Dieta Mediterranea : modello di ECOLOGIA INTEGRALE

 logo UNESCO ICH‘Scoperta’ da uno scienziato americano nella seconda metà del XX secolo,  dal 2013 la DIETA MEDITERRANEA è un patrimonio culturale immateriale salvaguardato da UNESCO

tempio dietaIL TEMPIO DELLA DIETA MEDITERRANEA

La raffigurazione che illustra principi e ‘regole’ della Dieta Mediterranea è un disegno elaborato nel 2002 dal professor Flaminio Fidanza, nutrizionista italiano che è stato uno stretto collaboratore del professor Ancel Keys nella conduzione delle ricerche del SEVEN COUNTRIES STUDY. La figura evidenzia l’importanza dei principi di base e al vertice della Dieta Mediterranea, nell’immaginaria costruzione le fondamenta e il tetto del tempio: rappresentano gli aspetti complementari dello STILE DI VITA ‘regolato’ con abitudini alimentari che stabiliscono un RAPPORTO EQUILIBRATO TRA LA NECESSITÀ E IL CONSUMO DI CIBO

APPORTO ENERGETICO  =  DISPENDIO ENERGETICO    /    MODERAZIONE

L’illustrazione inoltre mostra che il modello della Dieta Mediterranea è ‘universale’: può venire adottato da ogni persona e in tutte le collettività del mondo con gli alimenti a disposizione nelle rispettive località. Inoltre, che i suoi ‘precetti’ sono aderenti alle concezioni del nuovo, eppure tanto antico, modello di ECOLOGIA INTEGRALE. La rappresentazione del tempio e delle regole iscritte in esso come testi sacri, rende bene l’idea che la Dieta Mediterranea è un SISTEMA DI VALORI, un complesso di conoscenze e pratiche la cui validità è scientificamente dimostrata e che hanno origine storica proprio nei templi dove gli antichi mediterranei veneravano le proprie divinità della salute.

mappa DIETA MED con ASKLEPEIA unesco ichNel pantheon greco-romano c’è una vera e propria famiglia di divinità della medicina: il dio Asclepio ( Esculapio – il cui simbolo è un bastone con attorcigliato un serpente), i suoi figli, la guaritrice Panacea, l’erborista Podalirio e il chirurgo Macaone, e sua sorella Igea, dea del benessere, dispensatrice di un salutare regime di vita e di alimentazione, la dieta. Come i moderni ospedali universitari, gli asklepieia – i templi a loro dedicati  – erano centri di cura e ricerca: vi dimoravano ed esercitavano la professione gli iatròi  – guaritori –  che, scambiandosi esperienze ed informazioni con i ‘colleghi’ nelle sedi sparse in tutto il Mediterraneo, coltivavano conoscenze su fisiologia e salute umana, malattie, patologie e terapie. Delle loro attività sono rimaste molte testimonianze, in particolare sugli insegnamenti di alcuni sapienti che, come Ippocrate a Coo e Galeno  a Pergamo, con i propri studi gettarono le basi della scienza medica come si è evoluta fino ai nostri giorni. Nel Medio Evo le loro conoscenze vennero raccolte nelle biblioteche di conventi e scuole di dottori, tra cui spicca la Scuola Medica Salernitana, la cui leggendaria fondazione narra che riunì 4 saggi maestri della medicina: un latino, un greco, un arabo e un ebreo. DIETA MEDITERRANEA - stile di vitaMolti saperi degli antichi si sono tramandati con le tradizioni, un complesso di abitudini e usanze che nel corso di secoli si sono trasmesse tra le popolazioni del Mediterraneo e di tutto il ‘Vecchio Mondo’ per produrre e accrescere SALUTE E BENESSERE e custodire le benefiche eredità consegnate dalle generazioni del passato per quelle del futuro. Lo scienziato americano Ancel Keys le ha ‘scoperte’ durante un viaggio in Italia, soggiornando a Nicotera e poi vivendo a Pioppi, e le ha denominate Dieta Mediterranea.

TRADIZIONI DI CONVIVIALITÀ

A TAVOLA - famiglia DMUn saggio greco vissuto nel I secolo d.C., PLUTARCO, disse:

CI SI SIEDE NON PER MANGIARE, BENSÌ PER MANGIARE INSIEME

Le tradizioni di convivialità che si tramandano in famiglia e comunità sono un collante sociale. Insieme alle conoscenze e tecniche della coltivazione di campi e orti e dell’allevamento degli animali, le ‘ricette’ di cucina della DIETA MEDITERRANEA sono un mezzo di comunicazione tra generazioni e culture diverse : trasmettono, soprattutto da madre in figlia, da padre in figlio e tra nonni e nipoti, tanta esperienza e saggezza, un grande patrimonio di saperi su ciò che è buono e salutare. Aperte al rinnovamento, con introiezione di novità ed elaborazione di varianti che diventano parte integrante della tradizione, le abitudini della DIETA MEDITERRANEA sono usanze di condivisione: lo stesso cibo, procurato e cucinato insieme da tutti i ‘familiari’, sfama tutti i commensali, la famiglia e i suoi amici-ospiti oppure gruppi, compagnie e comitive. Seduti a mensa (intorno allo stesso tavolo, a tavola ) tutti insieme, con rispetto reciproco e con ascolto comunitario delle rispettive esperienze e problematiche.

SCELTE DI QUALITÀ

mondoNel fare la spesa, le nonne comprano prodotti alimentari diversi a seconda del periodo dell’anno e che provengono da fattorie e aziende il più possibile vicini a negozi, mercati e supermercati dove vanno a fare gli acquisti… Provate a chiedere loro il perché, e vi risponderanno con semplicità che :

  • OGNI CIBO HA LA SUA STAGIONE
  • SON PIÙ GENUINI I PRODOTTI CHE FANNO MINOR STRADA PER ARRIVARE AL BANCO-VENDITA
  • SI FIDANO MEGLIO DI CHI CONOSCONO

Fare acquisti alimentari infatti è una SCELTA DI CONSUMO : la serie di decisioni che si prendono con varie motivazioni (gusti, preferenze, conoscenze,…) hanno tutte piccole grandi conseguenze.  Soprattutto perché il cibo con cui ci si nutre può essere salutare anziché dannoso per la nostra SALUTE, ma anche per gli effetti economici ed ecologici nella ‘catena’ di attività per la PRODUZIONE e della DISTRIBUZIONE degli alimenti.

MENO TRASPORTIMENO USO DI PETROLIO
= MENO INQUINAMENTO
MIGLIORI ARIA, ACQUA E SUOLO

Questi ragionamenti di ‘buon senso’ sono spiegati dagli studiosi scientificamente e con parole ‘tecniche’ :

  • VANTAGGI DI  PROSSIMITÀ ( KM Ø  )
  • RICONOSCIMENTO DELLA FILIERA
  • RAPPORTO COSTI / BENEFICI

Con la riduzione della distanza tra i luoghi di produzione e di vendita, i consumatori hanno migliori CONOSCENZE SULLE ORIGINI DEI PRODOTTI e maggiori CERTEZZE SULLE CARATTERISTICHE DEGLI ALIMENTI, inoltre possono influire più direttamente al miglioramento delle produzioni e dell’ambiente in cui vengono coltivati e allevati i generi alimentari. In ogni eco-sistema infatti ciascun essere vivente nasce, cresce, si sviluppa e degenera in tempi regolati con il clima (luminosità, temperatura, umidità,…). Se le azioni umane non contrastano questo delicato equilibrio, la Terra dona i propri frutti con abbondanza e compensando il loro consumo. Con la rotazione delle colture nel ciclo stagionale si rispettano il ‘ciclo di vita’ della Natura e la biodiversità in tutte le sue aree. Coltivare ortaggi e frutta con sistemi naturali e ‘al ritmo delle stagioni’ non permette di disporre sempre di tutto ciò che si desidera ma è l’unico modo possibile per utilizzare al meglio ogni risorsa della Terra. Facendo trascorrere minor tempo possibile tra produzione e consumo, aumentano la genuinità e qualità del cibo e, inversamente riducendo le spese per il trasporto diminuisce il suo prezzo.

SPESA - mercato DMATTENZIONE : per prodotti KMØ si intendono i generi alimentari prodotti il più vicino possibile, non necessariamente o esattamente a meno di un chilometro di distanza dalla propria città o casa. In Italia, ad esempio, alcune produzioni nazionali tipiche di certe regioni, come le celebri arance siciliane e le famose mele trentine…

BUON USO DELLE RISORSE AMBIENTALI

Favorendo la promozione di comportamenti volti alla riduzione del consumo di alimenti di origine animale e privilegiando quelli di origine vegetale, la DIETA MEDITERRANEA CONTRIBUISCE A CONTENERE

  • consumi di ACQUA (meno il 90%)
  • emissione di CO2 (meno il 59%)
  • impoverimento di SUOLO utilizzato(meno il 54%).

Riducendo le emissioni di CO2 che provocano il fenomeno della ACIDITÀ DELLE PIOGGE, con il loro contenimento diminuiscono gli effetti che vanno a modificare il ph del suolo e la conseguente EROSIONE GENETICA VEGETALE, ovvero la scomparsa di specie floreali ed arboree e faunistiche.

TERRA - agricoltura DMOggi provocata principalmente dall’uso di agenti chimici sparsi sui terreni direttamente (diserbanti, fertilizzanti, disinfestanti, etc.) o indirettamente (attraverso le feci degli animali curati con antibatterici e antibiotici e tramite lo spargimento di acqua inquinata), devasta gli eco-sistemi ambientali, invece protetti dalla Dieta Mediterranea proprio perché la BIODIVERSITÀ – ovvero la molteplicità di esseri viventi in coesistenza organicamente funzionale – costituisce il presupposto che assicura un suo caposaldo, il consumo di una grande varietà di prodotti alimentari.

PIRAMIDE ALIMENTARE

The Mediterranean Diet is characterized by PIRAMIDE ALIMENTARE in piatto“abundant plant foods (fruit, vegetables, breads, other forms of cereals, beans, nuts and seeds), fresh fruit as the typical daily dessert, olive oil as the principal source of fat, dairy products (principally cheese and yogurt) and fish and poultry consumed in low to moderate amounts, zero to four eggs consumed weekly, red meat consumed in low amounts, and wine consumed in low to moderate amounts, normally with meals”. This, according to the Diet Dictocrats, is the diet that we should adopt to protect ourselves from chronic disease, especially heart disease. The author of this theory, and the first to describe the Mediterranean Diet in these terms, was Ancel Key    [ La Dieta Mediterranea . eu – 2011 ] . doppia-piramide alimentare BARILLA CFN comThe DOUBLE PYRAMID emphasizes how important it is to have a wellbalanced diet for our health and for safeguarding the environment. It has gradually become a useful tool for implementing sustainable diets. By placing the traditional food pyramid created by arranging food on levels according to the principles of a Mediterranean diet side by side with the environmental pyramid which determines the ECOLOGICAL FOOTPRINT impronta-ecologica WWFof each food, it is observed that the foods that should be consumed in larger quantities according to nutritionists, are also those with a lower environmental impact. Incorrect eating habits and lifestyles during the period of growth can lead to a significant increase in the risk of contracting diseases such as cardiovascular diseases, diabetes, and several types of cancer during one’s life. This is why the BCFN decided to propose a Double Pyramid for children and adolescents, in which the food analysis and classification is maintained regarding its impact on the ecosystem and nutritional value, while the recommended portions are modified in order to adapt the principles of a well-balanced diet to the requirements of children and adolescents who need a different supply of nutrients than adults for a healthy growth.     [ BCFN – Barilla Center for Food and Nutrition – 2015 ]

Henry Blackburn : The challenge is to produce and make accessible whole foods grown in sustainable systems that exploit neither the land nor sea, nor the people working the land and sea. The challenge is to preserve the Mediterranean Diet and, with it, the economic and social model of sustainability that once was the Mediterranean Diet. – Oggi la sfida è produrre cibo sano ed accessibile in maniera sostenibile, che non sfrutti incondizionatamente la terra o il mare, tanto meno chi lavora con essi. La sfida è quindi quella di preservare la Dieta Mediterranea e, con essa, un modello sociale ed economico sostenibile… che un tempo risiedeva, appunto, nella Dieta Mediterranea. [ Dieta Mediterranea : un sapere antico che compirà 60 anni nel 2017 ]

CONSUMI RESPONSABILI

Durante il secolo scorso, il Novecento, nel mondo si è imposto un modello economico che fa leva sull’aumento senza limiti di produzioni, commerci e, di conseguenza, consumi. La gente compra un’enorme quantità di merci spinta da suggestioni indotte tramite i sistemi di comunicazione di massa. Con tecniche molto raffinate, spesso non percepite come tali, pubblicità, cinema, mass-media e social-media convincono le persone a trarre soddisfazione nell’accumulare ‘beni voluttuari’, fare shopping di novità ‘alla moda’ e consumare cibi e bevande di cui non hanno realmente bisogno. Detto ‘consumismo’ ed ‘economia dell’opulenza’ espanso in tutto il mondo è diventato un sistema ‘globale’ che ha provocato conseguenze sull’ambiente e sulla salute che danneggiano tutti!

MONDO - equilbrio DMIn Italia oggi finisce nei rifiuti CIBO SCARTATO per un valore pari a 12,5 miliardi € l’anno : uno spreco prodotto per il 54 % dai consumatori, il 21 % dalla ristorazione, il 15 % dalla distribuzione commerciale, l’8 % da aziende agricole e il 2 % da aziende di trasformazione. Nel mondo le cure sanitarie per le MALATTIE COLLEGATE AL METABOLISMO – intolleranze alimentari, diabete, obesità, sindromi neurodegenerative (sclerosi), patologie cardiovascolari (del cuore e del sistema circolatorio), epatiche (del fegato) … –  hanno costi stimati in oltre 120 miliardi € annui, nonostante le loro cause spesso sono effetto di un’alimentazione con troppe calorie e proteine animali, troppi grassi saturi e zuccheri, una nutrizione con troppe sostanze innaturali e troppa sedentarietà oppure attività sportive eccessive, che sottopongono i muscoli a forti stress.

INTANTO 805 MILIONI DI PERSONE NON HANNO UN PASTO QUOTIDIANO GARANTITO

La consapevolezza di questi squilibri ha reso sempre più necessaria l’azione di ONU   ( United Nations Organization ) – UNICEF ( Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ) UNDP Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ) – FAO ( Organizzazione Nazioni Unite Alimentazione e Agricoltura ) e OMS ( Organizzazione Mondiale Sanità ) per contrastare la malnutrizione ( nutrirsi male ) e per combattere la denutrizione ( nutrirsi poco ).  

GLOBAL GOALS ∼ LAUDATO SI’

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