I numeri che fanno “differenza” nel 2017

Come tutti i pianeti dell’universo, anche il nostro mondo è unico, finora l’unico che abbiamo a disposizione e condividiamo come una “casa comune”, un condominio abitato da moltissimi esseri viventi.

popolazione mondiale 2017Attualmente un’incalcolabile popolazione di piante e animali e quasi 7,5 miliardi di persone.

La realtà mondiale, enorme e molto complessa, impegna l’umanità in una sua incessante “lettura”, dalla descrizione alla previsione, e nella ricerca di spiegazioni che richiedono l’osservazione e l’analisi di tanti aspetti, fenomeni ed eventi tra loro correlati in un dinamico sistema di interdipendenze, equilibri e conflitti in continuo cambiamento. popolazione mondiale - differenze 2017 cutDa quando gli strumenti di elaborazione dei dati ce ne forniscono la possibilità, molte informazioni utili sono date da censimenti e statistiche che “fotografano” la situazione ed evidenziano le molte e variegate differenze raffigurate in tabelle e prospetti, tra cui le infografiche di 100 PEOPLE che”ritraggono” il mondo nel 2016.

PIL composizioneIl dato numerico a cui si fa oggi maggiormente riferimento è il PIL, che molti considerano il solo su cui “ragionare concretamente” perché uno standard che valuta le condizioni economiche e sociali di una nazione nel suo complesso e con cui comparare le performance delle nazioni. Molte affermazioni di economisti e politici e tanti giudizi dell’opinione pubblica fanno riferimento al PIL, nonostante il suo calcolo sia effettuato elaborando le transazioni finanziarie, quindi esprima un numero da cui rimangono escluse molte “cose”, troppe! Infatti non fornisce nessuna prova e informazione sulle tante invece importanti nella vita quotidiana delle persone, come la salute e la felicità, e sulle molte che rendono un paese ricco di benessere e opportunità e che fanno di uno stato una società a misura d’uomo

formula-happy-planet“Cose” che invece sono rilevate e misurate da altri indicatori, come HPI – Happy Planet Index e SPI – Social Progress Index, nel cui report 2017 pubblicato il 21 giugno si trovano molte interessanti informazioni sulle differenze che “contano” nel misurare la qualità della vita nei paesi del mondo. SPI 2017 cutConfrontando le classifiche, emergono le differenze tra le nazioni e, a un’attenta osservazione, tra i luoghi del Mediterraneo dove hanno origine e sono diffuse le tradizioni di Dieta Mediterranea. Mentre l’analisi delle diverse situazioni nella parte africana e medio-orientale dell’area mediterranea richiede molte approfondite considerazioni, dai risultati spicca che nella sua parte europea emerge la Spagna, il paese in cui nel 2017 è registrato il miglior progresso mondiale nell’ambito salute e benessere. SPI - facts 2017Invece il Belapese detiene un primato negativo, su cui nella presentazione del report 2017 si è soffermata l’attenzione di Michael Green, CEO di Social Progress Imperative:

Italy is the last placed member of the G7 on social progress (24th in the world) but it is also the poorest

 

 

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La Terra nel 3° millennio

Al Lessico del XXI Secolo nel 2012 l’Enciclopedia Italiana ‘Treccani’ ha aggiunto la parola antropocène 

(s. m.) – Termine divulgato dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzen, per definire l’epoca geologica in cui l’ambiente terrestre, inteso come l’insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche in cui si svolge ed evolve la vita, è fortemente condizionato a scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana (…)

Un neologismo che si affianca ad altri, tra cui anche proprio la locuzione DIETA MEDITERRANEA, tramite le quali l’umanità cerca le parole con cui dialogare per capire cosa succede nel mondo attuale e cosa ‘fare’ per migliorare la sua situazione, di cui molti hanno consapevolezza che ha raggiunto un limite oltre il quale si prospetta un mondo senza futuro !

PARLA COME MANGI ∼ una riflessione necessaria 

DIETA MEDITERRANEA : Ecologia Integrale ∼ Global Goals

Un convegno che riunisce molti esperti in questo ‘campo’ delle scienze naturali e umane si svolgerà ad Asti dal 26 al 28 maggio 2016: le loro relazioni svolgeranno i temi del fitto programma di incontri organizzati da SIEP-IALE (Società Italiana di Ecologia del Paesaggio) con questo messaggio e obiettivo: “Per la prima volta nella storia della Terra, una singola specie, l’uomo, agisce come forza evolutiva prevalente, tentando di adattare a sé l’ambiente. L’uomo è dunque attore primario dei cambiamenti globali, e ne detiene la responsabilità. Ciò pone sfide tanto difficili, quanto stimolanti per affrontare L’Antropocene, questa fase senza precedenti nella storia della terra dalla quale dovranno aprirsi nuovi scenari. La SIEP-IALE ha iniziato a confrontarsi con le contraddizioni dei cambiamenti globali a partire dal 2004 con il convegno Pianificare l’incertezza. Contraddizioni con cui ci confronteremo nel congresso proposto, sotto forma di sfide che, prima di tutto, vanno riconosciute, interpretate, raccolte e affrontate”.

Challenges of  Anthropocene  and the  role of  Landscape Ecology

AT 26-28 maggio 2016