W la pasta, “regina” della dieta italiana

Dal 1998 ogni 25 OTTOBRE i pastai italiani, cioè i produttori e i commercianti della specialità della cucina italiana, si mobilitano e coinvolgono chef, ristoratori ed esperti di alimentazione di tutto il mondo nella celebrazione del WORLD PASTA DAY.

Quest’anno alla XXI edizione, svolta con il titolo AL DENTE e all’insegna del tema #PASTA2050, il ciclo di iniziative ha focalizzato l’attenzione internazionale sulla pasta come un ingrediente principale della “versione” italiana delle tradizioni di Dieta Mediterranea evidenziando il suo valore come un “cibo buono, sano, accessibile e sostenibile”:

Unione Italiana Food intende sostenere il modello alimentare mediterraneo, riconosciuto dalla comunità scientifica tra i più sani e sostenibili, di cui la pasta è elemento cardine. Il successo globale della pasta italiana è la cartina tornasole del gradimento verso la Dieta Mediterranea. Arriva dagli Stati Uniti, patria delle diete iperproteiche, il segnale più simbolico. L’U.S. News & World Report ha eletto la Dieta Mediterranea “migliore dieta del mondo” del 2019, vincitrice su 41 diverse alternative con un punteggio di 4,2 su 5. In Italia invece ci sono segnali di un progressivo allontanamento della popolazione dalla Dieta Mediterranea. Solo il 41% della popolazione del Nord Italia mangia seguendo questo modello, appena il 16,8% nel Centro Italia e il 42,1% nel Sud del Paese (European Journal of Public Health). E iniziative come “Al Dente” potrebbero invertire questo pericoloso trend.

L’allarme ha destato molto stupore, e tanta preoccupazione, perciò l’interesse degli opinion leader, cioè di giornalisti, esperti e commentatori che dal “pulpito” dei mass-media divulgano le informazioni che influenzano le decisioni delle persone, in particolare le scelte di consumo. E così in occasione del WORLD PASTA DAY 2019 sono state pubblicate molte notizie che annunciano “la rivincita della pasta”, cioè mirate a sfatare la convinzione, largamente diffusa proprio in Italia, che spaghetti, maccheroni, fusilli, orecchiette, ravioli, tortellini, tagliatelle, lasagne,… e ogni tipo delle molteplici varianti del “primo piatto” nazionale sia un alimento grasso, cioè che fa ingrassare, e che appesantisce… Ad esempio, l’articolo di Valeria Pini pubblicato nella rubrica  “Alimentazione E Fitness” de La Repubblica spiega perché sia ormai diventato necessario, e urgente, sfatare i nuovi tabù dilaganti proprio nell’opinione pubblica italiana, come la convinzione che mangiare pasta sia da evitare soprattutto alla sera, la cui infondatezza è dimostrata dalla nutrizionista ed endocrinologa italiana Serena Missori:

La pasta a cena fa bene, rilassa e aiuta a dimagrire. Favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano, quindi fa rilassare e aiuta il sonno, e se ci rilassiamo si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, colpevoli di favorire l’aumento di peso.

Inoltre, l’articolo riferisce che “le diete in cui si eliminano quasi completamente i carboidrati per perdere velocemente i chili di troppo sono state bocciate da alcuni studi scientifici”, e che invece “mangiare riso, spaghetti e pane con moderazione è la via ottimale per una vita lunga e in salute“, citando ad esempio la  ricerca del Brigham and Women’s Hospital di Boston recentemente pubblicata su The Lancet Public Health:

Risultati immagini per Brigham and Women's Hospital BostonI ricercatori hanno analizzato un campione di oltre 15.400 persone calcolando il rischio aterosclerotico. Sia chi aveva seguito una dieta con un basso apporto di carboidrati, inferiore al 40% dell’energia totale, che chi aveva un regime con un apporto troppo alto (oltre il 70%) registravano un aumento della mortalità, mentre il rischio più basso era associato ad un consumo moderato, tra il 50% e il 55% dell’energia.

Gli studi e le statistiche recenti confermano quindi le intuizioni di Ancel Keys, così le analisi e rilevazioni condotte dal “suo” team, i ricercatori del SEVEN COUNTRIES’ STUDY  dall’oggi “lontano” 1957… inoltre le convinzioni dei proto-scienziati, i sacerdoti e le sacerdotesse che negli asklepeia veneravano il culto di Igea e professavano l’arte di Ippocrate, dei saggi fondatori della Scuola Medica Salernitana e dei dottori istitutori degli studium, cioè delle prime cattedre universitarie e sedi accademiche, anche le “nuove” teorie sulla sostenibilità che si propagano nel villaggio globale e in ogni luogo del mondo con molteplici manifestazioni e differenti espressioni e le antiche concezioni consolidate dalle abitudini e nelle tradizioni che un tempo accomunavano le molte e diverse popolazioni mediterranee.

 

La DIETA MEDITERRANEA “made in Italy” in un tour mondiale

La SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO ha la finalità di promuovere – cioè far conoscere – le qualità della gastronomia che rappresenta il Belpaese e di tutelare i prodotti agroalimentari “made in Italy” dall’Italian sounding – cioè far riconoscere, e così distinguere, quelli originali dalle imitazioni e contraffazioni.

La terza edizione è un programma con tanti scopi… tra cui mettere in risalto le tradizioni di cucina che, nelle diverse varianti regionali e locali italiane, sono interpretative della Dieta Mediterranea.

THEO RANDALL my simple italian - cutLe virtù delle ricette e dell’olio d’oliva extra-vergine saranno illustrate in un ciclo di conferenze e cooking show intitolato Food Matters Live in svolgimento a Londra e che si concluderà domenica 25 novembre con un “gran finale” cucinato da Theo Randall.

Un appuntamento molto importante è la tavola rotonda organizzata dall’ICE venerdì 23 novembre a Tunisi: «Il filo conduttore è la sostenibilità della produzione e dell’utilizzo della pasta. Negli ultimi anni, il miglioramento dei processi produttivi e delle buone pratiche agricole hanno consentito ai pastai di ridurre sensibilmente i consumi d’acqua e le emissioni di CO2, con con un impatto ambientale molto basso… la pasta è al centro di tante ricette prelibate che valorizzano gli avanzi, limitandone gli sprechi… sotto l’aspetto del packaging, la pasta permette un recupero al 100% dei materiali utilizzati, in cartone o film plastico».

Alcuni eventi del programma internazionale sono emblematici della straordinaria versatilità della cucina come ambito in cui le innovazioni possono tramandare il patrimonio di eredità immateriali contenute nelle tradizioni di convivialità. In particolare lo spettacolo messo in scena nella serata di venerdì 30 novembre al Théâtre des Variétés di Monaco, organizzato dalla sede della Società Dante Alighieri nel Principato di Montecarlo in collaborazione con l’Associazione Anfossi di Genova, per ricordare la figura di Gioachino Rossini, Rossini 2018 - 150compositore italiano di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario della scomparsa: «Nel 1823, quando arrivò a Parigi preceduto dalla sua fama di genio, venne subito coinvolto nel dibattito culturale sulla cucina che a quel tempo impegnava molti intellettuali francesi, tra cui Alexandre Dumas padre. L’evento si svolgerà quindi come se fossimo in un ipotetico salotto ottocentesco parigino, dove ci si riuniva abitualmente una volta la settimana» [fonte : Montecarlonews.it ].

20 NOVEMBRE

Nella data dell’anniversario, lo stesso giorno del calendario, in cui l’Assemblea Generale dell’ONU  ha proclamato nel 1954 la GIORNATA MONDIALE, poi la DICHIARAZIONE nel 1959 e nel 1989 la CONVENZIONE INTERNAZIONALE dei DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, WORLD CHILDREN DAY 2017quest’anno UNICEF richiama l’attenzione al ruolo dei bambini, dei ragazzi e dei giovani come protagonisti del futuro: con la mobilitazione globale all’insegna del claim #KidsTakeOver promuove la divulgazione sui social media di notizie che illustrano attività e iniziative in cui i “piccoli” espongono ai “grandi” i propri bisogni e desideri e sperimentano come risolvere problemi e realizzare aspirazioni. Le questioni critiche, e urgenti, sono tantissime e molto gravi in tutti i paesi del mondo, perciò è tanto importante l’appello alla responsabilità di ogni adulto, nessuno escluso, perché tutti si è genitori delle nuove e prossime generazioni: questo principio, fondamentale nel diritto internazionale e UNICEF - children + SDGper il perseguimento dei Global Goals, è basilare anche nelle tradizioni della Dieta Mediterranea, antica e sempre attuale cultura del benessere che si tramanda tramite gli insegnamenti utili, educativi e formativi, che trasmettono ai giovani la conoscenza di saperi e tecniche e tramite le premure di accudimento del prossimo, tante “piccole” ma importanti attenzioni che si esplicano in azioni e gesti spontanei il cui valore passa inosservato nella quotidianità e si rende evidente in momenti, situazioni e occasioni “speciali”, come le ricorrenze di festività e celebrazioni… un tempo  solo locali, territoriali e nazionali, oggi anche mondiali, come la “giornata” del 20 NOVEMBRE.

Ad esempio, vi proponiamo queste immagini non retoriche, che mostrano come interventi semplici e accurati, anche poco “costosi”, possano migliorare, rendendoli più belli, i luoghi di socialità che bambini, ragazzi e giovani frequentano in momenti tanto importanti dell’infanzia e dell’adolescenza, il tempo dedicato al gioco (Convenzione sui diritti, Artt. 31-40).

play-ground parco Carrà AL - foto di Ugo GalassiEcco un bellissimo campo da basket, il playground dipinto dallo street-artist Gue  per il parco Carrà di Alessandria (foto di Ugo Galassi), e la scultura dedicata a Romana Blasotti Pavesi, fondatrice e presidente d’onore dell’AFeVA, installata allo spazio giochi del Parco Eternot a Casale Monferrato: AQUILONE«I bambini guardano il mondo con gioia e fiducia – spiega Italietta Carbone, autrice dell’opera artistica – Se sapessimo conservare quella purezza di sentimenti vivremmo come andrebbe vissuta la vita, felici di esistere!, e godere di tutto quel che Dio ci ha dato! L’aquilone simboleggia l’anima della libertà, senza la quale è difficile esprimerci… Forse il filo che lo trattiene inconsapevolmente racconta la violenza sociale che soffoca la libertà individuale, possibile solo in una dimensione onirica, perciò la scultura fa sognare e veder volare nel cielo un aquilone, che rappresenta il gioco. Infatti, per la sua realizzazione ha posato, per modo di dire, una bambina che giocava e, quando per progettare l’opera la raggiungevo con il metro per controllare se le dimensioni erano giuste, protestava perché interrompevo il suo gioco».

2017 : Anno Internazionale del TURISMO SOSTENIBILE

2017-i-y-dandelion-logo-e-target Con la cerimonia inaugurale che, con la partecipazione di oltre 40 ministri e 57 delegati in rappresentanza dei rispettivi stati e circa 600 spettatori, si è svolta a Madrid nel contesto della fiera di settore FITUR, il 18 gennaio è cominciato l’Anno Internazionale dedicato al TURISMO SOSTENIBILE promosso dall’agenzia dell’ONU / UN WTO – World Tourism Organization.

Durante l’evento, è stata data lettura del messaggio del Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres : «Every day, more than 3 million tourists cross international borders. Every year, almost 1,2 billion people travel abroad. Tourism has become a pillar of economies, a passport to prosperity, and a transformative force for improving millions of lives. The world can and must harness the power of tourism as we strive to carry out the 2030 Agenda for Sustainable Development».

gen-18-unwto-awardsNell’occasione, sono stati consegnati i riconoscimenti UNTWO Awards for Excellence and Innovation in Tourism. Per ciascuna delle quattro categorie sono stati presentati i finalisti tra i 150 candidati di 55 differenti stati e nazionalità e sono stati premiati il messicano Guanajuato’s State Ministry of Tourism nella sezione “Public Policies and Governance”, l’indiano Govardhan Ecovillage tra le organizzazioni non-governative, l’olandese Dutch Travel Trade Association nella sezione “Ricerca e Tecnologie” e l’impresa aziendale belga Carlson Rezidor Hotel Group, logo-ecobnba cui si è affiancata come prima concorrente selezionata l’italiana ECObnb, il cui socio fondatore Simone Riccardi abbiamo intervistato pochi giorni prima della premiazione.

pin x blogQuanto è sostenibile l’offerta bnb italiana ?

ecobnb-simone-riccardiIn Italia ci sono bnb da sempre, da oltre 30 anni, ed eco-villaggi ben anteriori nel tempo ai proclami delle Nazioni Unite, forse anche alla teorizzazione del concetto di sostenibilità. Adesso chi si propone come ‘eco’ non è sempre veramente tale, in quanto spesso si è mossi solo da interessi economici, essendo il settore in crescita. In ECObnb abbiamo circa 15 strutture ‘supereroi’, che hanno tutti 10 i nostri standard, e chi ne ha 9, quindi in ottima posizione, in quanto, la rigidità dei parametri può essere in taluni casi, una criticità.

pin x blogIn che modo sono valutate sostenibili le strutture recensite in ECObnb?

I parametri utilizzati per testare la sostenibilità ricettiva sono quelli dei principali enti certificatori italiani ed esteri (Ecolab, per esempio) dai quali si sono estrapolati i più ridondanti. Sono denominati eco-standard: energia da fonti rinnovabili, cibo biologico, a kmZero, ecc.. I criteri sono statici e non dinamici per facilità di adesione e nei confronti di chi viaggia avere un set di 10 parametri facilmente comprensibili  e paragonabili. Questo non toglie che si possa implementare per regione o per stato, a seconda delle peculiarità del luogo.

pin x blogECObnb promuove anche CRS e CSV?

CSR/CSV sono insiti nel nostro statuto così come insegnano le Bcorp. Abbiamo addirittura fatto fatica a trovare un notaio che fosse disposto a redigere il nostro statuto, che si discosta moltissimo da quelli canonici delle società commerciali, perché un accordo in cui sta alla base la condivisione e non il profitto e si dà grande rilievo alla felicità, al valore delle donne, al rispetto per il prossimo e per l’ambiente. Inoltre in cui si danno molte opportunità di collaborazione a chi, anche se non è o non è ancora laureato, ha grande interesse a capire come lavoriamo. Il lavoro così si guadagna sul campo e la collaborazione si sviluppa in maniera quasi spontanea. Inoltre il laureando avrà possibilità di inserire questa esperienza nel CV e presentarsi anche all’estero con un bagaglio già acquisito, che sicuramente gli apre le porte, in quanto non va con l’intenzione di chiedere lavoro, ma porta con sé uno studio da condividere con altre aziende e che può creare posti di lavoro. Per indirizzare i giovani serve guardare in grande e non fermarsi a vedere solo le esigenze locali. Diventare esperti globali, partendo da chi ha già esperienza e ha già fatto ricerche su determinati argomenti.

pin x blogChe effetto ha per ECObnb essere un protagonista principale dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile?

Siamo finalisti dell’UNWTO Award in corsa con Carlson Rezidor, una catena alberghiera con 80.000 dipendenti e 80 anni di storia. Non sappiamo ancora se saremo premiati, comunque aver superato le selezioni per noi è già una vittoria. Non saprei se il fatto che si parli di turismo sostenibile quest’anno possa invitare le persone a riflettere e ad acquisire consapevolezza. Sul nostro sito abbiamo già parlato del 2017 anno del turismo sostenibile, ma finora la notizia non ha sviluppata attenzione come nel 2016 l’Anno dei Cammini. D’altra parte va considerato che siamo ancora all’inizio dell’anno e che il tema della sostenibilità è molto ampio, mentre il turismo di chi si sposta a piedi e fa pellegrinaggi come nell’antica tradizione storica è molto affascinate, nonostante poi a praticare questa forma di viaggio sia solo da una sparuta “nicchia” del mercato.

MODELLI ed ESEMPI di TURISMO SOSTENIBILE
TURISMO SOSTENIBILE

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L’anima della Dieta Mediterranea nello “spirito del Natale”

Gli antichi cerimoniali del solstizio d’inverno celebrati dalle civiltà mediterranee, le festività natalizie, si sono diffusi in tutto il mondo, dove vengono celebrate all’unisono.

Il fascino del Natale infatti è generato dall’atmosfera che si propaga con i suoi rituali: le decorazioni e gli addobbi illuminati, lo scambio di doni e le riunioni conviviali tra parenti, amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola, membri di associazioni e concittadini e compaesani.

Nella sua definizione di ICH – eredità culturale immateriale, l’UNESCO specifica che la Dieta Mediterranea è lo stile di vita che nelle civiltà mediterranee è conformato da tradizioni di convivialitàorologio-calendariodalle abitudini quotidiane alle cerimonie e celebrazioni, tante usanze tramite le quali la vita sociale trascorre in modalità organizzate e fluidamente scandite al ritmo del ciclo di riti fissati in date e orari precisi.

In particolare le festività religiose che scandiscono il calendario con eventi programmati in corrispondenza alle fasi del ciclo biologico dell’ecosistema nei paesi intorno al mare tra le terre, 4-stagioni-ravennacioè – come rappresenta il mosaico raffigurante la DANZA DEI GENI DELLE 4 STAGIONI che adorna la Domus dei Tappeti di Pietra – al ritmo del ciclo di fenomeni climatici, atmosferici e ambientali che scandiscono lo scorrimento della vita della natura nel mondo mediterraneo (*) .

4-stagioni-arcimboldoCome dice il proverbio e come Arcimboldo ha illustrato nella celebre serie di dipinti, ogni stagione ha i propri frutti e, finché l’alimentazione si è basata principalmente sul consumo dei doni della natura, nei paesi mediterranei ci si saziava quando ad ogni stagione la terra ne produceva abbondanza… e Natale poteva essere celebrato con i tradizionali riti e banchetti.

Nella descrizione e definizione UNESCO della Dieta Mediterranea, nelle testimonianze e ricerche di Giovanna Ceccherini e nelle osservazioni di Silvana Bosi è messo in evidenza che le donne hanno un ruolo preminente come custodi delle tradizioni di convivialità delle civiltà mediterranee proprio perché nella cucina domestica, per millenni mansione e ambito esclusivamente femminili, si tramandano la conoscenza delle ricette per la preparazione dei cibi “speciali” con cui imbandire la tavola delle feste, le specialità gastronomiche delle località emblematiche della Dieta Mediterranea.

Nella variegata moltitudine di piatti e menu tipici della cucina regionale italiana, per il cenone delle vigilie e i pranzi di Natale, Santo Stefano e Capodanno pandoro-panettone-cutpredominano le paste ripiene asciutte e in brodo, pesce e anguilla, cappone e carni bollite e i dolci, in particolare i pani dolci come i celebri panettone milanese e pandoro veronese.

> tradizioni gastronomiche del Natale in Italia : LA CUCINA ITALIANA ∼ IL FATTO QUOTIDIANO ∼ RICETTE ON-LINE

monfhrssagnolotti : il natale all’insegna dei global goals

logo-dm-nicoteraLA VIGILIA DELLE 13 COSE  – Cena di Natale a Nicotera

Ai pasti serali i commensali si intrattengono nella lunga attesa della mezzanotte – a Natale l’ora in cui comincia la messa e a Capodanno il momento in cui si festeggia brindando. Nella veglia di Natale, con il sontuoso cenone a base di pesce, presso i popoli indoeuropei simbolo di fecondità e di saggezza e nel cristianesimo ideogramma che rappresenta il Cristo. In molti menu regionali italiani il piatto forte delle feste di Natale e Capodanno è l’anguilla, soprattutto femmina – il capitone, che rievoca il serpente, nelle culture pagane animale emblematico del Sole Nascente.

RITI E SIMBOLI DEL NATALE

> natale, una festa universale

DIETA MEDITERRANEA - stile di vita

( * ) Nel mosaico proveniente da Cartagine conservato al Museo del Bardo di Tunisi al centro è raffigurata la villa signorile di cui probabilmente era un decoro e attorno ad essa una tematica frequente rappresentata nei mosaici pavimentali, le QUATTRO STAGIONI4-stagioni-mosaico-africaillustrate con scene emblematiche delle attività svolte durante l’anno nei possedimenti e dintorni della dimora – agricolturaallevamentocacciapesca – e i prodotti alimentari tipici di ciascun periodo: in alto a sinistra, in INVERNO la signora riceve in dono olive e animali da cortile; in alto a destra, in ESTATE due pastori custodiscono un gregge; in basso a sinistra in PRIMAVERA la padrona di casa riceve in dono fiori e pesce fresco; in basso a destra, in AUTUNNO la consegna al signore di un cesto d’uva e selvaggina.

DM a tavola

Giornata mondiale per la cura del Creato

“Ci troviamo ad affrontare sfide urgenti in termini di degrado ambientale e cambiamento climatico – proclamano mons. Duarte da Cunha, segretario generale del CCEE / Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, padre Heikki Huttunen, segretario generale della KEK / Conferenza delle Chiese europeee e rev. Peter Pavlovic, segretario dell’ECEN / Rete cristiana europea per l’ambiente nella dichiarazione comune Tempo per la Creazione con cui annunciano il programma indetto, da quest’anno,  1 sett 2016 - giornata del creato – Incoraggiati dalle parole della lettera enciclica di Papa Francesco Laudato si’ a riconoscere la nostra responsabilità condivisa, invitiamo calorosamente tutti (…) ognuno nel proprio ambiente, a offrire preghiere per il dono della Creazione”.

Facciamo appello ai nostri governi perché ratifichino l’accordo di Parigi; chiediamo indicatori alternativi di crescita che misurino meglio la salute delle comunità e degli ecosistemi. Possiamo disinvestire nei combustibili fossili e reinvestire in fonti alternative sostenibili. –  rev. Olav Fykse Tveit, segretario generale WCC / Consiglio Mondiale delle Chiese

ECEN logo ECEN: 1 September to 4 October is Time for Creation – The proposal to celebrate a Time for Creation during these five weeks was made by the Third European Ecumenical Assembly in Sibiu in 2007. On 4 October, Roman Catholics and other churches from the Western traditions commemorate Francis of Assisi, known to many as the author of the Canticle of the Creatures.  The following year, the WCC Central Committee invited churches to observe Time for Creation through prayers and actions. September 1st was proclaimed as  a day of prayer for the environment by the late Ecumenical Patriarch Dimitrios I in 1989. In 2015, Pope Francis has designated September 1st as a World Day of Prayer for Care of Creation for the worldwide Roman Catholic Church as well.

Dieta Mediterranea ed

ECOLOGIA INTEGRALE

Laudato Si’ ∼  Alimentare l’Umanità ∼ Global Goals

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il formidabile formaggio piramidale

MONTERBORE formaggio di da vinciLa particolare toma a tre strati, un formaggio a base di latte di mucca (70-75%) e pecora (25-30%) il cui nome deriva da quello di Montébore, frazione del comune di Dernice, paesino in provincia di Alessandria, nella seconda metà del Novecento era stata dimenticata: non veniva più prodotta per la commercializzazione. Nel 1999 l’ultima depositaria della ricetta ne ha svelato i segreti della preparazione a Roberto Grattone che, insieme alla moglie Agata, ne ha riavviato la produzione a Mongiardino, un borgo rurale in provincia di Alessandria sulle pendici degli Appennini tra Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna.

L’invenzione del formaggio ‘piramidale’ è attribuita ai monaci benedettini dell’abbazia sul monte Giarolo, che pare lo abbiano cominciato a produrre dal IX secolo… Oltre che per la citazione in un documento del XII secolo, il montébore è diventato celebre perché presentato nel menu del banchetto allestito il 5 febbraio 1489 a Tortona dal conte Botta al proprio castello, un ricevimento in onore degli sposi Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona, secondo recenti studi la misteriosa GiocondaAnche la storia del formaggio piramidale si intreccia con quella di Leonardo da Vincileonardo-da-vinci e homo vitruviano

Nel periodo in cui operò come ingegnere del Ducato, oltre che progettare temibili macchine da guerra e il sistema di canali, i Navigli, e dipingere quadri e affreschi, tra cui il Cenacolo, a corte dei signori di Milano il genio fiorentino fu anche maestro di cerimonie, coreografo di spettacoli teatrali messi in scena in occasione dei banchetti, ideatore dei ‘macchinosi’ allestimenti e menu, perciò anche direttore di cucina degli sfarzosi ricevimenti sforzeschi.

In particolare, per le nozze di Gian Galeazzo Sforza, sesto duca di Milano e terzo della dinastia succeduta ai Visconti con il matrimonio tra il capitano di ventura Francesco e l’ultima discendente della signoria, Bianca Maria. Gli accordi delle nozze tra il milanese Gian Galeazzo e la napoletana Isabella d’Aragona erano stati presi fin da quando i futuri sposi erano bambini di pochi anni. Il matrimonio avrebbe infatti siglato, e garantito, l’alleanza tra il Ducato di Milano e il Regno di Napoli, e così la ‘forza’ dei due a contrastare quella di Firenze e Roma, ovvero delle potenti famiglie dei Medici e dei Borgia, Farnese e Colonna che dal soglio pontificio dominavano i territori dell’Italia centrale… gian-galeazzo-sforzaNel 1488 il duca era un 20enne che, orfano del padre vittima di una congiura, da una decina d’anni governava sotto la tutela della madre, la piemontese Bona di Savoia, e poi dello zio, Ludovico ‘il Moro’. Con il matrimonio stipulato a Napoli per procura, a dicembre Gian Galeazzo sposò la 18enne Isabella, che era anche una sua cugina: Francesco Laurana - Isabella di Aragona (Kunsthistorisches Museum, Vienna) figlia di Ippolita Maria Sforza e di Alfonso II d’Aragona, duca di Calabria e re di Napoli, signore del Regno delle Due Sicilie. Da Napoli la sposa partì per raggiungere Milano e, approdando a Genova, congiungersi con il marito durante il viaggio. Le nozze furono celebrate con numerosi festeggiamenti, festa del paradisouno nella sosta del 5 febbraio 1489 a Tortona, culminati il 13 gennaio 1490  con la FESTA DEL PARADISO a Milano: un fastoso banchetto di cui Leonardo progettò la coreografia della tavola, imbandita in modo spettacolare mentre le portate venivano presentate con la messa in scena di un’opera teatrale.

montebore VALLENOSTRA

La conoscenza del montébore nella storia è attestata proprio anche grazie alle testimonianze che il genio ha lasciato nei propri appunti per le fastose celebrazioni, perciò oggi il prodotto caseario viene commercializzato dalla Cooperativa Vallenostra, un Presidio SLOW FOOD, come il ‘formaggio di Leonardo da Vinci’.

Roberto, l’Indiana Jones dei formaggi: “Ecco quello che mangiava Leonardo” – La Stampa, 10 aprile 2016