W la pasta, “regina” della dieta italiana

Dal 1998 ogni 25 OTTOBRE i pastai italiani, cioè i produttori e i commercianti della specialità della cucina italiana, si mobilitano e coinvolgono chef, ristoratori ed esperti di alimentazione di tutto il mondo nella celebrazione del WORLD PASTA DAY.

Quest’anno alla XXI edizione, svolta con il titolo AL DENTE e all’insegna del tema #PASTA2050, il ciclo di iniziative ha focalizzato l’attenzione internazionale sulla pasta come un ingrediente principale della “versione” italiana delle tradizioni di Dieta Mediterranea evidenziando il suo valore come un “cibo buono, sano, accessibile e sostenibile”:

Unione Italiana Food intende sostenere il modello alimentare mediterraneo, riconosciuto dalla comunità scientifica tra i più sani e sostenibili, di cui la pasta è elemento cardine. Il successo globale della pasta italiana è la cartina tornasole del gradimento verso la Dieta Mediterranea. Arriva dagli Stati Uniti, patria delle diete iperproteiche, il segnale più simbolico. L’U.S. News & World Report ha eletto la Dieta Mediterranea “migliore dieta del mondo” del 2019, vincitrice su 41 diverse alternative con un punteggio di 4,2 su 5. In Italia invece ci sono segnali di un progressivo allontanamento della popolazione dalla Dieta Mediterranea. Solo il 41% della popolazione del Nord Italia mangia seguendo questo modello, appena il 16,8% nel Centro Italia e il 42,1% nel Sud del Paese (European Journal of Public Health). E iniziative come “Al Dente” potrebbero invertire questo pericoloso trend.

L’allarme ha destato molto stupore, e tanta preoccupazione, perciò l’interesse degli opinion leader, cioè di giornalisti, esperti e commentatori che dal “pulpito” dei mass-media divulgano le informazioni che influenzano le decisioni delle persone, in particolare le scelte di consumo. E così in occasione del WORLD PASTA DAY 2019 sono state pubblicate molte notizie che annunciano “la rivincita della pasta”, cioè mirate a sfatare la convinzione, largamente diffusa proprio in Italia, che spaghetti, maccheroni, fusilli, orecchiette, ravioli, tortellini, tagliatelle, lasagne,… e ogni tipo delle molteplici varianti del “primo piatto” nazionale sia un alimento grasso, cioè che fa ingrassare, e che appesantisce… Ad esempio, l’articolo di Valeria Pini pubblicato nella rubrica  “Alimentazione E Fitness” de La Repubblica spiega perché sia ormai diventato necessario, e urgente, sfatare i nuovi tabù dilaganti proprio nell’opinione pubblica italiana, come la convinzione che mangiare pasta sia da evitare soprattutto alla sera, la cui infondatezza è dimostrata dalla nutrizionista ed endocrinologa italiana Serena Missori:

La pasta a cena fa bene, rilassa e aiuta a dimagrire. Favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano, quindi fa rilassare e aiuta il sonno, e se ci rilassiamo si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, colpevoli di favorire l’aumento di peso.

Inoltre, l’articolo riferisce che “le diete in cui si eliminano quasi completamente i carboidrati per perdere velocemente i chili di troppo sono state bocciate da alcuni studi scientifici”, e che invece “mangiare riso, spaghetti e pane con moderazione è la via ottimale per una vita lunga e in salute“, citando ad esempio la  ricerca del Brigham and Women’s Hospital di Boston recentemente pubblicata su The Lancet Public Health:

Risultati immagini per Brigham and Women's Hospital BostonI ricercatori hanno analizzato un campione di oltre 15.400 persone calcolando il rischio aterosclerotico. Sia chi aveva seguito una dieta con un basso apporto di carboidrati, inferiore al 40% dell’energia totale, che chi aveva un regime con un apporto troppo alto (oltre il 70%) registravano un aumento della mortalità, mentre il rischio più basso era associato ad un consumo moderato, tra il 50% e il 55% dell’energia.

Gli studi e le statistiche recenti confermano quindi le intuizioni di Ancel Keys, così le analisi e rilevazioni condotte dal “suo” team, i ricercatori del SEVEN COUNTRIES’ STUDY  dall’oggi “lontano” 1957… inoltre le convinzioni dei proto-scienziati, i sacerdoti e le sacerdotesse che negli asklepeia veneravano il culto di Igea e professavano l’arte di Ippocrate, dei saggi fondatori della Scuola Medica Salernitana e dei dottori istitutori degli studium, cioè delle prime cattedre universitarie e sedi accademiche, anche le “nuove” teorie sulla sostenibilità che si propagano nel villaggio globale e in ogni luogo del mondo con molteplici manifestazioni e differenti espressioni e le antiche concezioni consolidate dalle abitudini e nelle tradizioni che un tempo accomunavano le molte e diverse popolazioni mediterranee.

 

La DIETA MEDITERRANEA “made in Italy” in un tour mondiale

La SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO ha la finalità di promuovere – cioè far conoscere – le qualità della gastronomia che rappresenta il Belpaese e di tutelare i prodotti agroalimentari “made in Italy” dall’Italian sounding – cioè far riconoscere, e così distinguere, quelli originali dalle imitazioni e contraffazioni.

La terza edizione è un programma con tanti scopi… tra cui mettere in risalto le tradizioni di cucina che, nelle diverse varianti regionali e locali italiane, sono interpretative della Dieta Mediterranea.

THEO RANDALL my simple italian - cutLe virtù delle ricette e dell’olio d’oliva extra-vergine saranno illustrate in un ciclo di conferenze e cooking show intitolato Food Matters Live in svolgimento a Londra e che si concluderà domenica 25 novembre con un “gran finale” cucinato da Theo Randall.

Un appuntamento molto importante è la tavola rotonda organizzata dall’ICE venerdì 23 novembre a Tunisi: «Il filo conduttore è la sostenibilità della produzione e dell’utilizzo della pasta. Negli ultimi anni, il miglioramento dei processi produttivi e delle buone pratiche agricole hanno consentito ai pastai di ridurre sensibilmente i consumi d’acqua e le emissioni di CO2, con con un impatto ambientale molto basso… la pasta è al centro di tante ricette prelibate che valorizzano gli avanzi, limitandone gli sprechi… sotto l’aspetto del packaging, la pasta permette un recupero al 100% dei materiali utilizzati, in cartone o film plastico».

Alcuni eventi del programma internazionale sono emblematici della straordinaria versatilità della cucina come ambito in cui le innovazioni possono tramandare il patrimonio di eredità immateriali contenute nelle tradizioni di convivialità. In particolare lo spettacolo messo in scena nella serata di venerdì 30 novembre al Théâtre des Variétés di Monaco, organizzato dalla sede della Società Dante Alighieri nel Principato di Montecarlo in collaborazione con l’Associazione Anfossi di Genova, per ricordare la figura di Gioachino Rossini, Rossini 2018 - 150compositore italiano di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario della scomparsa: «Nel 1823, quando arrivò a Parigi preceduto dalla sua fama di genio, venne subito coinvolto nel dibattito culturale sulla cucina che a quel tempo impegnava molti intellettuali francesi, tra cui Alexandre Dumas padre. L’evento si svolgerà quindi come se fossimo in un ipotetico salotto ottocentesco parigino, dove ci si riuniva abitualmente una volta la settimana» [fonte : Montecarlonews.it ].

Finalmente anche in italiano il “fondamentale” di Ancel e Margaret Keys

Come annunciato il 18 ottobre scorso dall’editore, SLOW FOOD, che lo ha stampato nella propria collana asSaggi, da adesso nelle librerie è disponibile la traduzione in italiano del testo divulgativo con cui Ancel e Margaret Keys hanno fatto conoscere al mondo la Dieta Mediterranea, i suoi pregi e le sue virtù. copertina A e M KEYS 1975 - USAPubblicato nel 1975 da una casa editrice statunitense e subito un best-seller, universalmente riconosciuto un caposaldo delle scienze alimentari, della cultura gastronomica e della saggistica, il libro che i coniugi Keys scrissero in inglese ha letteralmente fatto il giro del mondo, tranne che in Italia. Mancando la traduzione in italiano, purtroppo il testo fondamentale sulla Dieta Mediterranea, con cui ne è stata per la prima volta espressa e spiegata la definizione e che ne ha diffuso la conoscenza, non è stato divulgato proprio nel paese dove il biologo americano pioniere delle scienze nutrizionali aveva condotto le prime ricerche con convinzioni sorrette dalle preliminari indagini mediche svolte nella calabrese Nicotera. Assistito da molti collaboratori, Prof. Blackburn and Prof .Keystra cui il suo successore alla direzione del Laboratory of Physiological Hygiene all’Università del Minnesota, il professor Henry Blackburn, anche autore di saggi che documentano la storia dell’impressa scientifica intrapresa nel 1958, Keys ha pianificato e diretto studi comparativi in sette nazioni. Infatti, sulle rilevazioni raccolte nel Seven Country Studyda allora continuamente aggiornato, si fondano le dimostrazioni delle idee, ipotesi e teorie di Keys. Conferme che lo scienziato ha dato anche insieme alla moglie Margaret con la loro esperienza diretta e personale: conducendo lo stile di vita della Dieta Mediterranea, Keys ha vissuto a lungo, i proverbiali 100 anni, sempre attivamente impegnato a promuovere e divulgare le loro “scoperte” sull’antica cultura del benessere.

Ancel e Margaret Keys – LA DIETA MEDITERRANEA

Un lavoro attualissimo che fonda le sue radici nel 1952 quando i coniugi Keys appresero di come nelle corsie del Policlinico napoletano non ci fossero pazienti con malattie cardiovascolari. Ancel + Margaret KEYS at workNacque così la ricerca che portò i due ricercatori, fisiologo lui e chimico lei, a stabilirsi nel Cilento: i Keys si resero presto conto di come la Dieta Mediterranea non fosse solamente un fatto di nutrizione ma anche uno stile di vita. Furono gli stessi studiosi a intuire la comunicabilità della scoperta, coniando quel termine che oggi tutti collegano alla longevità, nonostante la parola dieta rischiasse, allora come oggi, di allontanare gli interessati dalla tavola. Questo è anche uno dei motivi per cui la gastronomia mediterranea è stata spesso mal interpretata, guardata con sufficienza dall’alta cucina perché considerata troppo popolare, quasi sempliciotta. Invece, scrivono i due ricercatori, mostrando tutto il loro entusiasmo nell’avventura che li aveva portati a visitare osterie e friggitorie, recensendo parmigiana di melanzane e alici fritte, pasta e fagioli e pizza: copertina A e M KEYS 1975 - SLOW FOOD 2017«La cucina mediterranea ci regala una tale ricchezza di delizie gustative, tante e felici sorprese a tavola, tanto piacere per la gola in piatti che sono per la maggior parte economici e facili da preparare, che meriterebbe di essere esaltata comunque, anche se non esistessero prove della sua straordinaria salubrità».

volume di 591 pagine, formato di cm 13 x 21, rilegato in cartonato con sovracoperta

prezzo di copertina € 18

nello shop on-line della casa editrice è in vendita a € 15,30 e con ulteriore sconto ( € 14,40 ) per i soci SLOW FOOD

estate 2017: una stagione “ideale” per la Dieta Mediterranea

Con le parole di oggi potremmo dire che i Keys riconobbero nella dieta mediterranea una sharing diet, cioè una dieta della condivisione che mette al centro di tutto la salute dell’individuo ma anche quella dell’ambiente. E della comunità. Segue le stagioni, non spreca le risorse, non eccede nelle quantità. frutta e verdura LaRepubblica - 30 maggio 2017Insomma, aiuta a mantenere in buono stato il tessuto connettivo ma anche il tessuto collettivo … per queste ragioni il MedEat Research – che (…) ha presentato a Expo2015 una nuova piramide della dieta mediterranea. Dove i comportamenti sono tanto importanti quanto gli alimenti. Una piramide social. Per non commettere l’errore di ridurre la dieta mediterranea a una tabella nutrizionale…

Come spiega Marino Niola, direttore del centro studi napoletano, nell’articolo pubblicato su La Repubblica il 30 maggio scorso, stacks_image_7_1l’Esposizione Universale del 2015 a Milano ha segnato un passaggio di “svolta” nella storia millenaria, perennemente in evoluzione e sempre innovativa, della Dieta Mediterranea, la cui idea attuale ha origine nella sua definizione data 70 anni fa, nel 1957, dal “pioniere” delle moderne scienze alimentari, il nutrizionista americano Keys. In occasione della manifestazione, DIETA MEDITERRANEA 5 sensia dare evidenza alla sua nuova concezione come ICH UNESCO, una eredità culturale immateriale patrimonio dell’umanità intera, furono anche le relazioni presentate agli incontri dedicati alle “scoperte” compiute da Ancel Keys a Nicotera, osservazioni e ricerche che avviarono le indagini del Seven Countries Study, la cui rilevazioni e analisi continuano a venire condotte da un team medico-scientifico internazionale che opera in coordinamento con il laboratorio istituito all’Università del Minnesota dal nutrizionista americano e i suoi assistenti, tra cui il suo più stretto collaboratore, il professor Henry Blackburn.

Già rilevati da Keys, Blackburn e i primi ricercatori che elaborarono l’attuale concezione di Dieta Mediterranea, gli aspetti di sostenibilità del “sistema” alimentare e stile di vita furono messi in luce dal BCFN Barilla Center for Food and Nutrition, che a Expo2015 presentò lo schema della doppia piramide, doppia-piramide alimentare BARILLA CFN comrappresentazione grafica che illustra e dimostra la correlazione, e il rapporto di effetti inversamente proporzionali, tra il modello nutrizionale e le incidenze delle produzioni agroalimentari nell’eco-sistema. La serie di eventi che scandirono i nove mesi della manifestazione culminò con le celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, a cui insieme agli espositori parteciparono i leader delle nazioni, regioni e città che la fiera aveva radunato e coinvolto, e nell’occasione siglarono la Carta di Milano. Intanto, all’Assemblea Generale dell’ONU riunita a settembre 2015 a New York erano stati proclamati gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile GLOBAL GOALS, e a maggio veniva pubblicata l’Enciclica LAUDATO SI’ di papa Francesco I, che in ottobre a organizzatori, partecipanti e spettatori di Expo2015 rivolse un messaggio molto “duro” di esplicita e inequivocabile condanna alla cultura dello spreco. Queste sollecitazioni alla collaborazione tra tutti, esperti e opinion leader insieme a imprenditori e consumatori, amministratori e cittadini, ad agire con prospettive fissate dai “punti cardinali” dell’ECOLOGIA INTEGRALE, logo-dm-x-gg-fioresono particolarmente significative oggi, una data emblematica per la Dieta Mediterranea perché è il giorno del solstizio d’estate, una giornata importante nel calendario di tutti paesi e territori mediterranei, che assume particolare significatività nel 70° anniversario dall’avvio delle ricerche del Seven Countries Study e in coincidenza con l’IY2017 ∼ Anno Internazionale per il TURISMO SOSTENIBILE. Oggi infatti un partner del progetto RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS ha presentato gli sviluppi del proprio operato in Monferrato mentre a Genova la “nostra” Giovanna Ceccherini è intervenuta a ripercorrere le tappe del percorso che, con impulso delle iniziative realizzate a e per Expo2015, ha promosso la diffusione di conoscenza e pratica della Dieta Mediterranea.

GE 21 giugno - programma

Una sfida ineludibile: il futuro del cibo e dell’agricoltura

rapproto-fao-2017-fofa-copertinaIl rapporto appena pubblicato fornisce un quadro preciso e dettagliato della situazione nel presente: una realtà molto complessa, e problematica.

La relazione è disponibile online in due versioni, un documento di sintesi e la raccolta dei dati e delle analisi che indirizzeranno il Medium-Term Plan 2018-2021 della FAO :

The purpose of this report is to increase understanding of the nature of the challenges that agriculture and food systems are facing now and will face into the 21st century. Its analysis of 15 global trends provides insights into what is at stake and what needs to be done. Most of the trends are strongly interdependent and, combined, inform a set of 10 challenges to achieving food security and nutrition for all and making agriculture sustainable. ‘Business-as-usual’ is not an option. Major transformations in agricultural systems, rural economies and natural resource management will be needed if we are to realize the full potential of food and agriculture to ensure a secure and healthy future for all people and the entire planet.

One of the greatest challenges is achieving coherent, effective national and international governance, with clear development objectives and commitment to achieving them. The 2030 Agenda for Sustainable Development embodies such a vision – one that goes beyond the divide of ‘developed’ and ‘developing’ countries. Sustainable development is a universal challenge and the collective responsibility for all countries, requiring fundamental changes in the way all societies produce and consume.

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L’anima della Dieta Mediterranea nello “spirito del Natale”

Gli antichi cerimoniali del solstizio d’inverno celebrati dalle civiltà mediterranee, le festività natalizie, si sono diffusi in tutto il mondo, dove vengono celebrate all’unisono.

Il fascino del Natale infatti è generato dall’atmosfera che si propaga con i suoi rituali: le decorazioni e gli addobbi illuminati, lo scambio di doni e le riunioni conviviali tra parenti, amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola, membri di associazioni e concittadini e compaesani.

Nella sua definizione di ICH – eredità culturale immateriale, l’UNESCO specifica che la Dieta Mediterranea è lo stile di vita che nelle civiltà mediterranee è conformato da tradizioni di convivialitàorologio-calendariodalle abitudini quotidiane alle cerimonie e celebrazioni, tante usanze tramite le quali la vita sociale trascorre in modalità organizzate e fluidamente scandite al ritmo del ciclo di riti fissati in date e orari precisi.

In particolare le festività religiose che scandiscono il calendario con eventi programmati in corrispondenza alle fasi del ciclo biologico dell’ecosistema nei paesi intorno al mare tra le terre, 4-stagioni-ravennacioè – come rappresenta il mosaico raffigurante la DANZA DEI GENI DELLE 4 STAGIONI che adorna la Domus dei Tappeti di Pietra – al ritmo del ciclo di fenomeni climatici, atmosferici e ambientali che scandiscono lo scorrimento della vita della natura nel mondo mediterraneo (*) .

4-stagioni-arcimboldoCome dice il proverbio e come Arcimboldo ha illustrato nella celebre serie di dipinti, ogni stagione ha i propri frutti e, finché l’alimentazione si è basata principalmente sul consumo dei doni della natura, nei paesi mediterranei ci si saziava quando ad ogni stagione la terra ne produceva abbondanza… e Natale poteva essere celebrato con i tradizionali riti e banchetti.

Nella descrizione e definizione UNESCO della Dieta Mediterranea, nelle testimonianze e ricerche di Giovanna Ceccherini e nelle osservazioni di Silvana Bosi è messo in evidenza che le donne hanno un ruolo preminente come custodi delle tradizioni di convivialità delle civiltà mediterranee proprio perché nella cucina domestica, per millenni mansione e ambito esclusivamente femminili, si tramandano la conoscenza delle ricette per la preparazione dei cibi “speciali” con cui imbandire la tavola delle feste, le specialità gastronomiche delle località emblematiche della Dieta Mediterranea.

Nella variegata moltitudine di piatti e menu tipici della cucina regionale italiana, per il cenone delle vigilie e i pranzi di Natale, Santo Stefano e Capodanno pandoro-panettone-cutpredominano le paste ripiene asciutte e in brodo, pesce e anguilla, cappone e carni bollite e i dolci, in particolare i pani dolci come i celebri panettone milanese e pandoro veronese.

> tradizioni gastronomiche del Natale in Italia : LA CUCINA ITALIANA ∼ IL FATTO QUOTIDIANO ∼ RICETTE ON-LINE

monfhrssagnolotti : il natale all’insegna dei global goals

logo-dm-nicoteraLA VIGILIA DELLE 13 COSE  – Cena di Natale a Nicotera

Ai pasti serali i commensali si intrattengono nella lunga attesa della mezzanotte – a Natale l’ora in cui comincia la messa e a Capodanno il momento in cui si festeggia brindando. Nella veglia di Natale, con il sontuoso cenone a base di pesce, presso i popoli indoeuropei simbolo di fecondità e di saggezza e nel cristianesimo ideogramma che rappresenta il Cristo. In molti menu regionali italiani il piatto forte delle feste di Natale e Capodanno è l’anguilla, soprattutto femmina – il capitone, che rievoca il serpente, nelle culture pagane animale emblematico del Sole Nascente.

RITI E SIMBOLI DEL NATALE

> natale, una festa universale

DIETA MEDITERRANEA - stile di vita

( * ) Nel mosaico proveniente da Cartagine conservato al Museo del Bardo di Tunisi al centro è raffigurata la villa signorile di cui probabilmente era un decoro e attorno ad essa una tematica frequente rappresentata nei mosaici pavimentali, le QUATTRO STAGIONI4-stagioni-mosaico-africaillustrate con scene emblematiche delle attività svolte durante l’anno nei possedimenti e dintorni della dimora – agricolturaallevamentocacciapesca – e i prodotti alimentari tipici di ciascun periodo: in alto a sinistra, in INVERNO la signora riceve in dono olive e animali da cortile; in alto a destra, in ESTATE due pastori custodiscono un gregge; in basso a sinistra in PRIMAVERA la padrona di casa riceve in dono fiori e pesce fresco; in basso a destra, in AUTUNNO la consegna al signore di un cesto d’uva e selvaggina.

DM a tavola

World Food Day 2016

La giornata più importante dell’anno per tutti gli eredi della Dieta Mediterranea è la data dell’appuntamento mondiale che focalizza l’attenzione sui temi connessi all’alimentazione, cioè la questione principale, e fondamentale, di ogni aspetto di vita quotidiana e della vita sulla Terra.

h-r-declaration-wfdLa Fondazione Vall-Kill lo ha messo in evidenza pubblicando il testo dell’Articolo 25 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO con la fotografia che ritrae la first lady degli USA Eleanor Roosvelt nella lettura della prima stampa del documento.

TGG_Icon_Color_02Giovanna Ceccherini ha analizzato le questioni cruciali delle dinamiche tra produzione e distribuzione del cibo nella prospettiva di stile di vita e sistema di valori della DIETA MEDITERRANEA :

IL CIBO ALLA BASE

Capofila delle iniziative per la GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE è la FAO, che quest’anno ha richiamato l’attenzione sui rapporti di interdipendenza tra la salute della Terra e la qualità del cibo e sull’urgenza di cambiamenti drastici nei sistemi di produzione delle derrate alimentari e nelle abitudini dei consumi nutrizionali:food-day-2016-slogan

international-year-of-pulses-faoNel 2016 la FAO è impegnata anche nella conduzione di iniziative divulgative sulle caratteristiche e proprietà dei LEGUMI, semi nutrienti per un futuro sostenibile e protagonisti del calendario 2016 di attività informative ludo-didattiche svolte nel programma didattico RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS  in collaborazione con partner sensibili e attivi nei campi dell’educazione allo sviluppo sostenibile e grazie al sostegno del brand italiano AMìO di ILTAsponsor dell’Anno Internazionale dei Legumi. Per la giornata dell’alimentazione, un’iniziativa a Casale Monferrato.

dieta mediterranea e i GLOBAL GOALS

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il SALE al centro del ‘mondo’

stagnone e mozia MARSALAUn lembo della costa trapanese che si affaccia davanti all’isola di Mothia, sito archeologico in cui è conservata testimonianza delle civiltà fenicio-punica, greco-ellenistica e romana che vi si sono insediate, contendendosene il controllo, sale MOTHIAl’entroterra della laguna, “Stagnone”, di Marsala è dove si produce in abbondanza un’ottima qualità di sale, prezioso nutriente fondamentale nella dieta alimentare umana e di ogni essere vivente, animale e vegetale, da tempo immemore impiegato anche in moltissime arti, da medicina e artigianato a industria, per la conservazione di alimenti, in prodotti terapeutici, igienici e cosmetici e per tantissimi utilizzi molto pratici, anche rituali in tradizionali cerimoniali, sacramenti religiosi e incantesimi magici e alchemici. raccolta SALINE DELLA LAGUNALa storia della sua “coltivazione” affonda nelle più remote origini delle culture emerse intorno al bacino del Mediterraneo, con epicentro proprio nella della costa meridionale della Trinacria, oggi una riserva ambientale tutelata, in cui fin dalle epoche più remote si ricava il sale marino dal 2012 attestato IGP.

Da millenni generazioni di curatoli marsalesi sommergono sapientemente d’acqua marina i “campi” costieri dove, al culmine che dell’estate, la squadra di salinai raccoglie il prezioso dono del mare. VOLUME DI SALE 2016 angela trapaniIn questi giorni, durante il raccolto, alle Saline della Laguna c’è anche un’artista nativa di Marsala, ma che vive e lavora a Milano… ed è tornata a Marsala per realizzare un’installazione land-art che, dall’allestimento con inizio venerdì 5 agosto, resterà in esposizione fino alla sua naturale conclusione, quando dai cumuli della raccolta il sale verrà portato alla raffinazione e al confezionamento per la distribuzione.

saline TP - dipinto 800Questo quadro ad olio del 1881 (tra Romanticismo e Positivismo) che raffigura le “Saline di Trapani” più di un secolo fa … – il VOLUME del raccolto di SALE

Dieta Mediterranea e cucina cinese

… recenti studi del Barilla Center for Food and Nutrition … evidenziano come la cucina asiatica, in particolare quella cinese, sia comparabile per importanza a quella mediterranea. I punti di contatto tra le due sono numerosi e riteniamo che almeno sei siano essenziali per identificare un paradigma comune di origini, radici e tradizioni, valorizzabili anche attraverso la comprensione delle differenze che caratterizzano la Dieta mediterranea e la Dieta cinese …

 articolo di Giovanna Ceccherini
pubblicato sulla rivista CINA IN ITALIA (2016, luglio – n° 7 )
per leggere il testo clicca sul link qui sotto:

Dieta Mediterranea e cucina cinese  (pdf)

DM e cucina cinese

Tracciabilità e sicurezza alimentare

Tramite le indicazioni, spesso evidenziate con marchi, loghi ed emblemi identificativi ed attestati e certificazioni, su confezioni ed etichette delle merci in vendita nei canali distributivi del commercio al dettaglio – dalle bancarelle dei mercati all’aperto ai banconi dei negozi fino agli scaffali dei supermercati – sono date informazioni importanti: luoghi di origine, tecniche e procedure produttive e caratteristiche e qualità dei prodotti. logo CFS Comm Food SecurityLa veridicità di parole e simboli utilizzati allo scopo è una questione molto seria e importante, soprattutto quando riguarda gli alimenti: dalla loro affidabilità dipendono infatti la salute dei consumatori e la sicurezza alimentareFAO-Infographic healty soilsche sono interdipendenti e direttamente connesse alla salubrità dei terreni e degli ambienti di produzione del cibo. Perciò l’argomento è stato ‘focale’ all’edizione 2016 di CIBUS – Salone Internazionale dell’Alimentazione che si è svolto  dal 9 al 12 maggio a Parma,  ‘Città Creativa UNESCO della Gastronomia’. logo CIBUS 2016 x EVENTILa fiera attira l’attenzione mondiale in Italia perché il ‘Belpaese’ ha ruolo di spicco in campo agroalimentare, con leadership assunta per i tanti meriti della propria cucina. Inoltre per ragioni storiche collegate alla posizione geografica della penisola, la sua centralità nel bacino del Mediterraneo che l’ha resa un crocevia di civiltà dai tempi delle più remote antichità, e perché dal 1951 nella capitale della nazione è stabilita FAO logo - left-P279-outline text-three line-enla sede principale della FAOFood and agriculture organization (Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura). Come testimonia Henry Blackburn, un congresso FAO a Roma è stato occasione dell’incontro, determinante per l’avvio del Seven Countries Study, del nutrizionista americano Ancel Keys con i medici italiani. L’edizione 2016 di CIBUS ha sviluppato gli argomenti dell’alimentazione e delle produzioni agroalimentari con molteplici iniziative, in particolare due convegni: “Pianeta Nutrizione, Alimenti: miti e controversie” cui hanno partecipato 350 medici, nutrizionisti e dietisti e “Protezione Internazionale delle Indicazioni Geografiche” loghi IGP DOP Made in Italyin cui il dirigente del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca del Mipaaf, Luca Bianchi, ha ricordato l’importanza delle esperienze italiane nella tutela dei consumatori tramite gli strumenti di controllo e garanzia su origine e procedure di trasformazione delle produzioni alimentari. logo AICIGIA conclusione della manifestazione, gli organizzatori della fiera hanno annunciato di aver costituito un ‘Osservatorio sull’Italian Sounding Alimentare’ con cui contrastare la diffusione di prodotti non autenticamente italiani ma che, con l’apposizione di emblemi, immagini e nomi che fanno esplicito richiamo all’Italia, sembrano essere ‘made in Italy’. Avvalendosi della consulenza di esperti analisti, l’Osservatorio raccoglierà informazioni utili a comprendere dinamiche e dimensioni del fenomeno, monitorerà le aree geografiche e i canali commerciali in cui esso prolifera e opererà in sinergia con l’ICE per elaborare azioni efficaci con cui combatterlo. Infatti, oltre a svilire la reputazione del ‘made in Italy’ originale, il sounding costituisce una minaccia perché vanifica gli sforzi di incrementare la prosperità dell’Italia tramite la crescita delle attività produttive nel settore agroalimentare con cui i territori salvaguardano i propri patrimoni culturali e che incentivano il loro sviluppo economico con  sostenibilità ambientale.

FAO-Infographic- SOIL & FOOD