Nel 2018 – Anno del TURISMO Europa-Cina

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Emblematicamente, l’inaugurazione del programma di eventi e  iniziative con cui migliorare i rapporti di collaborazione e intensificare gli interscambi dei flussi turistici tra l’Europa e la Cina si è svolta a VENEZIA, la città di MARCO POLO.

 

Nel 1271 il giovane Marco (secondo diverse fonti tra i 12 e i 19 anni) seguì il padre Niccolò e lo zio Matteo nel loro secondo viaggio in Catai. Attraversando l’Asia in tre anni e mezzo, i Polo raggiunsero Khanbaliq, l’odierna Pechino, dove Marco venne nominato consigliere dell’imperatore Kubilai Khan e, come suo ambasciatore, compì missioni nello Yunnan, inoltre in Tibet, Birmania e India. Dopo 17 anni di permanenza in Cina, e 24 dalla partenza, i tre italiani fecero ritorno a Venezia, dove arrivarono nel 1295.

IL MILIONE - miniatura

In seguito, nel 1298, Marco Polo venne catturato dai genovesi mentre era a bordo di un veliero della flotta veneziana sconfitta dai genovesi in una battaglia navale sull’Adriatico, e nei 14 anni di prigionia raccontò dei propri viaggi in Asia e della propria vita in Cina al pisano Rustichello, che raccolse le testimonianze in un resoconto in lingua d’oïl diventato celebre con il titolo de Il Milione – la cui trascrizione più antica rimasta è il Livre de Marco Polo citoyen de Venis, dit Million, où l’on conte les merveilles du monde conservato alla Biblioteca Nazionale francese (fonte originale).

Il testo ispirò Cristoforo Colombo a compiere la memorabile impresa e MAPPAMONDO di Fra Mauro - 1450le descrizioni dell’Asia di Marco Polo attorno al 1450 furono riportate in un planisfero, il Mappamondo di Fra Mauro conservato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, il cui disegno cartografico composto su pergamene incollate a un supporto ligneo è  corredato da quasi 3000 iscrizioni – toponimi e note storiche e geografiche – e raffigura il mondo come era visto e conosciuto dagli europei nel XV secolo, quando viaggiare era un’avventura verso l’imprevedibile.

Oggi invece riusciamo a calcolare esattamente le distanze e a raffigurare mappe che mostrano la realtà con precisione, anche dettagliate con molte indicazioni e informazioni e, nelle più recenti versioni digitali, approntate con funzionalità di ricerca che permettono di orientarsi, inoltre raggiungere la destinazione desiderata seguendo le istruzioni e persino di approfondire la conoscenza delle località e di individuare e contattare alberghi, ristoranti, bar e servizi di assistenza turistica.

Eppure un viaggio in Cina per gli europei e in Europa per i cinesi è ancora un’avventura… in particolare per globe-trotters e turisti “fai da te” in vacanze esplorative e per professionisti e periti nelle trasferte con tragitti complicati e soggiorni impegnativi e faticosi. Come evidenziato dai più esperti operatori di settore, le distanze che separano i paesi europei e la Cina oggi sono soprattutto culturali: lingue e scritture tanto differenti che rendono impossibile comunicare e abitudini tanto diverse che rendono difficile comprendersi a vicenda. Molti ostacoli possono venire rimossi tramite accordi tra le nazioni, come quello di cooperazione Italia-Cina siglato dalle rispettive rappresentanze in occasione dell’incontro a Venezia per l’appuntamento sino-europeo, e – soprattutto – con un approccio di avvicinamento reciproco, cioè tramite la ricerca, l’emersione e la divulgazione delle conoscenze sulle tante, anche “piccole”, cose in cui europei e cinesi sono più simili che diversi. Ad esempio, le tradizioni alimentari, come spiega Giovanna Ceccherini nell’articolo pubblicato nel luglio scorso sulla rivista CINA IN ITALIA (n° 7 / 2016) – per leggere il testo clicca sul titolo :

DIETA MEDITERRANEA E CUCINA CINESE

DM e cucina cinese