AVVENTO, NATALE ed EPIFANIA: festività “straordinarie” nell’IY2017

IY2017 - conferenza turismo culturale - OMAN 11-12 DICTramite i social-media sono già stati diffusi alcuni estratti di interventi della prima giornata della II Conferenza Mondiale sul Turismo Culturale organizzata insieme da UNWTO e UNESCO in Oman. il Segretario Generale dell’UNWTO, Taleb Rifai, e l’ambasciatrice per l’UNESCO, Dana Firas, rispettivamente hanno dichiarato che «The Sustainable Development Goals are our common goal, and can be achieved through sustainable tourism» e «Cultural heritage protection should be at the heart of tourism». II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid speechAl discorso di Eliza Jean Reid, first lady d’Islanda, nell’occasione insignita Ambasciatrice Speciale per il Turismo Sostenibile, che ha affermato «There is a direct link between tourism and peace», sono seguiti gli interventi con cui la funzione di conservazione e tutela dei patrimoni artistici, archeologici e ambientali nelle zone colpite da conflitti bellici è stata messa in evidenza dai partecipanti al dibattito nel programma del convegno sul tema della ruolo svolto dal turismo culturale nell’incrementare la prosperità e diffondere e sostenere la pace.

II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid

A gennaio scorso, IY2017 - auguri di pace cutl’IY2017 – Anno Internazionale per il Turismo Sostenibile – cominciava con alla diffusione del messaggio augurale dell’UNWTO: “May this new year’s journey bring you peace and joy”.

Contemporaneamente, un’accurata notizia diffusa dai sommozzatori sostenitori di Ocean4future –  una campagna per la tutela dell’eco-sistema marino – annunciava il ritrovamento di un “tesoro” scoperto nel relitto di una nave mercantile del IV secolo d.C. affondata nell’antico porto di Cesarea, un sito archeologico nell’area tutelata – il Parco Nazionale –  e una rinomata e frequentata località turistica gestita dalla proprietà – la Rothschild Caesarea Foundation – in collaborazione con le istituzione pubbliche. Un luogo nel “cuore” del Mediterraneo CESAREA Parco Nazionaleche rappresenta una meta d’interesse naturalistico e culturale molto significativa proprio in questo periodo dell’anno, e in quest’anno. Infatti proprio il 2017 trascorso all’insegna dello slogan Travel•Enjoy•Respect e scandito da molti eventi globali e tante iniziative locali che hanno prodotto effetti positivi, si conclude con fatti di cronaca internazionale che destano molte preoccupazioni sul futuro di Cesarea, anche un cittadina nello stato d’Israele. Gli eventi recenti infatti destabilizzano l’ancora precario e instabile, ma faticosamente raggiunto, equilibrio che dopo tanti anni di conflitti e atrocità aveva portato alla tregua nei territori contesi tra coloni israeliani e popolazione palestinese, Betlehem_Church_of_the_Nativitye ciò accade proprio nei giorni in cui tutto il mondo celebra il Natale e lo sguardo di tutti, religiosi e atei, si volge verso la Terra Santa e, soprattutto, alle sue città sante – Betlemme Nazareth e Gerusalemme, che ne costituiscono anche le principali mete turistiche – e Cesarea, una località di rilevanza storica e anche ideale per una vacanza di relax e benessere sulle sponde del Mediterraneo, in una “patria” della Dieta Mediterranea, paese di cui entrambe le cucine – DIVINE FOODpalestinese ed ebraica – sono due tradizionali che, come dimostrano due giovani chef berlinesi e un best-seller gastronomico, possono “convivere” pacificamente a tavola e sono entrambe tipiche.

Cesarea è un luogo “centrale” nel Mediterraneo e dove si sono svolte molte vicende commemorate proprio nel periodo delle festività natalizie. Fin dal III sec. a.C. era un’area di attracco molto importante, un approdo navale che faceva parte dell’esteso dominio marittimo dei fenici e, per il faro la cui costruzione è attribuita al re fenicio contemporaneo di Alessandro Magno denominato Torre di Stratone (Stratonos pyrgos – Στράτωνος πύργος ), l’insediamento è diventato strategico all’epoca dell’Impero Romano in Palestina. Infatti, alla nuova città sorta attorno all’antico porto venne dato il nome di Cesarea in onore di Gaio Ottaviano (raffigurato nella statua), nipote di Giulio Cesare e dal 27 a.C. al 14 d.C. suo successore con il titolo di Cesare Augusto. Durante il suo governo Roma sostenne l’iniziativa di Erode Ascalonita, re della Giudea dal 37 a.C. al 3 d.C. e un sovrano che nella storia d’Israele è detto il Grande perché, stringendo una forte alleanza con i dominatori, diede forte impulso ai commerci nel proprio regno, di cui rafforzò le difese costruendo il palazzo-fortezza Herodion e le roccaforti sui colli di Masada e Macheronte, abbellì la capitale, Gerusalemme, dove restaurandone le rovine ampliò il celebre Tempio di Salomone (qui raffigurato in un bassorilievo in gesso del XVI secolo conservato alla Sinagoga di Casale Monferrato) e le città di Sebaste (prima detta Samaria, dove è sepolto Giovanni il Battista) e Cesarea, dove tra il 22 e il 12 a.C. vennero costruiti un acquedotto e un sistema fognario d’avanguardia e furono edificati abitati civili, anche sontuosi palazzi, un grande tempio, un’enorme arena, un gigantesco ippodromo e l’imponente porto nei cui resti sommersi dei turisti responsabili (sommozzatori e archeologi dilettanti) recentemente hanno trovato questi reperti preziosi che ora arricchiscono il patrimonio del museo locale.

Come decritto da contemporanei e storici, il re Erode che costruì la splendida Cesarea e il suo magnifico porto era un tiranno molto ambizioso, autoritario e tracotante, tanto che non esitò a uccidere chiunque si frapponesse ai suoi piani o sospettasse di tradimento o infedeltà, anche i propri figli, e infatti è rimasto noto come il feroce responsabile della strage degli innocenti (qui raffigurata da Giotto nel ciclo di affreschi alla Cappella degli Scrovegni di Padova), episodio storico di cui riferiscono i Vangeli e che quest’anno è la trama di sfondo nel film di Natale, un cartone animato che racconta le vicende di un asinello e altri animali protagonisti della natività, dell’arrivo dei re magi a Betlemme e della fuga della sacra famiglia in Egitto. Una storia che nei paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia e Spagna, in particolare nei loro territori emblematici della Dieta Mediterranea, viene raccontata con una suggestiva forma raffigurativa, il presepe.

Dalla prima rappresentazione ideata e organizzata da San Francesco d’Assisi nel 1223 a Greccio, un borgo umbro nella provincia di Rieti ai confini con quella di Perugia e molto vicino a Roma – quest’anno in particolar modo perché nella capitale è stata rivolta molta attenzione alle iniziative dell’Anno dei Borghi Italiani, con le statuette nelle chiese e nelle case il presepe descrive i fatti della narrazione evangelica. La rappresentazione classica raffigura un borgo antico molto simile a Betlemme, e anche a Greccio, e un tempo le figure del Bambin Gesù, dei pastori e popolani, degli angeli e cherubini, della stella cometa e dei re magi venivano spostate nella “scenografia”. I protagonisti della storia così si muovevano nell’ambientazione seguendo la trama degli avvenimenti celebrati con le festività che cominciano con l’Avvento, dalla festa dell’Immacolata Concezione fissata all’8 dicembre alla veglia nella notte di Natale, culminano nei giorni dal 25 al 26 o 27 dicembre, che ricordano l’adorazione di pastori e della popolazione al Bambin Gesù, e si concludono con l’Epifania, ricorrenza dell’arrivo dei re magi a Betlemme, che oltre ai simbolici doni per il neonato portarono ai genitori la notizia del pericolo su di loro incombente, la minaccia di Erode.

Dopo la morte di Erode, la Giudea venne suddivisa in quattro più piccoli e dal 6 d.C. Cesarea fu eletta capitale della provincia romana, perciò residenza del procuratore imperiale come, dal 26 al 36 d.C., il celebre Ponzio Pilato, la cui presenza attestata dagli evangelisti nel 1961 è stata confermata dal rinvenimento di una lapide con l’iscrizione che riporta il suo nome e ruolo, un reperto ora conservato ed esposto al Museo di Israele di Gerusalemme. Come documenta l’Enciclopedia Treccani, “Da Cesarea, nel 66 d.C., partì la scintilla che doveva portare alla rivolta dei Giudei contro il dominio romano e quindi all’espugnazione e alla distruzione di Gerusalemme. In quell’anno, infatti, si ebbe una feroce persecuzione degli abitanti Elleni della città contro gli Ebrei, persecuzione alla quale gli Ebrei risposero con la caccia e la strage degli stranieri in Gerusalemme. Vespasiano e Tito accordarono a Cesarea le franchigie di colonia romana. Quando la provincia fu divisa in tre parti, Cesarea fu capoluogo della Palestina I. A Cesarea, che ebbe particolare importanza all’epoca della prima diffusione del cristianesimo e dell’organizzazione della chiesa primitiva“, i Romani tennero prigioniero l’apostolo Paolo “per ben due anni, l’inviarono a Roma, a Cesare, al cui tribunale egli si era appellato” e furono martirizzati molti santi: “Origene venne a cercarvi rifugio presso Panfilo, fondatore di una celebre scuola di teologia e di una biblioteca ricca di ben 30.000 volumi. Eusebio, il celebre storico della chiesa, fu vescovo di Cesarea”. Inoltre, la città ebbe fama all’epoca delle crociate: “quando Baldovino I, re crociato di Gerusalemme, con l’aiuto delle flotte pisana e genovese nel 1101 se ne impadronì, vi trovò molti tesori. Fra questi è da ricordare il cosiddetto Sacro Catino che la tradizione considera il piatto usato da Gesù per consumare l’agnello pasquale durante l’Ultima Cena, una reliquia conservata alla Cattedrale di Genova.

Tra i reperti romani recentemente ritrovati nel fondale marino di Cesarea spiccano due oggetti molto emblematici: una statuetta che rappresenta la dea Luna, un’immagine che, come molte raffigurazioni mettono in evidenza, l’iconografia cristiana ha “assimilato” nelle rappresentazioni della Madonna – in particolare nelle  immagini che mostrano la sua figura come Stella Maris e Assunta in cielo, come nel dipinto a destra, la Madonna di Foligno di Raffaello in esposizione ai Musei Vaticani, e un lume raffigurante il dio del Sole, ovvero l’astro natalis invicti il cui simbolismo è stato “assorbito” nelle celebrazioni cattoliche del Natale, un manufatto a cui è ispirato il lume dell’amore conservato nella di San Zeno a Verona, stella PRESEPI VRcittà dove dall’8 dicembre fino al è in esposizione la RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL PRESEPIO NELL’ARTE E NELLA TRADIZIONE  ideata e allestita a cura del project-leader UNESCO Alfredo Troisi.

In tutti questi, solo alcuni dei tanti, “segni”, simboli, emblemi e immagini in questo periodo sono rese evidenti le finalità di eventi, rappresentazioni, cerimonie, manifestazioni ed espressioni con cui in tutto il mondo si diffonde il messaggio di pace dello spirito del Natale che, come annotavamo lo scorso anno, anima la Dieta Mediterranea e, come proclamato in questi giorni a Oman dai rappresentanti di due enti dell’ONU – UNWTO e UNESCO, e di molte nazioni e di tante organizzazioni, aziende e associazioni che operano nei mondi del turismo e della cultura, si infonde e propaga nel mondo tramite il turismo culturale e sostenibile.

L’ANIMA DELLA DIETA MEDITERRANEA NELLO SPIRITO DEL NATALE
TURISMO SOSTENIBILE

 

 

20 NOVEMBRE

Nella data dell’anniversario, lo stesso giorno del calendario, in cui l’Assemblea Generale dell’ONU  ha proclamato nel 1954 la GIORNATA MONDIALE, poi la DICHIARAZIONE nel 1959 e nel 1989 la CONVENZIONE INTERNAZIONALE dei DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, WORLD CHILDREN DAY 2017quest’anno UNICEF richiama l’attenzione al ruolo dei bambini, dei ragazzi e dei giovani come protagonisti del futuro: con la mobilitazione globale all’insegna del claim #KidsTakeOver promuove la divulgazione sui social media di notizie che illustrano attività e iniziative in cui i “piccoli” espongono ai “grandi” i propri bisogni e desideri e sperimentano come risolvere problemi e realizzare aspirazioni. Le questioni critiche, e urgenti, sono tantissime e molto gravi in tutti i paesi del mondo, perciò è tanto importante l’appello alla responsabilità di ogni adulto, nessuno escluso, perché tutti si è genitori delle nuove e prossime generazioni: questo principio, fondamentale nel diritto internazionale e UNICEF - children + SDGper il perseguimento dei Global Goals, è basilare anche nelle tradizioni della Dieta Mediterranea, antica e sempre attuale cultura del benessere che si tramanda tramite gli insegnamenti utili, educativi e formativi, che trasmettono ai giovani la conoscenza di saperi e tecniche e tramite le premure di accudimento del prossimo, tante “piccole” ma importanti attenzioni che si esplicano in azioni e gesti spontanei il cui valore passa inosservato nella quotidianità e si rende evidente in momenti, situazioni e occasioni “speciali”, come le ricorrenze di festività e celebrazioni… un tempo  solo locali, territoriali e nazionali, oggi anche mondiali, come la “giornata” del 20 NOVEMBRE.

Ad esempio, vi proponiamo queste immagini non retoriche, che mostrano come interventi semplici e accurati, anche poco “costosi”, possano migliorare, rendendoli più belli, i luoghi di socialità che bambini, ragazzi e giovani frequentano in momenti tanto importanti dell’infanzia e dell’adolescenza, il tempo dedicato al gioco (Convenzione sui diritti, Artt. 31-40).

play-ground parco Carrà AL - foto di Ugo GalassiEcco un bellissimo campo da basket, il playground dipinto dallo street-artist Gue  per il parco Carrà di Alessandria (foto di Ugo Galassi), e la scultura dedicata a Romana Blasotti Pavesi, fondatrice e presidente d’onore dell’AFeVA, installata allo spazio giochi del Parco Eternot a Casale Monferrato: AQUILONE«I bambini guardano il mondo con gioia e fiducia – spiega Italietta Carbone, autrice dell’opera artistica – Se sapessimo conservare quella purezza di sentimenti vivremmo come andrebbe vissuta la vita, felici di esistere!, e godere di tutto quel che Dio ci ha dato! L’aquilone simboleggia l’anima della libertà, senza la quale è difficile esprimerci… Forse il filo che lo trattiene inconsapevolmente racconta la violenza sociale che soffoca la libertà individuale, possibile solo in una dimensione onirica, perciò la scultura fa sognare e veder volare nel cielo un aquilone, che rappresenta il gioco. Infatti, per la sua realizzazione ha posato, per modo di dire, una bambina che giocava e, quando per progettare l’opera la raggiungevo con il metro per controllare se le dimensioni erano giuste, protestava perché interrompevo il suo gioco».

I numeri che fanno “differenza” nel 2017

Come tutti i pianeti dell’universo, anche il nostro mondo è unico, finora l’unico che abbiamo a disposizione e condividiamo come una “casa comune”, un condominio abitato da moltissimi esseri viventi.

popolazione mondiale 2017Attualmente un’incalcolabile popolazione di piante e animali e quasi 7,5 miliardi di persone.

La realtà mondiale, enorme e molto complessa, impegna l’umanità in una sua incessante “lettura”, dalla descrizione alla previsione, e nella ricerca di spiegazioni che richiedono l’osservazione e l’analisi di tanti aspetti, fenomeni ed eventi tra loro correlati in un dinamico sistema di interdipendenze, equilibri e conflitti in continuo cambiamento. popolazione mondiale - differenze 2017 cutDa quando gli strumenti di elaborazione dei dati ce ne forniscono la possibilità, molte informazioni utili sono date da censimenti e statistiche che “fotografano” la situazione ed evidenziano le molte e variegate differenze raffigurate in tabelle e prospetti, tra cui le infografiche di 100 PEOPLE che”ritraggono” il mondo nel 2016.

PIL composizioneIl dato numerico a cui si fa oggi maggiormente riferimento è il PIL, che molti considerano il solo su cui “ragionare concretamente” perché uno standard che valuta le condizioni economiche e sociali di una nazione nel suo complesso e con cui comparare le performance delle nazioni. Molte affermazioni di economisti e politici e tanti giudizi dell’opinione pubblica fanno riferimento al PIL, nonostante il suo calcolo sia effettuato elaborando le transazioni finanziarie, quindi esprima un numero da cui rimangono escluse molte “cose”, troppe! Infatti non fornisce nessuna prova e informazione sulle tante invece importanti nella vita quotidiana delle persone, come la salute e la felicità, e sulle molte che rendono un paese ricco di benessere e opportunità e che fanno di uno stato una società a misura d’uomo

formula-happy-planet“Cose” che invece sono rilevate e misurate da altri indicatori, come HPI – Happy Planet Index e SPI – Social Progress Index, nel cui report 2017 pubblicato il 21 giugno si trovano molte interessanti informazioni sulle differenze che “contano” nel misurare la qualità della vita nei paesi del mondo. SPI 2017 cutConfrontando le classifiche, emergono le differenze tra le nazioni e, a un’attenta osservazione, tra i luoghi del Mediterraneo dove hanno origine e sono diffuse le tradizioni di Dieta Mediterranea. Mentre l’analisi delle diverse situazioni nella parte africana e medio-orientale dell’area mediterranea richiede molte approfondite considerazioni, dai risultati spicca che nella sua parte europea emerge la Spagna, il paese in cui nel 2017 è registrato il miglior progresso mondiale nell’ambito salute e benessere. SPI - facts 2017Invece il Belapese detiene un primato negativo, su cui nella presentazione del report 2017 si è soffermata l’attenzione di Michael Green, CEO di Social Progress Imperative:

Italy is the last placed member of the G7 on social progress (24th in the world) but it is also the poorest

 

 

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estate 2017: una stagione “ideale” per la Dieta Mediterranea

Con le parole di oggi potremmo dire che i Keys riconobbero nella dieta mediterranea una sharing diet, cioè una dieta della condivisione che mette al centro di tutto la salute dell’individuo ma anche quella dell’ambiente. E della comunità. Segue le stagioni, non spreca le risorse, non eccede nelle quantità. frutta e verdura LaRepubblica - 30 maggio 2017Insomma, aiuta a mantenere in buono stato il tessuto connettivo ma anche il tessuto collettivo … per queste ragioni il MedEat Research – che (…) ha presentato a Expo2015 una nuova piramide della dieta mediterranea. Dove i comportamenti sono tanto importanti quanto gli alimenti. Una piramide social. Per non commettere l’errore di ridurre la dieta mediterranea a una tabella nutrizionale…

Come spiega Marino Niola, direttore del centro studi napoletano, nell’articolo pubblicato su La Repubblica il 30 maggio scorso, stacks_image_7_1l’Esposizione Universale del 2015 a Milano ha segnato un passaggio di “svolta” nella storia millenaria, perennemente in evoluzione e sempre innovativa, della Dieta Mediterranea, la cui idea attuale ha origine nella sua definizione data 70 anni fa, nel 1957, dal “pioniere” delle moderne scienze alimentari, il nutrizionista americano Keys. In occasione della manifestazione, DIETA MEDITERRANEA 5 sensia dare evidenza alla sua nuova concezione come ICH UNESCO, una eredità culturale immateriale patrimonio dell’umanità intera, furono anche le relazioni presentate agli incontri dedicati alle “scoperte” compiute da Ancel Keys a Nicotera, osservazioni e ricerche che avviarono le indagini del Seven Countries Study, la cui rilevazioni e analisi continuano a venire condotte da un team medico-scientifico internazionale che opera in coordinamento con il laboratorio istituito all’Università del Minnesota dal nutrizionista americano e i suoi assistenti, tra cui il suo più stretto collaboratore, il professor Henry Blackburn.

Già rilevati da Keys, Blackburn e i primi ricercatori che elaborarono l’attuale concezione di Dieta Mediterranea, gli aspetti di sostenibilità del “sistema” alimentare e stile di vita furono messi in luce dal BCFN Barilla Center for Food and Nutrition, che a Expo2015 presentò lo schema della doppia piramide, doppia-piramide alimentare BARILLA CFN comrappresentazione grafica che illustra e dimostra la correlazione, e il rapporto di effetti inversamente proporzionali, tra il modello nutrizionale e le incidenze delle produzioni agroalimentari nell’eco-sistema. La serie di eventi che scandirono i nove mesi della manifestazione culminò con le celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, a cui insieme agli espositori parteciparono i leader delle nazioni, regioni e città che la fiera aveva radunato e coinvolto, e nell’occasione siglarono la Carta di Milano. Intanto, all’Assemblea Generale dell’ONU riunita a settembre 2015 a New York erano stati proclamati gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile GLOBAL GOALS, e a maggio veniva pubblicata l’Enciclica LAUDATO SI’ di papa Francesco I, che in ottobre a organizzatori, partecipanti e spettatori di Expo2015 rivolse un messaggio molto “duro” di esplicita e inequivocabile condanna alla cultura dello spreco. Queste sollecitazioni alla collaborazione tra tutti, esperti e opinion leader insieme a imprenditori e consumatori, amministratori e cittadini, ad agire con prospettive fissate dai “punti cardinali” dell’ECOLOGIA INTEGRALE, logo-dm-x-gg-fioresono particolarmente significative oggi, una data emblematica per la Dieta Mediterranea perché è il giorno del solstizio d’estate, una giornata importante nel calendario di tutti paesi e territori mediterranei, che assume particolare significatività nel 70° anniversario dall’avvio delle ricerche del Seven Countries Study e in coincidenza con l’IY2017 ∼ Anno Internazionale per il TURISMO SOSTENIBILE. Oggi infatti un partner del progetto RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS ha presentato gli sviluppi del proprio operato in Monferrato mentre a Genova la “nostra” Giovanna Ceccherini è intervenuta a ripercorrere le tappe del percorso che, con impulso delle iniziative realizzate a e per Expo2015, ha promosso la diffusione di conoscenza e pratica della Dieta Mediterranea.

GE 21 giugno - programma

appuntamento con il BENESSERE in CONVIVIALITÀ

L'immagine può contenere: 1 persona, bevanda e sMSNel programma di conferenze di BYO – APPUNTAMENTO CON IL BENESSERE a Casale Monferrato, domenica 4 giugno alle 13 si svolgerà un incontro conviviale con GIOVANNA CECCHERINI, che introdurrà la conversazione sul tema Alimentazione salutare: ICH UNESCO Dieta Mediterranea e cucina monferrina con una “stuzzicante” presentazione delle “ricette” di DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS.

L’illustrazione di principi e pratiche dello stile di vita che dal 2010 è un Intangible Cultural Heritage UNESCO proprio perché con le tradizioni in produzione, distribuzione e consumo del cibo si tramandano usanze, abitudini e principi etici di reciprocità e condivisione tra le persone e di rispetto e cura della Natura, aprirà il dialogo con il pubblico, invitato a intervenire per confrontare e “amalgamare” le qualità dei “piatti forti” rappresentativi della Dieta Mediterranea con i gusti e sapori dell’enogastronomia del Monferrato, patria di vini celebri, come la Barbera e il Grignolino, il Rouché, il Moscato, il Dolcetto e lo Spumante, e dove la cucina tipica interpreta risotti e paste ripiene – gli agnolotti – e presenta alcune specialità, come la bagna cauda, il bunet e la merenda sinoira – che sono autentica, genuina e originale espressione di antiche consuetudini e oggi buone pratiche di cura per la salute, di convivialità e di sostenibilità.

L’incontro si configura come una “tappa” che scandisce il percorso di ricerche che il team DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS svolge nel 2017 Anno Internazionale per il Turismo Sostenibile. sintesi-convivio-in-monferrato-immaginiLo studio comparativo delle peculiarità e similitudini delle tradizioni di Dieta Mediterranea nei differenti territori e nelle diverse epoche e fasi storiche infatti era cominciato nel novembre 2014 proprio con l’esperienza del CONVIVIO IN MONFERRATO. Da questo primo avvicinamento, il team ha condotto analisi di confronto tra stile di vita e sistema di valori della Dieta Mediterranea e tra i valori dell’eredità culturale con principi e pratiche di ECOLOGIA INTEGRALE, teorie e idee espresse nell’Enciclica LAUDATO SI’ di papa Francesco I e i 17 GLOBAL GOALS e le 5 CORE RESPONSABILITIES enucleati dall’ONU rispettivamente nel 2015 con l’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE e nel 2016 con l’AGENDA FOR HUMANITIES.

Una direzione di ricerche, studi e, soprattutto, esperienze verso cui convergono oggi le attenzioni di molte, sempre più persone, anche nell’ambito del turismo. Come evidenzia il report del III Forum Internazionale sul turismo gastronomico che si è appena concluso in Spagna, in cui gli esperti del settore sottolineano l’importanza della sostenibilità, un “ingrediente” fondamentale delle proposte e attività turistiche, in particolare delle offerte commerciali che esaltano i sapori della cucina tipica locale, principale “biglietto da visita” delle destinazioni turistiche come antiche città d’arte e aree di villeggiatura rurali, marine e montane che sono località emblematiche dell’ ICH UNESCO Dieta Mediterranea e borghi storici e campagne di Langhe, Roero e Monferrato, territori in cui si estende il sito seriale UNESCO Paesaggi vitivinicoli.

unwto - forum TURISMO GASTRONOMICO

A major component of history, tradition and identity, gastronomy has also become a major motivation to visit a destination. According to the 2nd UNWTO Report on Gastronomy Tourism, this tourism segment “offers enormous potential in stimulating local, regional and national economies and enhancing sustainability and inclusion”. Sixteen good practices in Gastronomy Tourism from different countries are showcased in the 2nd UNWTO Report on Gastronomy Tourism, touching on issues such as seasonality, training and innovation, ICT-related initiatives and wine-related itineraries.The publication stresses that in terms of tourist motivations, experiencing gastronomy is now at a similar level to visiting a museum, enjoying music and admiring the architecture of a destination. In this sense, gastronomy tourism has strong potential to improve destination management, promote cultures and contribute to other sectors such as agriculture and food manufacturing. The commitment of gastronomy tourism towards the principles of sustainability has been one of the conclusions of the Forum held in San Sebastian. This includes areas such as poverty reduction, efficient use of resources, environmental protection and climate change, and the protection of cultural values, heritage and diversity.

The engagement of the traveller in these principles through his/her gastronomic experience was also underlined throughout the Forum. The need to develop appropriate policy measures and a strong governance framework was highlighted as a major conclusion. This would facilitate not only the commitment of relevant actors, but also the interaction among them, as well as the development of private-public partnerships. The union between gastronomy and tourism provides therefore a platform to revitalize cultures, to preserve tangible and intangible heritage, to empower communities and to enhance intercultural understanding. These aspects were particularly tackled during the practical experiences included in the Forum, such as a cooking class and farm-to-table dining experiences.

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una buona “pista”

logo GIRO D'ITALIA 2017 - 100 edOggi, 5 maggio, inizia la 100ª edizione del GIRO D’ITALIA, una competizione ciclistica che insieme agli atleti che si confrontano in gara coinvolge gli sportivi di ogni nazione e appassiona il pubblico italiano e mondiale.

Nella “corsa rosa” si condensano molti valori e il suo spettacolare svolgimento rappresenta l’occasione, e prova, con cui il Belpaese ha l’opportunità di mettersi in mostra. CAMPIONISSIMI - Gerbi Cuniolo Girardengo CoppiAd esempio in Monferrato, nel 2017 una European Community of Sport, l’appuntamento annuale con la gara permette di dare evidenza alle tradizioni che lo hanno reso patria dei Campionissimi protagonisti di grandi imprese ciclistiche e un territorio in cui la pratica del ciclismo ha dato impulso ad attività artigianali, industriali e imprenditoriali, anche nel settore turistico e in questo ambito attualmente con propensione alla sostenibilità.

All’anniversario del centenario, i riflettori del Giro d’Italia sono puntati sulle qualità espresse dal binomio ambiente e cucina: contemporaneamente al tour ciclistico, in città e paesi che ospitano la “carovana” dei corridori e dei tecnici, dirigenti, osservatori e giornalisti si svolge il GIRO GOLOSO, una rassegna gastronomica organizzata da La Gazzetta dello Sport in collaborazione con Eataly. Sulle pagine del quotidiano vengono date notizie e segnalazioni, come il “salume del giorno” e il consiglio di Bell’Italia sui luoghi più affascinanti da visitare, e nella sezione dedicata sul sito ogni mattina viene pubblicata una video-ricetta. GIRO D'ITALIA - GIRO GOLOSO mappa tappeIn concomitanza con la partenza del Giro d’Italia, il 5 maggio dalla Sardegna, Roberto Petza fa assaporare orziadas croccanti e tallutzas con ragù di gamberi. Mentre i ciclisti scaleranno l’Etna, si assaggeranno arancini di riso, a Messina si gusterà la spigola in crosta di sale, in Calabria saranno proposti gli spaghetti con la ‘nduja, in Puglia saranno preparate le orecchiette… e passando dall’Emilia Romagna, patria dell’alta cucina italiana, il tour gastronomico presenterà le specialità piemontesi, l’ossobuco lombardo e i canederli altoatesini. Ogni piatto tipico sarà accompagnato dal vino locale, come il Sagrantino che nasce nei vigneti che si ammirano nella tappa Foligno-Montefalco della “corsa rosa”.

Quindici chef di tutta Italia, custodi della nostra tradizione unica, prepareranno cento ricette, le specialità di ogni territorio attraversato dalla corsa rosa – annuncia la redazione della Gazzetta dello Sport – Curiosando tra le imprese di Nibali o Quintana potrete così immergervi nei consigli sulle prelibatezze di ogni regione, a cura di chef stellati e cuochi delle osterie Slow Food, che sveleranno il proprio legame, quasi sentimentale, con i piatti proposti. E il rapporto di quei prodotti con il territorio.

I nostri fantastici cuochi sono prima di tutto dei grandi artigiani e in bici si possono scovare le migliori osterie – osserva Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che segue la gara fin da quando da bambino guardava ogni tappa in tv con il proprio nonno – I paesaggi italiani sono un meraviglioso esempio di biodiversità e il Giro li attraversa tutti, è il più grande spot del nostro paese nel mondo. La corsa mostra le nostre montagne, le colline, le pianure e passa in città grandi e piccole facendoci sentire tutti uniti attraverso il comune apprezzamento del bello.

TURISMO E SPORT

TURISMO SOSTENIBILE

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bontà e bellezza delle buone pratiche di turismo sostenibile

Nella giornata di venerdì 17 marzo, a FARE TURISMO si è svolta la conferenza di presentazione delle start-up, che è stata molto interessante e proficua: l’occasione  infatti ha permesso ai partecipanti di conoscersi e spiegare le proprie attività ad un pubblico di operatori di settore e di studenti, giovani che si stanno formando per lavorare nei campi del turismo.

Alla tavola-rotonda condotta con sensibilità e simpatia dal giornalista Maurizio Carucci, hanno partecipato aziende, imprese e associazioni italiane avviate da professionisti, sia esperti con competenze affinate dall’esperienza sia giovani ingegnosi che si affacciano al mondo del lavoro applicando la propria capacità di utilizzo creativo delle nuove tecnologie.

Alcune attività proposte dalla “regia” di FARE TURISMO hanno caratteristiche distintive ed esemplari come modelli di turismo culturale e come vivaci e innovative realtà autenticamente espressive dello stile di vita e interpreti dei valori dell’ICH UNESCO Dieta Mediterranea, in particolare la convivialità.

  • FOODYexperience, piattaforma interattiva che mette in contatto i turisti con persone che li accolgono a pranzo o cena condividendo la cucina e la tavola in casa propria o nei propri ristoranti “casalinghi”, dove accolgono gli ospiti con la familiarità che esalta il gusto della genuina bontà delle tipicità enogastronomiche.
  • Il progetto CLOE – Cilento Land of Experience propone soggiorni di full-immersion in una delle principali località emblematiche della Dieta Mediterranea e a diretto contatto con artigiani, contadini e pescatori che mantengono in vita le antiche tradizioni dell’eredità culturale e il network TERRE DEL TUFO organizza vacanze con affascinanti esplorazioni in un’area tra le più suggestive e meno “commercializzate” della Toscana.
  • Il team ARCHEOART, che dal 1997 conduce progetti di ricerca artistica e archeologica anche in Toscana, Puglia e Calabria, nella Basilicata ionica svolge attività archeologia sperimentale e di scavo archeologico simulato e organizza visite didattiche a musei, siti archeologici e centri storici e laboratori di archeologia, etnografia e anche arteterapia. 
  • Due applicazioni digitali permettono di esplorare Roma e Napoli scoprendo i loro segreti con percorsi nella “realtà virtuale”: tramite MAPSOO infatti si possono vedere come erano in antichità i celebri monumenti e le famose piazze e vie della città eterna e tramite il gioco DISCOVERAGE, ideato e sviluppato da un team di giovani ricercatori della iOS Developer Academy all’Università  degli Studi di Napoli in collaborazione con Apple, si può interagire con i personaggi storici le cui reliquie sono conservate in una “misteriosa” cripta partenopea.
  • L’idea editoriale di DACO’S CONFETTI rinnova e vivacizza la tradizionale guida turistica tascabile cartacea, ne facilita la consultazione delle pagine con un simpatico sistema di indicizzazione dinamica, e il portale INSTAROOM offre alle strutture ricettive un pratico sistema di prenotazione online diretta, senza servizi di intermediazione e i relativi costi.

XENìA, il metodo per il turismo sostenibile sviluppato dal team di ricerca e sviluppo del progetto RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS, è stata l’ultima delle start-up presentate durante l’incontro.

banner XENìA GplusMi ero preparata un intervento per “addetti al mestiere” – riferisce Maddalena Brunasti – Notando che in platea c’arano tanti ragazzi delle scuole di formazione e dei corsi universitari, anche visibilmente stanchi dopo una giornata intera di convegni, seminari e conferenze, ho cambiato il mio programma e improvvisato una lezione semi-seria, che in effetti ha funzionato: al termine, alcuni ragazzi mi hanno avvicinata e in pochi attimi mi sono trovata circondata dagli studenti e i loro docenti, che mi chiedevano spiegazioni e approfondimenti… Un successo, il cui merito va al moderatore, il giornalista Maurizio Carucci, che ha capito “al volo” le mie intenzioni e mentre cominciavo il discorso in modo scherzosamente provocatorio con “occhiate” e “battute” di approvazione mi ha incoraggiata e sostenuta nella performance.

Infatti ho esordito incitando i giovani ad affrontare il proprio futuro con ottimismo, perché il turismo è un “mondo del lavoro” che offre loro tante opportunità e in cui potranno cogliere molte occasioni guardando lontano, in prospettiva lungimirante e con accortezza. Per spiegare l’importanza della sostenibilità e dei GLOBAL GOALS che, come una “bussola”, indicano principi e obiettivi per perseguirla, ho mostrato ai ragazzi il biglietto del treno con cui avevo viaggiato per arrivare a Roma: evidenziando che i dati riportati davano informazioni sui risparmi energetici e sulla tutela delle risorse naturali, ho rivelato loro che tanti “paroloni grossi” di teorie scientifiche, pratiche ecologiche e concezioni etiche sono dette le facili e intuitive regole di “buon senso” e di “buona educazione” che alla mia generazione i nonni insegnavano a parole molto semplici e, soprattutto, con l’esempio delle proprie abitudini, come non sprecare neanche una goccia d’acqua o briciola di pane…, oggi un’eredità culturale, l’ICH UNESCO Dieta Mediterranea.

GOETHE Johann_Heinrich_Wilhelm_Tischbein_-_Svolgendo gli argomenti seguivo la traccia delle slide preparate apposta per l’occasione, in cui avevo inserito il celebre quadro che ritrae Goethe in posa nel paesaggio romano. L’immagine ha dato spunto a Maurizio Carucci per intervenire e, con entusiasmo, testimoniare che proprio dal Viaggio in Italia del poeta romantico ha preso avvio la moda romantica dei Grand Tour nel Bepaese… diventato così meta del  moderno turismo internazionale.

testata GRAND TOUR - marzo 20170006Quando poi sono salita sul treno per tornare a casa, al mio posto ho trovato una copia della nuova rivista free-press allegata al mensile di bordo La Freccia di Trenitalia. Come indica la denominazione, una guida che fa esplicito riferimento all’idea “classica” del Grand Tour e ai “tradizionali” concetti di BELLO, BUONO e BEN FATTO che, come poco prima avevo illustrato spiegando il metodo XENìA e le “ricette di Dieta Mediterranea per i Global Goals”, sono criteri e parametri che orientano le attività turistiche alla prosperità: salvaguardia dei patrimoni ambientali e culturali, tutela di benessere e salute delle persone, accoglienza ispirata ai valori di convivialitàcopertina GRAND TOUR - marzo 20170006

Inoltre, la copertina del numero 2/2017 mostra proprio una bella foto di Napoli, nello “strillo” definita “capitale del Mediterraneo” perché, spiega il servizio giornalistico all’interno del magazine, dal 24 al 26 marzo vi si terrà la XXI Borsa Mediterranea del Turismo, e tra le molte attrattive turistiche della città Grand Tour segnala il suggestivo Purgatorio delle Anime dove è ambientato il gioco ideato dai ragazzi del team DISCOVERAGE…

presentazione XENìA a FARE TURISMO :

banner XENìA - FARE TURISMO 2017

Una sfida ineludibile: il futuro del cibo e dell’agricoltura

rapproto-fao-2017-fofa-copertinaIl rapporto appena pubblicato fornisce un quadro preciso e dettagliato della situazione nel presente: una realtà molto complessa, e problematica.

La relazione è disponibile online in due versioni, un documento di sintesi e la raccolta dei dati e delle analisi che indirizzeranno il Medium-Term Plan 2018-2021 della FAO :

The purpose of this report is to increase understanding of the nature of the challenges that agriculture and food systems are facing now and will face into the 21st century. Its analysis of 15 global trends provides insights into what is at stake and what needs to be done. Most of the trends are strongly interdependent and, combined, inform a set of 10 challenges to achieving food security and nutrition for all and making agriculture sustainable. ‘Business-as-usual’ is not an option. Major transformations in agricultural systems, rural economies and natural resource management will be needed if we are to realize the full potential of food and agriculture to ensure a secure and healthy future for all people and the entire planet.

One of the greatest challenges is achieving coherent, effective national and international governance, with clear development objectives and commitment to achieving them. The 2030 Agenda for Sustainable Development embodies such a vision – one that goes beyond the divide of ‘developed’ and ‘developing’ countries. Sustainable development is a universal challenge and the collective responsibility for all countries, requiring fundamental changes in the way all societies produce and consume.

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A ‘capo’ di ogni anno

Nella parola CAPO-D-ANNO il termine ‘capo’ significa ‘inizio’. capodanno-cutCapodanno infatti è il primo giorno di un anno e la festa che si celebra allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, mentre trascorre l’ultimo istante dell’anno ‘vecchio’ e comincia il 1° gennaio dell’anno ‘nuovo’.

tombola-con-fagioliIn molti paesi italiani nelle lunghe notti di veglia a Natale e Capodanno si giocava a tombola usando i fagioli come contrassegno e ‘posta’ in palio, una tradizione da cui sono derivate le molte lotterie che animano le festività coinvolgendo le persone nel tentare la fortuna e le collettività nella raccolta di donazioni con cui contribuire ad un impegno di solidarietà. capodanno-amio-cut

Con il regalo propiziatorio, per l’occasione ricordato da AMìO, gli antichi romani hanno diffuso nei paesi mediterranei l’usanza delle libagioni con le lenticchie,  il ‘piatto forte’ del cenone di capodanno italiano.

Insieme a tutti gli altri LEGUMI, fagioli e lenticchie nel 2016 sono stati protagonisti dell’Anno Internazionale promosso dalla FAO per divulgare in tutto il mondo la conoscenza dei SEMI NUTRIENTI PER UN FUTURO SOSTENIBILE, international-year-of-pulses-faoun’iniziativa che in Italia ha dato impulso alla costituzione del Coordinamento leguminose che riunisce accademici ed esperti impegnati nelle attività di ricerca e sviluppo sulle leguminose da granella per l’alimentazione umana. logo-i-y-2017Un buon segno per l’anno che sta per cominciare nuovamente all’insegna dello sviluppo sostenibile, nel 2017 con attenzione focalizzata al turismo, un settore economico che prospera con le vacanze, come in occasione dei festeggiamenti di capodanno…

Le origini del capodanno si perdono nella notte dei tempi

L’appuntamento mondiale oggi coinvolge gli abitanti di ogni città nei festeggiamenti notturni che in ogni luogo culminano alla mezzanotte del 31 dicembre e prima ora del 1° gennaio. La data è stabilita con consuetudine invalsa dall’adozione del calendario gregoriano come il sistema globale della suddivisione dei giorni nel ciclo di un anno solare. La festa ha tradizioni antichissime, in ogni paese diverse, di cerimoniali il cui ‘spirito’ accomuna tutte le culture e persone del mondo nell’esplosione di gioia collettiva per le euforiche speranze riposte nel nuovo anno.

Auspici che tutti cercano di avverare con l’ausilio di predizioni del futuro, gli oroscopi, e di previsioni del tempo. L’abbondanza dei raccolti da cui dipende la prosperità infatti è garantita da un anno in cui gli eventi atmosferici assicurano food-day-2016-logoche le piogge irrighino campi, bagnino orti,  frutteti, boschi e pascoli e abbeverino gli animali e che il sole riscaldi l’aria e la terra senza bruciare le piante e provocare siccità. Un tempo pronosticate con strumenti inattendibili, come le “cipolle di San Martino”, oggi le previsioni meteorologiche sono effettuate con rilevazioni dai satelliti e diffuse con notiziari radiotelevisivi e bollettini online su internetalmanacco-hinduAnche la conoscenza dei moti degli astri e dei loro effetti sulla Terra è sempre stata molto importante per la pianificazione delle attività umane, soprattutto l’agricoltura. Affermate e recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato che, come sostenevano gli antichi saggi, le forze celesti esercitano un’influenza determinante nell’armonioso e delicato equilibrio della natura terrestre. In passato i movimenti delle stelle, soprattutto del sole e della luna, erano studiati e anticipati da astronomi e astrologi, come i re magi della leggenda di Natale, e divulgati negli almanacchi. Come testimonia questo antico almanacco hindu, i primi furono realizzati in Oriente: origini-almanacco«Almanacco è una parola che deriva dalla lingua araba, in cui al-manākh significa clima. L’almanacco [europeo] ha origini medievali, esattamente al 1088 in forma di tavole astronomiche atte ad ottenere il giorno della settimana [Emiliano Amici]». Tra gli almanacchi più celebri, la storia annovera quello edito dal 1732 al 1757 da Benjamin Franklin, che lo redigeva e pubblicava con lo pseudonimo di Poor Richard (il nome di Richard Riders, ovvero l’inglese mago Merlino autore degli almanacchi editi dal 1656 fino al XIX secolo) e in cui insieme alle informazioni di astronomia e meteorologia e culturali oliver_pelton-benjamin_franklin-poor_richards_almanac_illustratedil futuro presidente degli Stati Uniti aggiornava il lettore con notizie scientifiche e dati di economia e demografia e annotava le proprie ‘massime’, pensieri e consigli che nella tradizione americana sono diventate frasi proverbiali.

In Italia, dove ne vengono pubblicati diversi, tra i tanti spiccano gli storici almanacchi del ‘gran pescatore’ di Chiaravalle, e di Barbaneraalmanacco-chiaravalleIl primo, stampato ininterrottamente dal 1750 – prima a Pavia e dal 1770 fino al 1774 a Tortona nella tipografia della famiglia Rossi, in seguito e tuttora dall’Editoriale Chiaravalle che ha sede nella provincia di Alessandria – è un opuscolo tascabile che, oltre ai calendari solari e lunari e le previsioni meteorologiche, fornisce informazioni utili per la coltivazione dell’orto e per l’agricoltura, ricette di cucina e medicina naturale e nelle diverse edizioni regionali riporta moltissime informazioni su sagre, fiere e mercati. L’Almanacco di Barbanera è dato alle stampe dall’Editoriale Campi per la Fondazione Barbanera 1762, che conserva una preziosissima collezione di Almanacchi e Lunari Barbanera – almanacchi-e-lunario-barbanera356 esemplari di edizioni dal 1762 al 1962 – nel 2015 iscritta nel registro Memoria del Mondo in cui l’UNESCO cataloga documenti, collezioni, archivi e tradizioni orali che sono patrimoni dell’umanità, beni culturali di importanza universale.

mow-logo-with-textL’universalità (degli almanacchi Barbanera) risiede nell’essere simboli di un genere letterario che ha contribuito a creare la cultura di massa e il patrimonio identitario di intere nazioni, fino all’avvento di forme più moderne di comunicazione di massa.

CAPODANNO, la nottata dei contadini nel villaggio globale

L’anima della Dieta Mediterranea nello “spirito del Natale”

Gli antichi cerimoniali del solstizio d’inverno celebrati dalle civiltà mediterranee, le festività natalizie, si sono diffusi in tutto il mondo, dove vengono celebrate all’unisono.

Il fascino del Natale infatti è generato dall’atmosfera che si propaga con i suoi rituali: le decorazioni e gli addobbi illuminati, lo scambio di doni e le riunioni conviviali tra parenti, amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola, membri di associazioni e concittadini e compaesani.

Nella sua definizione di ICH – eredità culturale immateriale, l’UNESCO specifica che la Dieta Mediterranea è lo stile di vita che nelle civiltà mediterranee è conformato da tradizioni di convivialitàorologio-calendariodalle abitudini quotidiane alle cerimonie e celebrazioni, tante usanze tramite le quali la vita sociale trascorre in modalità organizzate e fluidamente scandite al ritmo del ciclo di riti fissati in date e orari precisi.

In particolare le festività religiose che scandiscono il calendario con eventi programmati in corrispondenza alle fasi del ciclo biologico dell’ecosistema nei paesi intorno al mare tra le terre, 4-stagioni-ravennacioè – come rappresenta il mosaico raffigurante la DANZA DEI GENI DELLE 4 STAGIONI che adorna la Domus dei Tappeti di Pietra – al ritmo del ciclo di fenomeni climatici, atmosferici e ambientali che scandiscono lo scorrimento della vita della natura nel mondo mediterraneo (*) .

4-stagioni-arcimboldoCome dice il proverbio e come Arcimboldo ha illustrato nella celebre serie di dipinti, ogni stagione ha i propri frutti e, finché l’alimentazione si è basata principalmente sul consumo dei doni della natura, nei paesi mediterranei ci si saziava quando ad ogni stagione la terra ne produceva abbondanza… e Natale poteva essere celebrato con i tradizionali riti e banchetti.

Nella descrizione e definizione UNESCO della Dieta Mediterranea, nelle testimonianze e ricerche di Giovanna Ceccherini e nelle osservazioni di Silvana Bosi è messo in evidenza che le donne hanno un ruolo preminente come custodi delle tradizioni di convivialità delle civiltà mediterranee proprio perché nella cucina domestica, per millenni mansione e ambito esclusivamente femminili, si tramandano la conoscenza delle ricette per la preparazione dei cibi “speciali” con cui imbandire la tavola delle feste, le specialità gastronomiche delle località emblematiche della Dieta Mediterranea.

Nella variegata moltitudine di piatti e menu tipici della cucina regionale italiana, per il cenone delle vigilie e i pranzi di Natale, Santo Stefano e Capodanno pandoro-panettone-cutpredominano le paste ripiene asciutte e in brodo, pesce e anguilla, cappone e carni bollite e i dolci, in particolare i pani dolci come i celebri panettone milanese e pandoro veronese.

> tradizioni gastronomiche del Natale in Italia : LA CUCINA ITALIANA ∼ IL FATTO QUOTIDIANO ∼ RICETTE ON-LINE

monfhrssagnolotti : il natale all’insegna dei global goals

logo-dm-nicoteraLA VIGILIA DELLE 13 COSE  – Cena di Natale a Nicotera

Ai pasti serali i commensali si intrattengono nella lunga attesa della mezzanotte – a Natale l’ora in cui comincia la messa e a Capodanno il momento in cui si festeggia brindando. Nella veglia di Natale, con il sontuoso cenone a base di pesce, presso i popoli indoeuropei simbolo di fecondità e di saggezza e nel cristianesimo ideogramma che rappresenta il Cristo. In molti menu regionali italiani il piatto forte delle feste di Natale e Capodanno è l’anguilla, soprattutto femmina – il capitone, che rievoca il serpente, nelle culture pagane animale emblematico del Sole Nascente.

RITI E SIMBOLI DEL NATALE

> natale, una festa universale

DIETA MEDITERRANEA - stile di vita

( * ) Nel mosaico proveniente da Cartagine conservato al Museo del Bardo di Tunisi al centro è raffigurata la villa signorile di cui probabilmente era un decoro e attorno ad essa una tematica frequente rappresentata nei mosaici pavimentali, le QUATTRO STAGIONI4-stagioni-mosaico-africaillustrate con scene emblematiche delle attività svolte durante l’anno nei possedimenti e dintorni della dimora – agricolturaallevamentocacciapesca – e i prodotti alimentari tipici di ciascun periodo: in alto a sinistra, in INVERNO la signora riceve in dono olive e animali da cortile; in alto a destra, in ESTATE due pastori custodiscono un gregge; in basso a sinistra in PRIMAVERA la padrona di casa riceve in dono fiori e pesce fresco; in basso a destra, in AUTUNNO la consegna al signore di un cesto d’uva e selvaggina.

DM a tavola