Una direzione di ricerche, studi e, soprattutto, esperienze verso cui convergono oggi le attenzioni di molte, sempre più persone, anche nell’ambito del turismo. Come evidenzia il report del III Forum Internazionale sul turismo gastronomico che si è appena concluso in Spagna, in cui gli esperti del settore sottolineano l’importanza della sostenibilità, un “ingrediente” fondamentale delle proposte e attività turistiche, in particolare delle offerte commerciali che esaltano i sapori della cucina tipica locale, principale “biglietto da visita” delle destinazioni turistiche come antiche città d’arte e aree di villeggiatura rurali, marine e montane che sono località emblematiche dell’ ICH UNESCO Dieta Mediterranea e borghi storici e campagne di Langhe, Roero e Monferrato, territori in cui si estende il sito seriale UNESCO Paesaggi vitivinicoli.

unwto - forum TURISMO GASTRONOMICO

A major component of history, tradition and identity, gastronomy has also become a major motivation to visit a destination. According to the 2nd UNWTO Report on Gastronomy Tourism, this tourism segment “offers enormous potential in stimulating local, regional and national economies and enhancing sustainability and inclusion”. Sixteen good practices in Gastronomy Tourism from different countries are showcased in the 2nd UNWTO Report on Gastronomy Tourism, touching on issues such as seasonality, training and innovation, ICT-related initiatives and wine-related itineraries.The publication stresses that in terms of tourist motivations, experiencing gastronomy is now at a similar level to visiting a museum, enjoying music and admiring the architecture of a destination. In this sense, gastronomy tourism has strong potential to improve destination management, promote cultures and contribute to other sectors such as agriculture and food manufacturing. The commitment of gastronomy tourism towards the principles of sustainability has been one of the conclusions of the Forum held in San Sebastian. This includes areas such as poverty reduction, efficient use of resources, environmental protection and climate change, and the protection of cultural values, heritage and diversity.

The engagement of the traveller in these principles through his/her gastronomic experience was also underlined throughout the Forum. The need to develop appropriate policy measures and a strong governance framework was highlighted as a major conclusion. This would facilitate not only the commitment of relevant actors, but also the interaction among them, as well as the development of private-public partnerships. The union between gastronomy and tourism provides therefore a platform to revitalize cultures, to preserve tangible and intangible heritage, to empower communities and to enhance intercultural understanding. These aspects were particularly tackled during the practical experiences included in the Forum, such as a cooking class and farm-to-table dining experiences.

logo-2017-i-y-s-t-wto

Forum of MEDITERRANEAN TOURISM

Il 16- 17 marzo 2017 il Forum ha riunito a Malta, Saint Giulian’s, moltissimi operatori di settore, convocati dalla Fondazione Turismo Mediterraneo e del MHRA (Malta Hotels and Restaurants Associations), che da 2013 organizzano questo appuntamento annuale, con sempre più ampio successo e partecipazione.

HOT Malta 2017Nella multitecnologica sala congressi dell’Hilton Hotel di Saint Giulian’s, Malta, si è tenuto il IV Forum sul Turismo Mediterraneo. Il tema conduttore è stato ‘L’Ospitalità di Domani (Hospitality of TomorrowHOT)’.

Numerosi gli interventi dei delegati di 36 diverse Nazioni, ognuna a fornire il proprio contributo al tema – riferisce Giovanna Ceccherini – Partendo dalle attuali criticità che imperversano sul Mar Mediterraneo e sulle Nazioni che lo circondano (terrorismo, immigrazione, sicurezza internazionale precaria, scarsa collaborazione e sostegno proveniente da Bruxelles), si è parlato di tradizione ed innovazione, ma anche di nuove sperimentazioni digitali che sanno rivoluzionare l’approccio dell’ospite alle strutture ricettive, sempre più ‘smart’ ed in grado di soddisfare ogni possibile desiderio emozionale.

Ma, quanto ha attratto profondamente la mia attenzione, è stato l’intervento di apertura della Presidente di Malta, Marie Luise Coleiro Preca, che ha aperto i lavori del Forum invitando tutti i presenti ad accogliere le nuove urgenti istanze del Mediterraneo,  a mobilitarsi tutti per la PACE, come condizione prioritaria al benessere sociale ed economico dei Paesi coinvolti nel bacino.  Nel pamphlet offertoci in entrata al forum, un segnalibro con i Global Goals for Sustainable Development, ha fatto sì che l’attenzione si focalizzasse per tutti, delegati e spettatori, proprio sul discorso della Presidente, la quale ha citato specificatamente l’ottavo ed il nono: crescita economica sostenibile ed innovazione.

Ma l’accento si è fermato sui giovani, sull’importanza della loro istruzione, della formazione di  talenti e della loro manifesta volontà di cercare un futuro di pace. E’ il perseguimento di questa pace, è l’apprendimento di buone pratiche che conducano ad una rinnovata forma di business ‘not as usual’, ad essere un obiettivo prioritario. Ed i contributi dei delegati nel forum hanno avuto lo scopo di suggerire quali nuove strade potrebbero essere percorse per il raggiungimento dei Global Goals.

Ho seguito con grande attenzione tutti gli interventi, che hanno effettivamente evidenziato i ‘punti caldi’ e le criticità del turismo mediterraneo…ma una domanda, a cui non ho saputo rispondere , mi ha ‘ronzato’ in testa per l’intera durata della manifestazione: perché l’Italia non ha mai organizzato eventi simili? E’ l’Italia ad essere al centro del Mediterraneo e più di qualsiasi altra, oggi, avrebbe davvero bisogno di conforto, di ascolto e di speranza. Soprattutto, credo che anche i giovani Italiani, come quelli Maltesi,  provino l’urgenza di essere formati su come perseguire la pace, nella loro futura attività lavorativa. Per questo, sarebbe davvero giunto il momento  di educare alla Pace, in ogni ordine scolastico, passando anche attraverso i Global Goals. Solo così, si potranno forgiare rinnovati talenti: talenti per la pace e per il futuro del bene comune.

BONTÀ E BELLEZZA DELLE BUONE PRATICHE DI TURISMO SOSTENIBILE

nel mondo dell’IY2017

logo-2017-i-y-s-t-wtoNel sito ufficiale, la piattaforma informativa dedicata a contenuti tematici e programma dell’ANNO INTERNAZIONALE sono segnalate le attività svolte dai partner che, con il proprio coinvolgimento alla promozione della sostenibilità nel settore turistico, incentivano il raggiungimento delle finalità con cui l’UNWTO conduce l’iniziativa globale. Anche il progetto RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS, evidenziato con particolare interesse nel “mappamondo” interattivo costellato dalle proposte e dai principali appuntamenti nel corso del 2017:

pic-ricette-di-dieta-mediterranea-per-i-global-goalsThe project aims to spread knowledge on ICH UNESCO Mediterranean Diet and awareness of the GLOBAL GOALS, and to enhance consciousness on the values of sustainability, sustainable practices of development, and sustainable development in order to foster better changes in local governance, economy and social life. Conducted by a team of professionals, experts in the field of communication, education and marketing, the project develops and implements a program of activities in synergy, collaboration and cooperation with schools, academies and research centers and local companies and businesses, community groups and local organizations and authorities.

Inoltre, nel sito dell’IY2017 è data segnalazione delle attività divulgative svolte dal team Monferrato HOSPITALITY & HANDMADE, che nel proprio blog ha dedicato una pagina al programma dell’UNWTO.

Come spiega nel post su Facebook, che con la pubblicazione annuncia la collaborazione al progetto DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS, il team MHH coinvolge gli attori locali in un “viaggio nell’Anno Internazionale del TURISMO SOSTENIBILE, un percorso di ricerca & sviluppo, un tragitto per raggiungere il traguardo della sostenibilità con tutela dei preziosi tesori ambientali e culturali del territorio e un diario di viaggio da scrivere insieme, un racconto di collaborazioni, sinergie e condivisioni”:

banner-mhh-iy2017contribuire insieme a far spiccare il Monferrato come una destinazione turistica emergente e, nelle prospettive delineate dall’IY2017, un laboratorio di turismo sostenibile

RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS
 sul sito dell’IY2017
turismo sostenibile e GLOBAL GOALS
studi e proposte di TURISMO SOSTENIBILE

pic-iy2017-formula-dm-x-turismo-c6-e2-%e2%88%9a-b3-h3

Turismo Sostenibile e GLOBAL GOALS

Dal 22 febbraio è pubblicato online il report dell’UNWTO, un documento di 50 pagine che illustrano i “caposaldi” del TURISMO SOSTENIBILE e come perseguire gli obiettivi dell’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE nei comparti del turismo:

The companies of the tourism sector play an important role in transforming the sector’s approach and introducing sustainability criteria into their operations. These companies can align their strategies with the SDGs by promoting responsible tourism that respects the natural, cultural and social environment and fosters the sustainable development of tourism destinations.

The sector has huge potential for creating decent jobs and promoting entrepreneurship, helping to empower disadvantaged groups, particularly young people and women. Tourism also promotes exchanges between people from different parts of the world, strengthening understanding between cultures and fostering peace between communities and nations.

Tourism is therefore one of the most dynamic and far-reaching economic sectors, and can make a decisive contribution to the achievement of the SDGs.

report-tursimo-global-goalsThe tourism sector and the Sustainable Development Goals – Responsible tourism, a global commitment

TURISMO SOSTENIBILE

tempio-con-formula-dm