estate 2017: una stagione “ideale” per la Dieta Mediterranea

Con le parole di oggi potremmo dire che i Keys riconobbero nella dieta mediterranea una sharing diet, cioè una dieta della condivisione che mette al centro di tutto la salute dell’individuo ma anche quella dell’ambiente. E della comunità. Segue le stagioni, non spreca le risorse, non eccede nelle quantità. frutta e verdura LaRepubblica - 30 maggio 2017Insomma, aiuta a mantenere in buono stato il tessuto connettivo ma anche il tessuto collettivo … per queste ragioni il MedEat Research – che (…) ha presentato a Expo2015 una nuova piramide della dieta mediterranea. Dove i comportamenti sono tanto importanti quanto gli alimenti. Una piramide social. Per non commettere l’errore di ridurre la dieta mediterranea a una tabella nutrizionale…

Come spiega Marino Niola, direttore del centro studi napoletano, nell’articolo pubblicato su La Repubblica il 30 maggio scorso, stacks_image_7_1l’Esposizione Universale del 2015 a Milano ha segnato un passaggio di “svolta” nella storia millenaria, perennemente in evoluzione e sempre innovativa, della Dieta Mediterranea, la cui idea attuale ha origine nella sua definizione data 70 anni fa, nel 1957, dal “pioniere” delle moderne scienze alimentari, il nutrizionista americano Keys. In occasione della manifestazione, DIETA MEDITERRANEA 5 sensia dare evidenza alla sua nuova concezione come ICH UNESCO, una eredità culturale immateriale patrimonio dell’umanità intera, furono anche le relazioni presentate agli incontri dedicati alle “scoperte” compiute da Ancel Keys a Nicotera, osservazioni e ricerche che avviarono le indagini del Seven Countries Study, la cui rilevazioni e analisi continuano a venire condotte da un team medico-scientifico internazionale che opera in coordinamento con il laboratorio istituito all’Università del Minnesota dal nutrizionista americano e i suoi assistenti, tra cui il suo più stretto collaboratore, il professor Henry Blackburn.

Già rilevati da Keys, Blackburn e i primi ricercatori che elaborarono l’attuale concezione di Dieta Mediterranea, gli aspetti di sostenibilità del “sistema” alimentare e stile di vita furono messi in luce dal BCFN Barilla Center for Food and Nutrition, che a Expo2015 presentò lo schema della doppia piramide, doppia-piramide alimentare BARILLA CFN comrappresentazione grafica che illustra e dimostra la correlazione, e il rapporto di effetti inversamente proporzionali, tra il modello nutrizionale e le incidenze delle produzioni agroalimentari nell’eco-sistema. La serie di eventi che scandirono i nove mesi della manifestazione culminò con le celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, a cui insieme agli espositori parteciparono i leader delle nazioni, regioni e città che la fiera aveva radunato e coinvolto, e nell’occasione siglarono la Carta di Milano. Intanto, all’Assemblea Generale dell’ONU riunita a settembre 2015 a New York erano stati proclamati gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile GLOBAL GOALS, e a maggio veniva pubblicata l’Enciclica LAUDATO SI’ di papa Francesco I, che in ottobre a organizzatori, partecipanti e spettatori di Expo2015 rivolse un messaggio molto “duro” di esplicita e inequivocabile condanna alla cultura dello spreco. Queste sollecitazioni alla collaborazione tra tutti, esperti e opinion leader insieme a imprenditori e consumatori, amministratori e cittadini, ad agire con prospettive fissate dai “punti cardinali” dell’ECOLOGIA INTEGRALE, logo-dm-x-gg-fioresono particolarmente significative oggi, una data emblematica per la Dieta Mediterranea perché è il giorno del solstizio d’estate, una giornata importante nel calendario di tutti paesi e territori mediterranei, che assume particolare significatività nel 70° anniversario dall’avvio delle ricerche del Seven Countries Study e in coincidenza con l’IY2017 ∼ Anno Internazionale per il TURISMO SOSTENIBILE. Oggi infatti un partner del progetto RICETTE DI DIETA MEDITERRANEA PER I GLOBAL GOALS ha presentato gli sviluppi del proprio operato in Monferrato mentre a Genova la “nostra” Giovanna Ceccherini è intervenuta a ripercorrere le tappe del percorso che, con impulso delle iniziative realizzate a e per Expo2015, ha promosso la diffusione di conoscenza e pratica della Dieta Mediterranea.

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