Le buone notizie dell’IY2017

Alla sua conclusione, l’ANNO INTERNAZIONALE PER IL TURISMO SOSTENIBILE consegna al futuro un’eredità importante, la Declaration on Tourism and Culture – Fostering Sustainable Development sottoscritta dai partecipanti alla II Conferenza Internazionale sul TURISMO CULTURALE che si è tenuta a Muscat, in Oman, nelle giornate dell’11 e 12 dicembre, il cui programma di riunioni e incontri ha focalizzato l’attenzione su 5 punti :

  1. Strengthen the synergies between tourism and culture and advance the contribution of cultural tourism to the 2030 Agenda on Sustainable Development and the 17 SDGs;
  2. Enhance the role of tourism and culture in peace building and heritage protection, especially in conflict affected areas;
  3. Promote responsible and sustainable tourism management of cultural heritage;
  4. Encourage a creative and innovative approach for sustainable urban development through cultural tourism;
  5. Explore the inter-linkages between culture and nature in sustainable tourism.

auguri 2018 UNWTO«This International Year will not end in December 2017 – ha dichiarato il  Segretario Generale dell’UNWTO, Taleb Rifai – All the work we have done together during this year needs to be sustained and expanded if we are to ensure tourism’s effective contribution to the 17 SDGs. We were, therefore, very pleased to have been able to launch the findings of the Tourism and SDGs report at the Closing Ceremony of the Year in Geneva on 19 December: developed in collaboration with the United Nations Development Programme, it looks into the links between tourism and the SDGs in national policies, in private sector strategies and sets recommendations for our common journey towards 2030».

Nelle analisi degli esperti di settore si evidenzia che proprio il sistema di valori e lo stile di vita della Dieta Mediterranea possono offrire molti strumenti di conoscenza e tanti esempi di “buone pratiche” utili al perseguimento dei Global Goals in ambito turistico. In particolare, per il turismo culturale, come dimostrato anche da alcuni “nostri” partner e compagni di viaggio nel 2017:

 

 

AVVENTO, NATALE ed EPIFANIA: festività “straordinarie” nell’IY2017

IY2017 - conferenza turismo culturale - OMAN 11-12 DICTramite i social-media sono già stati diffusi alcuni estratti di interventi della prima giornata della II Conferenza Mondiale sul Turismo Culturale organizzata insieme da UNWTO e UNESCO in Oman. il Segretario Generale dell’UNWTO, Taleb Rifai, e l’ambasciatrice per l’UNESCO, Dana Firas, rispettivamente hanno dichiarato che «The Sustainable Development Goals are our common goal, and can be achieved through sustainable tourism» e «Cultural heritage protection should be at the heart of tourism». II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid speechAl discorso di Eliza Jean Reid, first lady d’Islanda, nell’occasione insignita Ambasciatrice Speciale per il Turismo Sostenibile, che ha affermato «There is a direct link between tourism and peace», sono seguiti gli interventi con cui la funzione di conservazione e tutela dei patrimoni artistici, archeologici e ambientali nelle zone colpite da conflitti bellici è stata messa in evidenza dai partecipanti al dibattito nel programma del convegno sul tema della ruolo svolto dal turismo culturale nell’incrementare la prosperità e diffondere e sostenere la pace.

II World Conference TURISMO CULTURALE - E J Reid

A gennaio scorso, IY2017 - auguri di pace cutl’IY2017 – Anno Internazionale per il Turismo Sostenibile – cominciava con alla diffusione del messaggio augurale dell’UNWTO: “May this new year’s journey bring you peace and joy”.

Contemporaneamente, un’accurata notizia diffusa dai sommozzatori sostenitori di Ocean4future –  una campagna per la tutela dell’eco-sistema marino – annunciava il ritrovamento di un “tesoro” scoperto nel relitto di una nave mercantile del IV secolo d.C. affondata nell’antico porto di Cesarea, un sito archeologico nell’area tutelata – il Parco Nazionale –  e una rinomata e frequentata località turistica gestita dalla proprietà – la Rothschild Caesarea Foundation – in collaborazione con le istituzione pubbliche. Un luogo nel “cuore” del Mediterraneo CESAREA Parco Nazionaleche rappresenta una meta d’interesse naturalistico e culturale molto significativa proprio in questo periodo dell’anno, e in quest’anno. Infatti proprio il 2017 trascorso all’insegna dello slogan Travel•Enjoy•Respect e scandito da molti eventi globali e tante iniziative locali che hanno prodotto effetti positivi, si conclude con fatti di cronaca internazionale che destano molte preoccupazioni sul futuro di Cesarea, anche un cittadina nello stato d’Israele. Gli eventi recenti infatti destabilizzano l’ancora precario e instabile, ma faticosamente raggiunto, equilibrio che dopo tanti anni di conflitti e atrocità aveva portato alla tregua nei territori contesi tra coloni israeliani e popolazione palestinese, Betlehem_Church_of_the_Nativitye ciò accade proprio nei giorni in cui tutto il mondo celebra il Natale e lo sguardo di tutti, religiosi e atei, si volge verso la Terra Santa e, soprattutto, alle sue città sante – Betlemme Nazareth e Gerusalemme, che ne costituiscono anche le principali mete turistiche – e Cesarea, una località di rilevanza storica e anche ideale per una vacanza di relax e benessere sulle sponde del Mediterraneo, in una “patria” della Dieta Mediterranea, paese di cui entrambe le cucine – DIVINE FOODpalestinese ed ebraica – sono due tradizionali che, come dimostrano due giovani chef berlinesi e un best-seller gastronomico, possono “convivere” pacificamente a tavola e sono entrambe tipiche.

Cesarea è un luogo “centrale” nel Mediterraneo e dove si sono svolte molte vicende commemorate proprio nel periodo delle festività natalizie. Fin dal III sec. a.C. era un’area di attracco molto importante, un approdo navale che faceva parte dell’esteso dominio marittimo dei fenici e, per il faro la cui costruzione è attribuita al re fenicio contemporaneo di Alessandro Magno denominato Torre di Stratone (Stratonos pyrgos – Στράτωνος πύργος ), l’insediamento è diventato strategico all’epoca dell’Impero Romano in Palestina. Infatti, alla nuova città sorta attorno all’antico porto venne dato il nome di Cesarea in onore di Gaio Ottaviano (raffigurato nella statua), nipote di Giulio Cesare e dal 27 a.C. al 14 d.C. suo successore con il titolo di Cesare Augusto. Durante il suo governo Roma sostenne l’iniziativa di Erode Ascalonita, re della Giudea dal 37 a.C. al 3 d.C. e un sovrano che nella storia d’Israele è detto il Grande perché, stringendo una forte alleanza con i dominatori, diede forte impulso ai commerci nel proprio regno, di cui rafforzò le difese costruendo il palazzo-fortezza Herodion e le roccaforti sui colli di Masada e Macheronte, abbellì la capitale, Gerusalemme, dove restaurandone le rovine ampliò il celebre Tempio di Salomone (qui raffigurato in un bassorilievo in gesso del XVI secolo conservato alla Sinagoga di Casale Monferrato) e le città di Sebaste (prima detta Samaria, dove è sepolto Giovanni il Battista) e Cesarea, dove tra il 22 e il 12 a.C. vennero costruiti un acquedotto e un sistema fognario d’avanguardia e furono edificati abitati civili, anche sontuosi palazzi, un grande tempio, un’enorme arena, un gigantesco ippodromo e l’imponente porto nei cui resti sommersi dei turisti responsabili (sommozzatori e archeologi dilettanti) recentemente hanno trovato questi reperti preziosi che ora arricchiscono il patrimonio del museo locale.

Come decritto da contemporanei e storici, il re Erode che costruì la splendida Cesarea e il suo magnifico porto era un tiranno molto ambizioso, autoritario e tracotante, tanto che non esitò a uccidere chiunque si frapponesse ai suoi piani o sospettasse di tradimento o infedeltà, anche i propri figli, e infatti è rimasto noto come il feroce responsabile della strage degli innocenti (qui raffigurata da Giotto nel ciclo di affreschi alla Cappella degli Scrovegni di Padova), episodio storico di cui riferiscono i Vangeli e che quest’anno è la trama di sfondo nel film di Natale, un cartone animato che racconta le vicende di un asinello e altri animali protagonisti della natività, dell’arrivo dei re magi a Betlemme e della fuga della sacra famiglia in Egitto. Una storia che nei paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia e Spagna, in particolare nei loro territori emblematici della Dieta Mediterranea, viene raccontata con una suggestiva forma raffigurativa, il presepe.

Dalla prima rappresentazione ideata e organizzata da San Francesco d’Assisi nel 1223 a Greccio, un borgo umbro nella provincia di Rieti ai confini con quella di Perugia e molto vicino a Roma – quest’anno in particolar modo perché nella capitale è stata rivolta molta attenzione alle iniziative dell’Anno dei Borghi Italiani, con le statuette nelle chiese e nelle case il presepe descrive i fatti della narrazione evangelica. La rappresentazione classica raffigura un borgo antico molto simile a Betlemme, e anche a Greccio, e un tempo le figure del Bambin Gesù, dei pastori e popolani, degli angeli e cherubini, della stella cometa e dei re magi venivano spostate nella “scenografia”. I protagonisti della storia così si muovevano nell’ambientazione seguendo la trama degli avvenimenti celebrati con le festività che cominciano con l’Avvento, dalla festa dell’Immacolata Concezione fissata all’8 dicembre alla veglia nella notte di Natale, culminano nei giorni dal 25 al 26 o 27 dicembre, che ricordano l’adorazione di pastori e della popolazione al Bambin Gesù, e si concludono con l’Epifania, ricorrenza dell’arrivo dei re magi a Betlemme, che oltre ai simbolici doni per il neonato portarono ai genitori la notizia del pericolo su di loro incombente, la minaccia di Erode.

Dopo la morte di Erode, la Giudea venne suddivisa in quattro più piccoli e dal 6 d.C. Cesarea fu eletta capitale della provincia romana, perciò residenza del procuratore imperiale come, dal 26 al 36 d.C., il celebre Ponzio Pilato, la cui presenza attestata dagli evangelisti nel 1961 è stata confermata dal rinvenimento di una lapide con l’iscrizione che riporta il suo nome e ruolo, un reperto ora conservato ed esposto al Museo di Israele di Gerusalemme. Come documenta l’Enciclopedia Treccani, “Da Cesarea, nel 66 d.C., partì la scintilla che doveva portare alla rivolta dei Giudei contro il dominio romano e quindi all’espugnazione e alla distruzione di Gerusalemme. In quell’anno, infatti, si ebbe una feroce persecuzione degli abitanti Elleni della città contro gli Ebrei, persecuzione alla quale gli Ebrei risposero con la caccia e la strage degli stranieri in Gerusalemme. Vespasiano e Tito accordarono a Cesarea le franchigie di colonia romana. Quando la provincia fu divisa in tre parti, Cesarea fu capoluogo della Palestina I. A Cesarea, che ebbe particolare importanza all’epoca della prima diffusione del cristianesimo e dell’organizzazione della chiesa primitiva“, i Romani tennero prigioniero l’apostolo Paolo “per ben due anni, l’inviarono a Roma, a Cesare, al cui tribunale egli si era appellato” e furono martirizzati molti santi: “Origene venne a cercarvi rifugio presso Panfilo, fondatore di una celebre scuola di teologia e di una biblioteca ricca di ben 30.000 volumi. Eusebio, il celebre storico della chiesa, fu vescovo di Cesarea”. Inoltre, la città ebbe fama all’epoca delle crociate: “quando Baldovino I, re crociato di Gerusalemme, con l’aiuto delle flotte pisana e genovese nel 1101 se ne impadronì, vi trovò molti tesori. Fra questi è da ricordare il cosiddetto Sacro Catino che la tradizione considera il piatto usato da Gesù per consumare l’agnello pasquale durante l’Ultima Cena, una reliquia conservata alla Cattedrale di Genova.

Tra i reperti romani recentemente ritrovati nel fondale marino di Cesarea spiccano due oggetti molto emblematici: una statuetta che rappresenta la dea Luna, un’immagine che, come molte raffigurazioni mettono in evidenza, l’iconografia cristiana ha “assimilato” nelle rappresentazioni della Madonna – in particolare nelle  immagini che mostrano la sua figura come Stella Maris e Assunta in cielo, come nel dipinto a destra, la Madonna di Foligno di Raffaello in esposizione ai Musei Vaticani, e un lume raffigurante il dio del Sole, ovvero l’astro natalis invicti il cui simbolismo è stato “assorbito” nelle celebrazioni cattoliche del Natale, un manufatto a cui è ispirato il lume dell’amore conservato nella di San Zeno a Verona, stella PRESEPI VRcittà dove dall’8 dicembre fino al è in esposizione la RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL PRESEPIO NELL’ARTE E NELLA TRADIZIONE  ideata e allestita a cura del project-leader UNESCO Alfredo Troisi.

In tutti questi, solo alcuni dei tanti, “segni”, simboli, emblemi e immagini in questo periodo sono rese evidenti le finalità di eventi, rappresentazioni, cerimonie, manifestazioni ed espressioni con cui in tutto il mondo si diffonde il messaggio di pace dello spirito del Natale che, come annotavamo lo scorso anno, anima la Dieta Mediterranea e, come proclamato in questi giorni a Oman dai rappresentanti di due enti dell’ONU – UNWTO e UNESCO, e di molte nazioni e di tante organizzazioni, aziende e associazioni che operano nei mondi del turismo e della cultura, si infonde e propaga nel mondo tramite il turismo culturale e sostenibile.

L’ANIMA DELLA DIETA MEDITERRANEA NELLO SPIRITO DEL NATALE
TURISMO SOSTENIBILE

 

 

appuntamento con il BENESSERE in CONVIVIALITÀ

L'immagine può contenere: 1 persona, bevanda e sMSNel programma di conferenze di BYO – APPUNTAMENTO CON IL BENESSERE a Casale Monferrato, domenica 4 giugno alle 13 si svolgerà un incontro conviviale con GIOVANNA CECCHERINI, che introdurrà la conversazione sul tema Alimentazione salutare: ICH UNESCO Dieta Mediterranea e cucina monferrina con una “stuzzicante” presentazione delle “ricette” di DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS.

L’illustrazione di principi e pratiche dello stile di vita che dal 2010 è un Intangible Cultural Heritage UNESCO proprio perché con le tradizioni in produzione, distribuzione e consumo del cibo si tramandano usanze, abitudini e principi etici di reciprocità e condivisione tra le persone e di rispetto e cura della Natura, aprirà il dialogo con il pubblico, invitato a intervenire per confrontare e “amalgamare” le qualità dei “piatti forti” rappresentativi della Dieta Mediterranea con i gusti e sapori dell’enogastronomia del Monferrato, patria di vini celebri, come la Barbera e il Grignolino, il Rouché, il Moscato, il Dolcetto e lo Spumante, e dove la cucina tipica interpreta risotti e paste ripiene – gli agnolotti – e presenta alcune specialità, come la bagna cauda, il bunet e la merenda sinoira – che sono autentica, genuina e originale espressione di antiche consuetudini e oggi buone pratiche di cura per la salute, di convivialità e di sostenibilità.

L’incontro si configura come una “tappa” che scandisce il percorso di ricerche che il team DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS svolge nel 2017 Anno Internazionale per il Turismo Sostenibile. sintesi-convivio-in-monferrato-immaginiLo studio comparativo delle peculiarità e similitudini delle tradizioni di Dieta Mediterranea nei differenti territori e nelle diverse epoche e fasi storiche infatti era cominciato nel novembre 2014 proprio con l’esperienza del CONVIVIO IN MONFERRATO. Da questo primo avvicinamento, il team ha condotto analisi di confronto tra stile di vita e sistema di valori della Dieta Mediterranea e tra i valori dell’eredità culturale con principi e pratiche di ECOLOGIA INTEGRALE, teorie e idee espresse nell’Enciclica LAUDATO SI’ di papa Francesco I e i 17 GLOBAL GOALS e le 5 CORE RESPONSABILITIES enucleati dall’ONU rispettivamente nel 2015 con l’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE e nel 2016 con l’AGENDA FOR HUMANITIES.

Una direzione di ricerche, studi e, soprattutto, esperienze verso cui convergono oggi le attenzioni di molte, sempre più persone, anche nell’ambito del turismo. Come evidenzia il report del III Forum Internazionale sul turismo gastronomico che si è appena concluso in Spagna, in cui gli esperti del settore sottolineano l’importanza della sostenibilità, un “ingrediente” fondamentale delle proposte e attività turistiche, in particolare delle offerte commerciali che esaltano i sapori della cucina tipica locale, principale “biglietto da visita” delle destinazioni turistiche come antiche città d’arte e aree di villeggiatura rurali, marine e montane che sono località emblematiche dell’ ICH UNESCO Dieta Mediterranea e borghi storici e campagne di Langhe, Roero e Monferrato, territori in cui si estende il sito seriale UNESCO Paesaggi vitivinicoli.

unwto - forum TURISMO GASTRONOMICO

A major component of history, tradition and identity, gastronomy has also become a major motivation to visit a destination. According to the 2nd UNWTO Report on Gastronomy Tourism, this tourism segment “offers enormous potential in stimulating local, regional and national economies and enhancing sustainability and inclusion”. Sixteen good practices in Gastronomy Tourism from different countries are showcased in the 2nd UNWTO Report on Gastronomy Tourism, touching on issues such as seasonality, training and innovation, ICT-related initiatives and wine-related itineraries.The publication stresses that in terms of tourist motivations, experiencing gastronomy is now at a similar level to visiting a museum, enjoying music and admiring the architecture of a destination. In this sense, gastronomy tourism has strong potential to improve destination management, promote cultures and contribute to other sectors such as agriculture and food manufacturing. The commitment of gastronomy tourism towards the principles of sustainability has been one of the conclusions of the Forum held in San Sebastian. This includes areas such as poverty reduction, efficient use of resources, environmental protection and climate change, and the protection of cultural values, heritage and diversity.

The engagement of the traveller in these principles through his/her gastronomic experience was also underlined throughout the Forum. The need to develop appropriate policy measures and a strong governance framework was highlighted as a major conclusion. This would facilitate not only the commitment of relevant actors, but also the interaction among them, as well as the development of private-public partnerships. The union between gastronomy and tourism provides therefore a platform to revitalize cultures, to preserve tangible and intangible heritage, to empower communities and to enhance intercultural understanding. These aspects were particularly tackled during the practical experiences included in the Forum, such as a cooking class and farm-to-table dining experiences.

logo-2017-i-y-s-t-wto

nel mondo dell’IY2017

logo-2017-i-y-s-t-wtoNel sito ufficiale, la piattaforma informativa dedicata a contenuti tematici e programma dell’ANNO INTERNAZIONALE sono segnalate le attività svolte dai partner che, con il proprio coinvolgimento alla promozione della sostenibilità nel settore turistico, incentivano il raggiungimento delle finalità con cui l’UNWTO conduce l’iniziativa globale. Anche il progetto RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS, evidenziato con particolare interesse nel “mappamondo” interattivo costellato dalle proposte e dai principali appuntamenti nel corso del 2017:

pic-ricette-di-dieta-mediterranea-per-i-global-goalsThe project aims to spread knowledge on ICH UNESCO Mediterranean Diet and awareness of the GLOBAL GOALS, and to enhance consciousness on the values of sustainability, sustainable practices of development, and sustainable development in order to foster better changes in local governance, economy and social life. Conducted by a team of professionals, experts in the field of communication, education and marketing, the project develops and implements a program of activities in synergy, collaboration and cooperation with schools, academies and research centers and local companies and businesses, community groups and local organizations and authorities.

Inoltre, nel sito dell’IY2017 è data segnalazione delle attività divulgative svolte dal team Monferrato HOSPITALITY & HANDMADE, che nel proprio blog ha dedicato una pagina al programma dell’UNWTO.

Come spiega nel post su Facebook, che con la pubblicazione annuncia la collaborazione al progetto DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS, il team MHH coinvolge gli attori locali in un “viaggio nell’Anno Internazionale del TURISMO SOSTENIBILE, un percorso di ricerca & sviluppo, un tragitto per raggiungere il traguardo della sostenibilità con tutela dei preziosi tesori ambientali e culturali del territorio e un diario di viaggio da scrivere insieme, un racconto di collaborazioni, sinergie e condivisioni”:

banner-mhh-iy2017contribuire insieme a far spiccare il Monferrato come una destinazione turistica emergente e, nelle prospettive delineate dall’IY2017, un laboratorio di turismo sostenibile

RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS
 sul sito dell’IY2017
turismo sostenibile e GLOBAL GOALS
studi e proposte di TURISMO SOSTENIBILE

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2017 : Anno Internazionale del TURISMO SOSTENIBILE

2017-i-y-dandelion-logo-e-target Con la cerimonia inaugurale che, con la partecipazione di oltre 40 ministri e 57 delegati in rappresentanza dei rispettivi stati e circa 600 spettatori, si è svolta a Madrid nel contesto della fiera di settore FITUR, il 18 gennaio è cominciato l’Anno Internazionale dedicato al TURISMO SOSTENIBILE promosso dall’agenzia dell’ONU / UN WTO – World Tourism Organization.

Durante l’evento, è stata data lettura del messaggio del Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres : «Every day, more than 3 million tourists cross international borders. Every year, almost 1,2 billion people travel abroad. Tourism has become a pillar of economies, a passport to prosperity, and a transformative force for improving millions of lives. The world can and must harness the power of tourism as we strive to carry out the 2030 Agenda for Sustainable Development».

gen-18-unwto-awardsNell’occasione, sono stati consegnati i riconoscimenti UNTWO Awards for Excellence and Innovation in Tourism. Per ciascuna delle quattro categorie sono stati presentati i finalisti tra i 150 candidati di 55 differenti stati e nazionalità e sono stati premiati il messicano Guanajuato’s State Ministry of Tourism nella sezione “Public Policies and Governance”, l’indiano Govardhan Ecovillage tra le organizzazioni non-governative, l’olandese Dutch Travel Trade Association nella sezione “Ricerca e Tecnologie” e l’impresa aziendale belga Carlson Rezidor Hotel Group, logo-ecobnba cui si è affiancata come prima concorrente selezionata l’italiana ECObnb, il cui socio fondatore Simone Riccardi abbiamo intervistato pochi giorni prima della premiazione.

pin x blogQuanto è sostenibile l’offerta bnb italiana ?

ecobnb-simone-riccardiIn Italia ci sono bnb da sempre, da oltre 30 anni, ed eco-villaggi ben anteriori nel tempo ai proclami delle Nazioni Unite, forse anche alla teorizzazione del concetto di sostenibilità. Adesso chi si propone come ‘eco’ non è sempre veramente tale, in quanto spesso si è mossi solo da interessi economici, essendo il settore in crescita. In ECObnb abbiamo circa 15 strutture ‘supereroi’, che hanno tutti 10 i nostri standard, e chi ne ha 9, quindi in ottima posizione, in quanto, la rigidità dei parametri può essere in taluni casi, una criticità.

pin x blogIn che modo sono valutate sostenibili le strutture recensite in ECObnb?

I parametri utilizzati per testare la sostenibilità ricettiva sono quelli dei principali enti certificatori italiani ed esteri (Ecolab, per esempio) dai quali si sono estrapolati i più ridondanti. Sono denominati eco-standard: energia da fonti rinnovabili, cibo biologico, a kmZero, ecc.. I criteri sono statici e non dinamici per facilità di adesione e nei confronti di chi viaggia avere un set di 10 parametri facilmente comprensibili  e paragonabili. Questo non toglie che si possa implementare per regione o per stato, a seconda delle peculiarità del luogo.

pin x blogECObnb promuove anche CRS e CSV?

CSR/CSV sono insiti nel nostro statuto così come insegnano le Bcorp. Abbiamo addirittura fatto fatica a trovare un notaio che fosse disposto a redigere il nostro statuto, che si discosta moltissimo da quelli canonici delle società commerciali, perché un accordo in cui sta alla base la condivisione e non il profitto e si dà grande rilievo alla felicità, al valore delle donne, al rispetto per il prossimo e per l’ambiente. Inoltre in cui si danno molte opportunità di collaborazione a chi, anche se non è o non è ancora laureato, ha grande interesse a capire come lavoriamo. Il lavoro così si guadagna sul campo e la collaborazione si sviluppa in maniera quasi spontanea. Inoltre il laureando avrà possibilità di inserire questa esperienza nel CV e presentarsi anche all’estero con un bagaglio già acquisito, che sicuramente gli apre le porte, in quanto non va con l’intenzione di chiedere lavoro, ma porta con sé uno studio da condividere con altre aziende e che può creare posti di lavoro. Per indirizzare i giovani serve guardare in grande e non fermarsi a vedere solo le esigenze locali. Diventare esperti globali, partendo da chi ha già esperienza e ha già fatto ricerche su determinati argomenti.

pin x blogChe effetto ha per ECObnb essere un protagonista principale dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile?

Siamo finalisti dell’UNWTO Award in corsa con Carlson Rezidor, una catena alberghiera con 80.000 dipendenti e 80 anni di storia. Non sappiamo ancora se saremo premiati, comunque aver superato le selezioni per noi è già una vittoria. Non saprei se il fatto che si parli di turismo sostenibile quest’anno possa invitare le persone a riflettere e ad acquisire consapevolezza. Sul nostro sito abbiamo già parlato del 2017 anno del turismo sostenibile, ma finora la notizia non ha sviluppata attenzione come nel 2016 l’Anno dei Cammini. D’altra parte va considerato che siamo ancora all’inizio dell’anno e che il tema della sostenibilità è molto ampio, mentre il turismo di chi si sposta a piedi e fa pellegrinaggi come nell’antica tradizione storica è molto affascinate, nonostante poi a praticare questa forma di viaggio sia solo da una sparuta “nicchia” del mercato.

MODELLI ed ESEMPI di TURISMO SOSTENIBILE
TURISMO SOSTENIBILE

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