La Terra nel 3° millennio

Al Lessico del XXI Secolo nel 2012 l’Enciclopedia Italiana ‘Treccani’ ha aggiunto la parola antropocène 

(s. m.) – Termine divulgato dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzen, per definire l’epoca geologica in cui l’ambiente terrestre, inteso come l’insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche in cui si svolge ed evolve la vita, è fortemente condizionato a scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana (…)

Un neologismo che si affianca ad altri, tra cui anche proprio la locuzione DIETA MEDITERRANEA, tramite le quali l’umanità cerca le parole con cui dialogare per capire cosa succede nel mondo attuale e cosa ‘fare’ per migliorare la sua situazione, di cui molti hanno consapevolezza che ha raggiunto un limite oltre il quale si prospetta un mondo senza futuro !

PARLA COME MANGI ∼ una riflessione necessaria 

DIETA MEDITERRANEA : Ecologia Integrale ∼ Global Goals

Un convegno che riunisce molti esperti in questo ‘campo’ delle scienze naturali e umane si svolgerà ad Asti dal 26 al 28 maggio 2016: le loro relazioni svolgeranno i temi del fitto programma di incontri organizzati da SIEP-IALE (Società Italiana di Ecologia del Paesaggio) con questo messaggio e obiettivo: “Per la prima volta nella storia della Terra, una singola specie, l’uomo, agisce come forza evolutiva prevalente, tentando di adattare a sé l’ambiente. L’uomo è dunque attore primario dei cambiamenti globali, e ne detiene la responsabilità. Ciò pone sfide tanto difficili, quanto stimolanti per affrontare L’Antropocene, questa fase senza precedenti nella storia della terra dalla quale dovranno aprirsi nuovi scenari. La SIEP-IALE ha iniziato a confrontarsi con le contraddizioni dei cambiamenti globali a partire dal 2004 con il convegno Pianificare l’incertezza. Contraddizioni con cui ci confronteremo nel congresso proposto, sotto forma di sfide che, prima di tutto, vanno riconosciute, interpretate, raccolte e affrontate”.

Challenges of  Anthropocene  and the  role of  Landscape Ecology

AT 26-28 maggio 2016

Tracciabilità e sicurezza alimentare

Tramite le indicazioni, spesso evidenziate con marchi, loghi ed emblemi identificativi ed attestati e certificazioni, su confezioni ed etichette delle merci in vendita nei canali distributivi del commercio al dettaglio – dalle bancarelle dei mercati all’aperto ai banconi dei negozi fino agli scaffali dei supermercati – sono date informazioni importanti: luoghi di origine, tecniche e procedure produttive e caratteristiche e qualità dei prodotti. logo CFS Comm Food SecurityLa veridicità di parole e simboli utilizzati allo scopo è una questione molto seria e importante, soprattutto quando riguarda gli alimenti: dalla loro affidabilità dipendono infatti la salute dei consumatori e la sicurezza alimentareFAO-Infographic healty soilsche sono interdipendenti e direttamente connesse alla salubrità dei terreni e degli ambienti di produzione del cibo. Perciò l’argomento è stato ‘focale’ all’edizione 2016 di CIBUS – Salone Internazionale dell’Alimentazione che si è svolto  dal 9 al 12 maggio a Parma,  ‘Città Creativa UNESCO della Gastronomia’. logo CIBUS 2016 x EVENTILa fiera attira l’attenzione mondiale in Italia perché il ‘Belpaese’ ha ruolo di spicco in campo agroalimentare, con leadership assunta per i tanti meriti della propria cucina. Inoltre per ragioni storiche collegate alla posizione geografica della penisola, la sua centralità nel bacino del Mediterraneo che l’ha resa un crocevia di civiltà dai tempi delle più remote antichità, e perché dal 1951 nella capitale della nazione è stabilita FAO logo - left-P279-outline text-three line-enla sede principale della FAOFood and agriculture organization (Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura). Come testimonia Henry Blackburn, un congresso FAO a Roma è stato occasione dell’incontro, determinante per l’avvio del Seven Countries Study, del nutrizionista americano Ancel Keys con i medici italiani. L’edizione 2016 di CIBUS ha sviluppato gli argomenti dell’alimentazione e delle produzioni agroalimentari con molteplici iniziative, in particolare due convegni: “Pianeta Nutrizione, Alimenti: miti e controversie” cui hanno partecipato 350 medici, nutrizionisti e dietisti e “Protezione Internazionale delle Indicazioni Geografiche” loghi IGP DOP Made in Italyin cui il dirigente del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca del Mipaaf, Luca Bianchi, ha ricordato l’importanza delle esperienze italiane nella tutela dei consumatori tramite gli strumenti di controllo e garanzia su origine e procedure di trasformazione delle produzioni alimentari. logo AICIGIA conclusione della manifestazione, gli organizzatori della fiera hanno annunciato di aver costituito un ‘Osservatorio sull’Italian Sounding Alimentare’ con cui contrastare la diffusione di prodotti non autenticamente italiani ma che, con l’apposizione di emblemi, immagini e nomi che fanno esplicito richiamo all’Italia, sembrano essere ‘made in Italy’. Avvalendosi della consulenza di esperti analisti, l’Osservatorio raccoglierà informazioni utili a comprendere dinamiche e dimensioni del fenomeno, monitorerà le aree geografiche e i canali commerciali in cui esso prolifera e opererà in sinergia con l’ICE per elaborare azioni efficaci con cui combatterlo. Infatti, oltre a svilire la reputazione del ‘made in Italy’ originale, il sounding costituisce una minaccia perché vanifica gli sforzi di incrementare la prosperità dell’Italia tramite la crescita delle attività produttive nel settore agroalimentare con cui i territori salvaguardano i propri patrimoni culturali e che incentivano il loro sviluppo economico con  sostenibilità ambientale.

FAO-Infographic- SOIL & FOOD

dal 9 al 12 maggio 2016 ‘capitale’ della gastronomia

PARMA city UNESCODall’11 dicembre 2015 Parma è stata aggregata al net-work UNESCO – Città Creative della Gastronomia : Belém (Brasile), Bergen (Norvegia), Chengdu (Cina), Dénia (Spagna), Gaziantep (Turchia), Jeonju (Corea del Sud), Östersund (Svezia), Phuket (Thailandia), Popayán (Colombia), Rasht (Iran), Shunde (Cina), Tsuruoka (Giappone), Tucson (Usa).

Oltre a Parma, al net-work di Città Creative UNESCO partecipano le italiane Roma per il cinema, Bologna per la musica, Fabriano per l’artigianato e Torino per il design. Le delegazioni delle città nel circuito UNESCO dedicato alle tradizioni e specialità alimentari si riuniranno a Parma in concomitanza allo svolgimento della 18esima edizione del Salone Internazionale dell’Alimentazione, in svolgimento dal 9 al 12 maggio 2016. Nell’occasione del meeting nella ‘capitale’ italiana del settore agro-alimentare, la piemontese Alba presenterà la propria candidatura, proponendosi di affiancare Parma nell’area gastronomia.

Nei quattro giorni che trascorreranno a Parma, i delegati delle Città Creative UNESCO della Gastronomia saranno impegnati in un incontro di lavoro preparatorio del meeting annuale del network pianificato a settembre nella svedese Östersund, parteciperanno al World Food Research and Innovation Forum, progetto lanciato dalla Regione Emilia-Romagna in occasione di EXPO 2015 con l’obiettivo di stimolare il dialogo e il confronto sui temi della ricerca, della sostenibilità e della sicurezza nel settore agroalimentare. Inoltre, un tour organizzato dal Comune di Parma e dai Consorzi di Tutela per la visita dei luoghi di origine dei prodotti DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma DOP, le visite all’ Academia Barilla e ad ALMA, autorevole centro di formazione dedicato alla Cucina Italiana, inoltre un evento – nel pomeriggio di lunedì 9 maggio – alla Residenza Municipale di Parma, per la cerimonia di esposizione della targa che suggella l’ingresso della città nel network UNESCO, due appuntamenti nella giornata di martedì 10 maggio – in mattinata un incontro tra i delegati per la condivisione di best practices per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale e in serata una cena offerta dall’Associazione ChefToChef – e infine una cena di gala, mercoledì 11 maggio nel Ridotto del Teatro Regio, il cui menu propone una ‘sinfonia’ di piatti tipici proposti a cura degli chef parmensi.

CITTÀ CREATIVE UNESCO  – sito italiano / UNESCO