una buona “pista”

logo GIRO D'ITALIA 2017 - 100 edOggi, 5 maggio, inizia la 100ª edizione del GIRO D’ITALIA, una competizione ciclistica che insieme agli atleti che si confrontano in gara coinvolge gli sportivi di ogni nazione e appassiona il pubblico italiano e mondiale.

Nella “corsa rosa” si condensano molti valori e il suo spettacolare svolgimento rappresenta l’occasione, e prova, con cui il Belpaese ha l’opportunità di mettersi in mostra. CAMPIONISSIMI - Gerbi Cuniolo Girardengo CoppiAd esempio in Monferrato, nel 2017 una European Community of Sport, l’appuntamento annuale con la gara permette di dare evidenza alle tradizioni che lo hanno reso patria dei Campionissimi protagonisti di grandi imprese ciclistiche e un territorio in cui la pratica del ciclismo ha dato impulso ad attività artigianali, industriali e imprenditoriali, anche nel settore turistico e in questo ambito attualmente con propensione alla sostenibilità.

All’anniversario del centenario, i riflettori del Giro d’Italia sono puntati sulle qualità espresse dal binomio ambiente e cucina: contemporaneamente al tour ciclistico, in città e paesi che ospitano la “carovana” dei corridori e dei tecnici, dirigenti, osservatori e giornalisti si svolge il GIRO GOLOSO, una rassegna gastronomica organizzata da La Gazzetta dello Sport in collaborazione con Eataly. Sulle pagine del quotidiano vengono date notizie e segnalazioni, come il “salume del giorno” e il consiglio di Bell’Italia sui luoghi più affascinanti da visitare, e nella sezione dedicata sul sito ogni mattina viene pubblicata una video-ricetta. GIRO D'ITALIA - GIRO GOLOSO mappa tappeIn concomitanza con la partenza del Giro d’Italia, il 5 maggio dalla Sardegna, Roberto Petza fa assaporare orziadas croccanti e tallutzas con ragù di gamberi. Mentre i ciclisti scaleranno l’Etna, si assaggeranno arancini di riso, a Messina si gusterà la spigola in crosta di sale, in Calabria saranno proposti gli spaghetti con la ‘nduja, in Puglia saranno preparate le orecchiette… e passando dall’Emilia Romagna, patria dell’alta cucina italiana, il tour gastronomico presenterà le specialità piemontesi, l’ossobuco lombardo e i canederli altoatesini. Ogni piatto tipico sarà accompagnato dal vino locale, come il Sagrantino che nasce nei vigneti che si ammirano nella tappa Foligno-Montefalco della “corsa rosa”.

Quindici chef di tutta Italia, custodi della nostra tradizione unica, prepareranno cento ricette, le specialità di ogni territorio attraversato dalla corsa rosa – annuncia la redazione della Gazzetta dello Sport – Curiosando tra le imprese di Nibali o Quintana potrete così immergervi nei consigli sulle prelibatezze di ogni regione, a cura di chef stellati e cuochi delle osterie Slow Food, che sveleranno il proprio legame, quasi sentimentale, con i piatti proposti. E il rapporto di quei prodotti con il territorio.

I nostri fantastici cuochi sono prima di tutto dei grandi artigiani e in bici si possono scovare le migliori osterie – osserva Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che segue la gara fin da quando da bambino guardava ogni tappa in tv con il proprio nonno – I paesaggi italiani sono un meraviglioso esempio di biodiversità e il Giro li attraversa tutti, è il più grande spot del nostro paese nel mondo. La corsa mostra le nostre montagne, le colline, le pianure e passa in città grandi e piccole facendoci sentire tutti uniti attraverso il comune apprezzamento del bello.

TURISMO E SPORT

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